Catania, ferragosto amaro per il Teatro Bellini: rischio chiusura

Catania, ferragosto amaro per il Teatro Bellini: rischio chiusura

DI FAUSTA TESTAJ’

VI sembra giusto che un Ente così rappresentativo per la città di Catania, com’è il T. M. Bellini, non si possa permettere di avere un addetto stampa e se lo debba fare prestare a titolo gratuito dal T. Stabile? Che debba avere il 13% in meno di quanto serva a coprire lo stipendio del Personale(peraltro dipendenti Regionali)?Che non riesca, per incertezza di Fondi a fare partire la Campagna abbonamenti in tempo?Che sia stato costretto a tagliare la stagione Estiva All’Anfiteatro Romano di Catania?Questi sono stati alcuni degli argomenti trattati alla Conferenza stampa di commiato del Sovrintendente Roberto Grossi, dopo  quattro anni di ottima gestione (“IL migliore che il Teatro abbia avuto finora” dichiara una delle cantanti del coro), infatti malgrado le gravi difficoltà gli stipendi al personale sono stati pagati ogni mese, ci sono stati il 18% in più degli incassi ,il 6% in più degli abbonati ed un buon cartellone grazie anche all’abilità di Grossi di procurarsi molte risorse aggiuntive come le sponsorizzazioni  private che sono passate dagli €. 30.000,00 del 2015(anno in cui si è insediato) ai 300.000,00 del 2018.

Il Sindaco S. Pogliese, presente alla conferenza, ha dichiarato che finalmente grazie ad un’intesa tra il Governo Centrale e la Regione Siciliana nel 2019 il Comune sarà in grado di predisporre il bilancio, ancora non si sanno le dipartizioni delle risorse tra le Città Metropolitane ed i Liberi Consorzi ma ha già detto al Rag.re Generale F. Schillirò di stanziare da parte della Città Metropolitana di Ct una cifra, che ancora chiaramente non si può quantificare, al T. Bellini, cosa che non avveniva dal 2013-14.”Il Bellini in questo momento è vivo e sano ma rischia di tornare indietro”,Sottolinea il Sovrintendente, perchè soggetto in qualità di Ente Pubblico, a leggi con vincoli burocratici ed amministrativi sempre più stretti, cosa che invece essendo una Fondazione Istituzionale, non ha lo Stabile.

”I nostri dipendenti, continua Grossi, hanno lo Status di Dipendenti Pubblici anche se abbiamo stipulato 1 contratto collettivo delle Fondazioni Liriche, cioè rispetto alla Normativa del lavoro(degli Enti Pubblici)siamo bloccati, non possiamo fare sostituzioni, integrazioni nel caso di pensionamenti, non possiamo assegnare manzioni superiori nè fare concorsi interni se vogliamo aprire un nuovo ufficio, infatti da 430 oggi i nostri dipendenti si sono assottigliati a 228, altro forte limite per raggiungere gli obiettivi.

”Un obiettivo del sovrintendente, che finora non ha trovato il sostegno della Regione, è il Festival Belliniano che come accade con quello di Puccini, di Donizzetti, di Rossini, in tutta Italia, e di Mozart in Austria porterebbe l’immagine del teatro in alto e un incremento di risorse economiche provenienti dal turismo.Grossi,malgrado si è dovuto accollare 400 mila euro di debiti fatti dalle altre amministrazioni, è riuscito in questi anni, grazie alla patnership pubblico-privato, allo sfruttamento dei finanziamenti Europei, alla generosità dei grandi artisti che hanno accettato di venire ad un costo veramente irrisorio, alle visite guidate,a rendere il bilancio in pareggio con uno stato patrimoniale attivo di circa 10 milioni, è riuscito a realizzare tanti eventi speciali, ad avere importanti debutti Nazionali, ad aumentare il numero delle produzioni, a fare tournèe ad organizzare iniziative nei quartieri, iniziative per i giovani riuscendo a fare venire 40 mila bambini,  paganti, tra i 5 ed i 10 anni che per la prima volta hanno messo piede al Bellini in 2 anni e mezzo, a mettere in risalto Nazionale l’orchestra del Teatro per merito delle collaborazioni come quella con il  TAOBUK , collaborando con il Comune ed il Polo Regionale per i siti culturali ha riaperto il Teatro Antico di Catania, facendo allestire la cavea dalle maestranze del teatro ha realizzato da giugno a settembre una programmazione con un’ampia offerta di musica e prosa che ha coinvolto le realtà teatrali e artistiche non soltanto del territorio, tra le produzioni di maggior rilievo si ricordano : Norma, Tosca, i concerti di F. Battiato e C. Consoli (che ha dovuto arrangiare apposta per l’Orchestra i brani in versione Sinfonica), la presenza di G. Lavia, M. Guerritore, M. Placido,  ha fatto riaprire il T. Sangiorgi (dove si è svolta la conferenza stampa)che al suo arrivo non aveva neanche le autorizzazioni dei vigili del fuoco per fare gli spettacoli, oggi le ha, e grazie ad un progetto pluriennale che si chiama “ Un Palcoscenico della città”realizzato proprio insieme ai privati e del quale il Maestro Cultrera è stato uno dei protagonisti in 2 anni e mezzo si sono potuti realizzare una sessantina di eventi.

