Da lunedì la Campania sarà in zona gialla. Il ministro Speranza, alla luce dei dati su ricoveri e numero dei positivi, ha firmato l’ordinanza che porterà la Valle d’Aosta in zona arancione e la Campania in zona gialla dal 17 gennaio.

Che cosa cambia per noi in zona gialla? Sostanzialmente nulla. L’attuale sistema “a colori” per la gestione della pandemia comporta molte meno restrizione rispetto al passato. Il governo con i decreti, approvati per le festività natalizie, ha reso obbligatorio anche in zona bianca, e in Campania lo era già da mesi, l’uso della mascherina all’aperto oltre ad aver esteso l’impiego del super green pass. Quindi le differenze tra zona bianca e zona gialla si sono quasi azzerate, soprattutto qui in Campania dove fino a fine mese c’è ancora il divieto di vendita di alcolici da asporto.  Non ci sono altre limitazioni come coprifuoco e divieto di spostamenti tra comune e regioni diverse.

Che la Campania passasse in zona gialla era già nell’aria tanto che ieri pomeriggio De Luca, nel corso della sua diretta settimanale, spiega: “Ricorderete come siamo gli unici in Italia ad aver sempre mantenuto l’obbligo della mascherina. In zona gialla, cambia solo quello. Bisogna superare il picco di fine gennaio quindi resistere 15 giorni. L’obiettivo è arrivare a superare il mese di gennaio, perché è prevedibile che il picco del nuovo contagio sarà a gennaio e dopo – conclude – scenderemo rispetto alla media dei ricoveri giornalieri”.

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