Remo_Bodei_1B. S. ALIBERTI BORROMEO

Remo Bodei, presidente del comitato scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Modena, nonché illustre maestro del pensiero, insignito dell’onorificenza di Grand Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italina, presenterà a Messina agli studenti dell’ Istituto La Farina-Basile, in collaborazione con la libreria Bonanziga, il suo nuovo libro “ Generazioni”. Quest’opera che si va ad aggiungere a “ Splendore” e “Celebrità”, è rivolta in particolare ai giovani ma non solo ad essi. L’autore stesso asserisce che le nuove generazioni costituiscono il problema più serio dal punto di vista occupazionale alla luce delle frequenti immigrazioni provenienti dall’Africa e dalla Cina che portano manodopera a bassissimo costo, perdita d’impiego e diffusione della robotica, fenomeno che già allarmava la nostra società nell’800 costretta a fronteggiare la nuova rivoluzione industriale. Pur parlando di scollamento tra vecchie e nuove generazioni, di perdita di senso vero d’eredità, l’autore sostiene che ci troviamo in una situazione peggiore del 68; egli non imputa colpe ne ai giovani incapaci di recepire, tanto meno ai genitori inadeguati alla trasmissione: il filosofo ammette un indebolimento della figura paterna che non viene sostituita adeguatamente, mentre il posto della madre è preso dalla tv, dai giochi multimediali per non dire da Facebook.

Facendo riferimento alle opere precedenti, è bene sottolineare il suo concetto di bene e gloria. Con chiari citazioni platoniche,per Bodei il bene è la vita compiuta che si realizza a prescindere dalle positività e dai beni materiali. Nel mito della caverna colui che da quella ne esce e vede il sole, poi ritorna e lo racconta a chi vive nelle tenebre, non creduto viene ucciso: da ciò si evince che la maggior parte degli uomini sono incapaci di vedere il sole, cioè il bene. Egli aggiunge altresì che oggi la gloria è confusa con la celebrità che, come dice la radice latina celer/celeris, passa in fretta. Per un’ora di celebrità si farebbe di tutto: Erostato nell’antichità distrusse il tempio di Artemide a Efeso e Chapman ha assassinato John Lennon. C’è una funesta voglia di apparire, di contare, di dare importanza pure a chi non ne a che purtroppo connota il nostro tempo, la nostra quotidianità.