Decadenza Berlusconi: cosa succede oggi

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Dopo mesi di discussioni e rinvii, oggi l’aula del Senato voterà sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Il voto è previsto intorno alle 19, ma per buona parte della giornata l’aula sarà impegnata a discutere su quanto deciso dalla Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato, che a ottobre ha espresso a maggioranza la propria posizione favorevole alla decadenza.
Secondo la giunta Berlusconi non può più essere senatore in seguito alla sua condanna in via definitiva a 4 anni di reclusione per evasione fiscale nell’ambito del processo Mediaset (tre anni sono stati “scontati” grazie all’indulto del 2006). La cosiddetta “legge Severino” prevede la decadenza dei parlamentari condannati in via definitiva per alcuni particolari reati, compresi quelli per cui è stato condannato con conferma della Cassazione Silvio Berlusconi.
I tempi
Pressoché l’intera seduta di oggi del Senato sarà dedicata al tema della decadenza. Dopo il voto finale sulla legge di bilancio, previsto per le 9, i lavori in aula si sposteranno sulla questione Berlusconi e proseguiranno fino al voto delle 19. In programma c’è una sola pausa di un’ora tra le 14 e le 15. I senatori discuteranno la decisione della Giunta e potranno presentare ordini del giorno sull’argomento.
Cosa si vota, tecnicamente
Il Senato tecnicamente non voterà sulla relazione della Giunta, perché secondo il regolamento questa deve essere intesa come approvata, salvo non ci siano particolari obiezioni. Il voto riguarda i possibili ordini del giorno che potranno essere presentati dai senatori per contestare o contraddire le conclusioni della Giunta. Martedì diversi giornali hanno ipotizzato che ogni senatore di Forza Italia possa presentare un proprio ordine del giorno, rallentando i lavori in aula. La discussione generale dovrebbe essere unica, e quindi il dibattito organizzato in modo da comprendere l’intero insieme degli ordini del giorno.
Inoltre, a fare i precisi, il Senato oggi non vota la decadenza di Silvio Berlusconi ma più semplicemente la mancata convalida della sua elezione al seggio avvenuta in Molise (Berlusconi era capolista in diverse regioni e dopo le elezioni ha scelto il seggio molisano per consentire ad altri, in altre regioni, di avanzare nella lista degli eletti). La mancata conferma, da cui deriva la decadenza, è dovuta all’applicazione della legge Severino.
Voto
Stando all’orientamento espresso dalla Giunta del regolamento nelle settimane scorse, il voto sulla decadenza di Berlusconi dovrebbe essere palese. In aula ci potranno essere comunque mozioni per richiedere lo scrutinio segreto, che secondo alcuni potrebbe incentivare gli indecisi a votare contro la decadenza.
Favorevoli
Nei giorni scorsi hanno annunciato di essere favorevoli alla decadenza di Berlusconi il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica (anche se la parte UdC vicina a Pierferdinando Casini potrebbe votare contro) e il gruppo Autonomie-PSI.
Contrari
Contro la decadenza ci sono Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Lega Nord e GAL, al cui interno ci sono dissensi e che potrebbe quindi non votare unito.
Numeri
I giornali stimano che i voti a favore della decadenza possano essere quasi 200 rispetto ai quasi 120 contrari. La maggioranza è fissata a 161 e non è chiaro come voteranno i 5 senatori a vita.
Forza Italia
Alla vigilia del voto sulla decadenza, Forza Italia (rinata dopo la scissione del PdL con la nascita di Nuovo Centrodestra) ha annunciato di essere uscita dalla maggioranza del governo Letta. Grazie a Nuovo Centrodestra, il governo ha comunque conservato una maggioranza anche al Senato, dove nella notte tra martedì e mercoledì è stata data la fiducia sulla legge di stabilità (171 favorevoli, 135 contrari).

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