dstalking violenza donnei NADIA PEDICINO

Finalmente qualcuno ci ha pensato. Da oggi le donne vittime di violenza fuori e dentro i luoghi di lavoro avranno a disposizione uno sportello di ascolto.

La presentazione è in programma domani, venerdi 6 marzo alle ore 12 presso la Cgil di Napoli in Via Torino.

Con la nuova normativa del mercato del lavoro (Jobs Act) e le sostanziali modifiche e riduzioni dei diritti, in particolare sull’art.18, può ingenerare nella lavoratrice il timore di far valere le proprie ragioni e mettere in secondo piano la dignità lavorativa.

E’ bene precisare che sui diritti delle donne non si arretra, così come occorre continuare a contrastare qualsiasi forma di discriminazione, di cui spesso le donne sono vittime. Si vuole con questa iniziativa rafforzare l’impegno della Cgil a supporto delle lavoratrici, delle immigrate, delle donne con disabilità, delle pensionate e delle cittadine tutte.

“Tanti possono essere – sottolinea Grazia Zimmaro, della segreteria Cgil di Napoli – gli esempi di violenza sul lavoro: tra questi ricordiamo le dimissioni delle donne nel primo anno di vita del bambino (dimissioni in bianco), la presenza di differenziali salariali tra uomo e donna (oltre il 30%) a parità di anzianità e inquadramento, lo sfruttamento in termini di orario e di salario”.

“Inoltre – afferma Elena Merolla, del Silp-Cgil Napoli – l’attuale crisi economica con le sue drammatiche conseguenze sociali (disoccupazione, emarginazione, povertà) incide, come aggravante, sull’intricato ambito delle relazioni familiari e lavorative determinando una recrudescenza dell’aggressività e della violenza che, come si può evincere dai numerosi studi condotti sul tema, spesso sfocia in tragedia per la donna”.

“Tutte queste ragioni – conclude Teresa Potenza, della segreteria Cgil di Napoli – hanno spinto la Cgil di Napoli ed il Silp Cgil a sottoscrivere un protocollo d’intesa cui hanno aderito altri soggetti istituzionali e sociali per aggiungere alle tutele individuali (che si presentano allo sportello di ascolto) anche un percorso culturale attraverso convegni, seminari ed interventi mirati nell’ambito delle rispettive competenze e finalizzati a sensibilizzare le coscienze di tutti coloro che direttamente o indirettamente sono coinvolti nell’azione di prevenzione, di contrasto e/o di contenimento del fenomeno della violenza di genere e di promozione del benessere lavorativo e per il contrasto al disagio sociale”.

Ad oggi hanno aderito: la Consigliera di Parità Provinciale, la FederConsumatori, la Comunità di S. Egidio, l’Arci, l’Ambulatorio Sovradistrettuale di Disadattamento Lavorativo (Mobbing) presso il Dsm Asl Na 1 Centro, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Federico II” di Napoli, l’Associazione Libera, l’Arci di Napoli, Ambiente Solidale.

Con  l’istituzione dello sportello di ascolto la Cgil di Napoli vuole essere vicina anche a tutte quelle lavoratrici ove il sindacato non è presente, intercettando i loro bisogni e indirizzandole ed informandole sui propri diritti attraverso il contatto con le categorie di riferimento.