Catanzaro, salviamo i precari

Si è  tenuto presso la Cittadella Regionale l’ incontro sui percorsi di contrattualizzazione/stabilizzazione  dei precari legge 12, 15, 31, 40 con l’assessore al Lavoro  Orsomarso  richiesto da NIDIL CGIL CALABRIA unitariamente con le altre federazioni di categoria confederali.

Durante l’incontro che ha visto anche la partecipazione  della Segreteria Regionale  della Cgil,  come NIDIL CGIL CALABRIA  abbiamo ribadito alla Regione  la necessità, non più rinviabile, di procedere alla emanazione dei decreti attuativi indispensabili per avviare la fase di contrattualizzazione dei lavoratori della Legge 15 attualmente titolari di sussidio.

Ribadendo, in continuità con quanto discusso con il Dipartimento  durante la scorsa legislatura la necessità di allargare, oltre ai comuni ed agli enti che hanno attualmente in utilizzo i lavoratori, anche ad altri enti  la possibilità di partecipare alle manifestazioni di interesse per la contrattualizzazione, inserendo i precari in oggetto all’interno di un circuito virtuoso rendendo maggiormente  utile e produttivo il loro utilizzo legandolo alla tutela e valorizazzione del patrimonio ambientale del territorio  con particolare riferimento alle aree interne.

Una opportunità che si realizzerebbe si ad invarianza di spesa per la Regione, coerentemente con la storicizzazione e la destinazione  delle risorse,, ma che migliorerebbe,  regolarizzandola, la condizione   dei lavoratori dal punto di vista contrattuale e contributiva  in quanto si  potrebbe attingere alle prestazioni del sistema previdenziale specie a quelle di miglior favore previsto per i settori di riferimento.

Su questa proposta dell’Assessore si è espresso   in maniera favorevole  facendola propria.

Mentre per i lavoratori Legge 15 già  contrattualizzati, a tempo determinato ben oltre i 24 ed i 36 mesi, presso Azienda Calabria  Lavoro, (ex art. 7 del territorio  Vibonese) per i quali sono ormai, da tempo, maturati i requisiti  richiesti per la conversione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro, abbiamo sollecitato la definizione delle procedure,  ottenendo anche in questo caso una condivisione di massima sul percorso  da parte dell’Assessore., fermo restando ogni forma di tutela in ogni sede utile  dei diritti acquisiti, qualora la Regione non ottemperasse alle richieste  espresse al tavolo di confronto e condivise.

Relativamente ai soggetti ricadenti nell’ambito di applicazione della Legge 12, in continuità con quanto avviato con la precedente amministrazione regionale, ed al relativo confronto  in sede assessoriale e consiliare a suo tempo avvenuto,, abbiamo avanzato specifica richiesta affinché  vengano espletati, stante le risorse finanziare loro deputate, anche realizzando alcune economie di esercizio illustrate dall’assessore, tutti gli atti necesrari a superare in maniera decisa e veloce la fase di stallo e di incertezza sul futuro lavorativo di uomini e donne, di professionalità, che da anni e per anni hanno supportato  la macchina amministrativa  operando nelle più  diverse articolazioni regionali anche in settori e compiti delicati e di responsabilità.

Per i lavoratori della Legge 31 e 40, abbiamo chiesto la definizione di percorsi che vadano oltre i limiti  dell’atuale utilizzo e che aprano prospettive concrete  di impiego e tutele durature, anche attraverso le utili sinergie da attivare con gli enti utilizzatori in un’ottica di valorizzazione del servizio svolto  che è rusultato finora proficuo, continuo ed apprezzato e che è giunto il momento di  riportare dentro il perimetro delle tutelle contrattuali, con percorsi omogenei rispetto alla legge 15.

L’incontro, seppure interlocutorio rispetto alle modalità di contrattualizzazione e di stabilità  occupazionale   con il definitivo superamento delle condizioni di precarietà ,ha rappresentato un primo importante passo verso il ripristino dei necessari percorsi strutturati ed articolati di confronto che l’emergenza pandemica legata a COVID19 aveva finora impedito o rallentato, ci aspettiamo quindi a breve riscontri concreti rispetto alle proposte altrettanto concrete che abbiamo formulato, avendo individuato nella data del 31.12.2020 la data ultima per la conclusione dei percorsi di stabilità occupazionale con carattere contrattuale ed il relativo svuotamento dei bacini.

Sono emersi segnali incoraggianti anche rispetto alle relazioni sindacali, improntate sul riconoscimento del ruolo di intermediazione e rappresentanza delle  OO.SS. Confederali.

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