Disoccupazione giovanile, un record dopo l’altro

Disoccupazione giovanile,  un record dopo l’altro

A giugno il tasso di disoccupazione è stato pari al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 0,1 punti nei dodici mesi. Di segno opposto invece l’andamento del dato relativo ai giovani. A giugno, infatti, aumenta il tasso di disoccupazione giovanile al 43,7% toccando il livello più alto dall’inizio delle serie storiche (mensili, ovvero dal 2004, e trimestrali, dal 1977). L’andamento mostra una crescita di 0,6 punti sul mese e di 4,3 punti sull’anno.

Sono i dati provvisori dell’Istat secondo i quali a giugno gli occupati sono 22,398 milioni, (+0,2% rispetto al mese precedente) e sostanzialmente invariati su base annua. Il tasso di occupazione, pari al 55,7%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 153 mila, diminuisce del 2,4% rispetto al mese precedente (-78 mila), mentre aumenta dello 0,8% su base annua (+26 mila). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 43,7%, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche (mensili, ovvero dal 2004, e trimestrali, dal 1977).

Share this post