massimo Giletti“Non sono tirchio: è che odio il traffico e preferisco i quadri alle Ferrari. Vincenzo De Luca? Forse troppo decisionista ma ora Salerno è splendida, come ha fatto lo sa solo lui. Quando condurrò Sanremo? Nel 2034 sempre che Renzi non mi rottami. Faccio 2 milioni perché la gente vuol capire e si era stancata del Tuca Tuca delle Lecciso. Però datemi il lunedì libero. Aldo Grasso mi ha inserito in enciclopedia? Non si può piacere a tutti”. Così Massimo Giletti ai microfoni di Ettore Petraroli e Rosario Verde nel programma “I Radioattivi” su Radio Club 91. Il noto giornalista e conduttore de “L’Arena” a Radio Club 91 parla di tutto, dalla politica all’amore: “Tirchio io? Mi sono fatto da solo e nutro piaceri diversi rispetto all’ostentazione normale. Giro in scooter perché non voglio comprare la macchina grande. E’ una questione di libertà e di velocità”.
Sulle fatiche televisive: “Non sono di Bolzano ma datemi il lunedì libero, anche se il giornalismo si fa con passione e la passione non vede orari. Al termine di una puntata de “L’Arena” mi ricoverano”
E cauto sui rivali in tv: “Una volta mi lasciavo andare alle polemiche con gli avversari,  invecchiando ho capito che devo concentrarmi solo su me stesso, lasciar perdere il resto. Le crocette non le metto più da anni anche perché mi servirebbe un camerino più grande”.
Sul Festival di Sanremo: “Vianello lo presentò a 70 anni e quindi penso che anch’io, verso il 2034, potrei avere un incarico, una chance di conduzione, anche se Renzi rottama tutti. Il mio sarebbe un Sanremo senza bellone ma con due persone parlanti: sono sempre contro le tendenze e la normalità”.
“In Veneto come va a finire? (in relazione alla compagna Alessandra Moretti candidata del centrosinistra alla presidenza della regione Veneto, ndr): Mi astengo per ovvi motivi”.
“Vincenzo De Luca? Salerno è diventata bella ma la verità su come abbia fatto la sa solo De Luca. Forse è troppo decisionista”
Su Aldo Grasso che lo ha inserito nell’enciclopedia della televisione: “I critici fanno un lavoro difficile li rispetto ma leggo poco lasciano il tempo che trovano sono un po’ forzati. Non si  può piacere a tutti”.