Giochi on Line, la guerra dei concessionari

Concessionari del gioco e scommesse online sul piede di guerra: dall’Ufficio gioco a distanza dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane sono arrivate le prime comunicazioni con le quali si ricorda alle aziende la scadenza delle loro “convenzioni di concessione” e si dispone quindi “l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza”.

Questa iniziativa, che è destinata a coinvolgere una trentina di operatori nel giro di pochi mesi, si pone in totale contraddizione rispetto alla volontà del Governo che, dopo aver prorogato i termini in cui indire una nuova gara per il rinnovo delle concessioni entro 30 giugno 2021, ha previsto un emendamento al Decreto-Agosto, attualmente in discussione, che prevede proprio la proroga onerosa delle concessioni. Ma soprattutto espone lo Stato ad una serie di inevitabili contenziosi dall’esito quanto mai scontato.

“L’invio delle comunicazioni apre molti interrogativi sulle reali intenzioni dello Stato verso il gioco legale – commenta Moreno Marasco presidente LOGiCO. Oggi ci chiediamo se la volontà non sia quella di ridurre ai minimi termini il gioco legale. Siamo pronti a dare battaglia e ad aiutare i nostri associati in termini di consulenza e assistenza legale. Tantomeno si sentiva bisogno di avvisi di “sfratto” che comporteranno una serie di contenziosi molto onerosi per lo Stato e per le imprese, una perdita di gettito erariale e metteranno a rischio posti di lavoro”.

All’utilizzo della proroga si è fatto spesso ricorso in passato: un esempio recente con la legge di stabilità del 2016 che ha rinviato la scadenza delle concessioni assegnate con il bando indetto nel 2007. Quella stessa legge in realtà era andata anche oltre: indicendo la nuova procedura di gara aveva realizzato un «allineamento temporale di tutte le concessioni del gioco a distanza» sino al 31 dicembre 2022.

“Sarebbe stato sufficiente considerare l’allineamento previsto come fissazione di una unica data di scadenza di tutte le vigenti concessioni per il gioco a distanza – prosegue Marasco – a prescindere dalla data della loro assegnazione. Oggi, l’intervento chiarificatore è rimesso alla Giustizia amministrativa.

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