porto di napoli

L’area commerciale ad est e l’area monumentale a ovest del Porto di Napoli saranno oggetto di puntuale osservazione e approfondimento da parte di due gruppi di lavoro creati dalla Consulta delle Associazioni degli Operatori Portuali, convocata presso la sede di Palazzo Partanna dall’Unione Industriali e da Confcommercio Napoli. Hanno partecipato alla riunione i rappresentanti di: Accsea, Ancdem, Assoagenti, Assologistica, Assospena, Confitarma, Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali, Consiglio Territoriale Spedizionieri Doganali, Fedarlinea.

Scopo primario delle due nuove articolazioni della Consulta saranno: il monitoraggio puntuale dell’avanzamento delle opere previste dal Grande Progetto Porto; la definizione di proposte per migliorare la pianificazione strategica; il controllo rigoroso affinché sia realizzato l’interramento della linea ferroviaria (Napoli Traccia) previsto dal Piano di Azione Coesione, per un potenziamento dei collegamenti con gli interporti e con la rete su ferro.

A tal fine la Consulta, rilevando la sostanziale tenuta del traffico passeggeri e delle attività complessive dello scalo, nella prospettiva di un rilancio dello stesso traffico commerciale, ha preso atto dell’avvio operativo del Grande Progetto. Al varo dei primi due bandi per un importo complessivo di 53 milioni e 600 mila euro, per il ‘riassetto dei collegamenti stradali e ferroviari interni’ e per il ‘completamento della rete fognaria’, dovrebbe fare seguito quello degli altri sette già cantierabili per ulteriori cento milioni.

Di enorme rilevanza, in proposito, è il rispetto della tempistica inerente l’operazione di dragaggio dei fondali,per consentire l’approdo delle navi moderne da 10.000 teus che hanno bisogno di un pescaggio di 15 metri. In una riunione del Comitato portuale svoltasi lo scorso 23 settembre, il Commissario straordinario dell’Autorità PortualeKarrer ha precisato che il termine per l’avvio del relativo bando avrebbe potuto orientativamente prevedersi di lì a sei mesi.

La Consulta verificherà periodicamente i passaggi tecnico procedurali affinché la scadenza venga rispettata, atteso che l’effettuazione del dragaggio è assolutamente necessaria anche ai fini della realizzazione del nuovo Terminal di Levante, nella cui cassa di colmata confluiranno i materiali di risulta dell’escavo dei fondali.

La Consulta sottolinea che al completamento del Terminal di Levante si accompagneranno ingenti investimenti privati.