Figli, arriva l’assegno unico: ecco come funziona

A beneficiare dell’assegno unico universale saranno tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi e, naturalmente, con figli a carico (dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età). Il sostegno non sarà solo per i lavoratori dipendenti: rientreranno nella misura anche gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati..

La famiglia potrà scegliere di ricevere l’assegno oppure ottenere un credito d’imposta.

L’assegno per ogni figlio a carico verrà calibrato in base a 3 fasce di reddito certificate dall’Isee. Dal terzo figlio in poi sarà maggiorato. L’importo è ancora da fissare e dipenderà dalle risorse stanziate. Al momento, si parla di un assegno fino a 200 euro mensili per ogni figlio. In caso di figli disabili, l’importo potrebbe essere anche più che raddoppiato. Dal diciottesimo anno d’età e fino al ventunesimo, invece, l’assegno sarà più esile e potrà essere ricevuto direttamente dal figlio ormai maggiorenne.

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