Europa, Conte (LeU): “Manifesto Calenda passo avanti ma ha limite politico: non guarda al Mezzogiorno”

“Rispetto all’improponibile fronte repubblicano, emerso qualche mese fa, il nuovo Manifesto per l’Europa di Calenda, che parla alle forze politiche e civiche progressiste, è un passo avanti e va guardato con attenzione”.
Lo dichiara il deputato di Liberi e Uguali, Federico Conte.
“Quel testo, però – continua Conte -, ha un limite che va superato: guarda all’Europa così come è, quella costruita sui mercati e sull’austerità, quella che si è mossa in questi anni lungo l’asse franco-tedesco, sbilanciata verso Est. Bisogna, invece, lavorare a una Europa nuova: non basta unirsi ed evocare l’obiettivo degli Stati uniti d’Europa, bisogna riformarne l’architettura politica e rivederne il ruolo rispetto al Mediterraneo, che è cerniera tra Estremo oriente, Asia Minore, Africa e Europa centro-settentrionale. Una realtà geopolitica essenziale per completare l’Europa e controbilanciare il suo sviluppo sul versante tradizionale. Va costruito il continente Euro-mediterraneo, in cui il “Mare Nostrum” e il Mezzogiorno d’Italia siano realtà interne all’Europa dei popoli. È questa la sfida del riformismo del nuovo secolo: qui si concentrano questione meridionale, migrazioni, uguaglianze, diritti e nuove cittadinanze. Un manifesto progressista le deve tenere al centro della sua proposta”.

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