De Chirico in mostra ad Avellino: “Il segno del mistero”

De Chirico in mostra ad Avellino: “Il segno del mistero”

La Mostra d’arte moderna “DE CHIRICO: SEGNO E MISTERO” è organizzata in occasione dei 40 anni dalla scomparsa del maggiore pittore del Novecento italianoGiorgio de Chirico (1888-1978). È realizzata dagli Amici del MdAO e dal MdAO – Museo d’Arte con la collaborazione dell’Associazione Culturale ACO.

La mostra è ideata e curata dal critico d’arte Stefano Orga con la direzione artistica di Michela Femina.

L’evento culturale, di rilevanza internazionale, propone al pubblicio opere originali del grande maestro del Novecento Giorgio de Chirico, che illustrano i decenni della sua attività artistica, dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento. Le opere in espozione fanno particolare riferimento alla produzione grafica: disegni, incisioni e litografie originali del grande protagonista dell’arte occidentale.

Il Vernissage della Mostra d’arte DE CHIRICO: SEGNO E MISTERO si tiene martedì 20 novembre 2018 alle ore 18,00, presso il Circolo della Stampa, nell’edificio della Prefettura, in Corso Vittorio Emanuele, 6 ad Avellino.

Il curatore Stefano Orga scrive sul catalogo: “Il segno rivela qualcosa nelle arti visive, ed è essenzialmente un “prodotto” intellettuale per la realizzazione di un’idea. Per cui, il segno costituisce il momento propedeutico di passaggio dall’idea alla sua realizzazione. Il disegno si “affida” al segno, proprio dell’artista, che materializza l’idea. Per de Chirico il segno è l’azione del disegnare: il tracciare cioè le linee visibili di ciò che emerge dall’immaginazione dell’artista. Nelle sue opere il Maestro ricerca la natura intima delle cose che per l’appunto è un mistero. Egli, però non sempre riesce a coglierne la radice, affacciandosi alla soglia del mistero che emerge dall’infinito, de Chirico ne percepiosce l’azione e la manifestazione. Dal 1940 de Chirico si avvicina al Cristianesimo illustrando sapientemente l’Apocalisse di San Giovanni. In quest’opera esprime figurativamente la sua adesione alla Rivelazione Cristiana.”

Il direttore artistico Michela Femina scrive sull’elegante catalogo: “La sua personalità è «certamente poderosa»: una qualsiasi sua singola opera, anche grafica, infatti, non può lasciarci mai indifferenti in quanto riesce a stupirci e a stimolare il nostro sentire. La mostra DE CHIRICO: SEGNO E MISTERO vuole essere un’occasione di contatto e di confronto emotivo con l’arte di Giorgio de Chirico, così da avere la possibilità di comprendere la sua opera grafica nella più significativa essenza.”

Il catalogo è pubblicato dalle Edizioni Omicron di Napoli, ha delle ottime illustrazioni delle opere esposte con schede esaustive, il testo propone due saggi critici e una ricca appendice con Biogafia, un saggio sulla Pittura Matafisica e la bibliografia.

La Mostra d’arte DE CHIRICO: SEGNO E MISTERO si tiene da mercoledì 21 novembre a domenica 25 novembre 2018, al Circolo della Stampa, presso la Prefettura, in Corso Vittorio Emanuele, 6 ad Avellino.

Gli orari della mostra sono quelli del Circolo della Stampa di Avellino: dalle 17 alle 20, anche il sabato e la domenica sia la mattina dalle ore 10 alle 13 che il tardo pomeriggio dalle 17 alle 20.

La mostra ha ingresso libero, per gruppi di persone, scuole, famiglie, etc. sono previste visite guidate su prenotazione.

Per informazioni e contatti:mdao@libero.it.

Giorgio de Chirico (Volos 1888 – Roma 1978). Nato in Grecia da genitori italiani, de Chirico passa gli anni della formazione prima a Monaco e poi a Parigi. È considerato uno dei fondatori dell’Arte Contemporanea occidentale grazie all’ideazione della “Pittura Metafisica” (alla quale fornirà un contributo teorico anche Carlo Carrà). Da questa idea partiranno e trarranno spunto quasi tutti i movimenti pittorici immediatamente successivi, ed in particolare il Surrealismo. L’opera grafica di de Chirico raccoglie e sviluppa tutti i motivi, concettuali e stilistici, della pittura del Maestro, e sperimenta tutte le principali tecniche – litografia e acquaforte – fino agli anni ’70.

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