Falcone e Borsellino non sono un aeroporto…

Carlo CarzanFalcone e Borsellino non sono un aeroporto è il titolo di una singolare conferenza-spettacolo che lo scrittore, animatore e pedagogo Carlo Carzan dedica ai ragazzi, ai quali racconta, con parole semplici ma allo stesso tempo non retoriche, chi erano i due magistrati uccisi dalla mafia.

La conferenza sarà proposta dal Teatro Biondo di Palermo in occasione delle iniziative commemorative del 23 maggio: il 19 e 20 maggio alle 10.30 e il 22 alle 10.00 e alle 11.30.

Una iniziativa che unisce teatro e narrazione, pensata per i ragazzi che nel 1992 non erano ancora nati e oggi rischiano di conoscere quei drammatici episodi della nostra recente storia soltanto attraverso il filtro delle fiction televisive e cinematografiche.

Carzan, seguendo la traccia narrativa del suo omonimo libro, restituisce un diario di viaggio nella memoria, attraverso le immagini, i suoni, le parole e i racconti di chi si è opposto al “vento immobile” della mafia. Tra questi materiali, c’è anche il video Vento immobile di Santo Pappalardo, che documenta il progetto Venti (anni) contro la mafia, al quale hanno preso parte dieci adolescenti e dieci artisti.

La manifestazione è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti ed è rivolta soprattutto a un pubblico di ragazzi dagli 11 ai 13 anni.

Carlo Carzan è nato a Palermo nel 1967; ha passato la sua infanzia giocando e in realtà non ha mai smesso. Nella sua vita ha realizzato un sogno: lavorare giocando, anzi facendo giocare gli altri.

Ha dato vita a “Così per Gioco”, la prima ludoteca palermitana per ragazzi, e a tantissime iniziative ludiche sin dai primi anni Novanta. Crede profondamente nel gioco come strumento di crescita e di formazione e negli ultimi anni si è specializzato nella didattica ludica, cioè in metodologie didattiche non frontali, perché convinto che si può imparare giocando. Occupa la sua giornata scrivendo storie, giochi, progettando attività che poi realizza con ragazzi e adulti e si riposa leggendo e giocando con le sue due bambine. Si occupa di formazione per docenti e operatori del gioco, di laboratori con bambini, di animazione ed educazione alla lettura. Collabora con enti pubblici e privati, case editrici e operatori culturali. Coordina il progetto Turutun, che edita albi illustrati dedicati alle fiabe siciliane e con il quale è stato finalista al “Premio Andersen” del 2006.

Nel 2008 ha vinto il “Ludo Award” con Calcio con le dita ed è arrivato secondo al “Premio Città di Bella” con il libro A come Acqua, B come Bosco, C come Cacca. Nel 2009 ha vinto nuovamente il “Premio Andersen” per la promozione della lettura, insieme all’associazione “Così per gioco”; nello stesso ambito ha pubblicato il libro di giochi Ri-animare la lettura (La Meridiana), per avvicinare i ragazzi al mondo dei libri.

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