I 25 anni di Terrae, il gruppo folk che ha fatto riscoprire il Mediterraneo

Un quarto di secolo dedicato, anima e voce, alla tradizione Popolare musicale del Mediterraneo. Tra incontri e commistioni di generi, sempre all’insegna della convivenza, del rispetto delle differenze. Il gruppo folk “terrae” festeggia i suoi 25 anni di attività.

Indomito, incurante dei diktat e delle tendenze, lungo la strada della ricerca e della riproposizione delle tradizioni canore Mediterranee, per celebrare questo importante appuntamento, sabato prossimo 23 marzo, primo weekend di primavera, la formazione incontra il suo pubblico al Museo Civico di Bari. E riproporrà lo spettacolo “Canti e disincanti, tradizioni e tradimenti”, con la voce di Rocco Capri Chiumarulo accompagnato da Loredana Sabino, Paolo Mastronardi, Alessandro Pipino.

Era il 1994 quando il progetto musicale culturale prese forma. Fatto non solo di repertorio musica vocale ma con sperimentazioni nel teatro di narrazione, nelle performance sonore, diventando in poco tempo punto di riferimento per l’intera scena musicale regionale.

Interprete a tutto tondo di un filone di musica etnica transadriatica, con i Terrae hanno collaborato, nel tempo, il gruppo femminile delle Faraualla e poi musicisti come Nando di Modugno, Roberto Ottaviano, Antonello Salis. Fino ad arrivare ai progetti speciali con Giovanna Marini e di Eugenio Bennato. Con uno stile inconfondibile diventato marchio di fabbrica.

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