Nel 2018 iniziano le prime restrizioni degli investimenti Regionali che hanno fatto in modo che la stagione Estiva non potesse essere con Grandi Eventi come quelle del 2016 e 17,quest’anno è stata ridotta adirittura del 70%.I finanziamenti Regionali sono passati dai 21.373.000,00 del 2009 ai 13.490.000,00 del 2018.”Il reintegro nel 2018 è stato fatto dopo l’estate( con una modifica della legge finanziaria di assestamento)è arrivato quando la stagione l’avevamo già fatta, siamo stati costretti ad annullare spettacoli perchè non potevamo prendere impegni” afferma Grossi e continua dicendo” gli stanziamenti da parte della Regione al T. Bellini sono stati 3.490.000,00 nel 2018 che coprivano il costo del personale essendoci stato un reintegro dopo che io andai a Palermo a pregarli di darci almeno questi ,per il 2019 nella finanziaria è stata stanziata la cifra di €. 2.464.000,00 ed è vero che in bilancio c’è un altro 1.400.000,00 però non è svincolato, cioè noi stiamo operando sulla base del bilancio precedente perchè non abbiamo quello nuovo, quindi questo reintegro di €. 1.400.000,00 io non lo posso utilizzare nel 2020 arriveremo  a €. 8.800.000,00 e nel 2021 udite udite a €. 0.” La legge degli Enti Pubblici e Strumentali(com’è il T. Bellini) dice che il bilancio di previsioni finanziarie deve essere triennale e a carattere autorizzatorio quindi il sovrintendente si deve attenere a quello che è il bilancio 18-19-20, 18-19-20e21 non lo possono fare ed inoltre il bilancio di previsioni deve avere un pareggio finanziario di competenza che vuol dire che se anche ci fossero €. 80.000.000.000,00 sul 2019 ma non raggiungono il pareggio di bilancio nel 2020 quel bilancio è inesistente quindi bisogna regolarsi nella finanziaria per tempo sapendo che il bilancio triennale deve essere in pareggio se no l’Ente è fuori legge ed attualmente, non essendo in condizioni di fare il bilancio, lo è, non per colpa del CDA ma per colpa del trasferimento pubblico che non è adeguato al costo minimo.I

n questo momento il CDA sta operando  con una Gestione Provvisoria (condizione amministrativa prevista dalla legge)che fa sì che si operi per dodicesimi rispetto al bilancio precedente con un’autorizzazione che avviene mese per mese da parte della Regione, loro c’è l’hanno fino al 31 luglio dopo di chè, come al momento è avvenuto, se la Regione non autorizza il nuovo ordine alla gestione provvisoria hanno le mani legate ma la cosa più bella è che dovendo operare con il vecchio bilancio anche se nel nuovo avessero €. 1.000.000,00 è come se non ci fossero. Inoltre con la gestione provvisoria sia il Sovrintendente che il Commissario Straordinario (finalmente nominato)non possono firmare contratti nuovi quindi la proposta artistica 2020-2021, già programmata, può essere solo sulla carta senza essere concretizzata dai contratti ecco spiegato perchè non è potuta partire la campagna abbonamenti.Inoltre il Bellini ha perso anche 200mila euro dal FUS NAZIONALE perchè annullando attività non hanno potuto mantenere i parametri richiesti dallo Stato, se il reintegro della Regione arriva alla fine dell’anno l’intera quota non basta più perchè hai comunque perso risorse.Il futuro del Teatro dedicato al Cigno di Catania (così era soprannominato Bellini) è incerto si è dovuto rinunciare ad andare a Dubai con la Capinera di Mogol/Bella anche gli utimi spettacoli della stagione lirica del 2019 non sono sicuri dovrebbero essere “IL Pirata”(in scena a settembre), “Norma” con il nuovo allestimento firmato ancora una volta dal maestro Pizzi, mentre sul podio dovrebbe essere confermata la presenza di Gianluigi Gelmetti ed ancora “Cavalleria Rusticana”, “Pagliacci”, “Tosca”, “l’Elisir D’amore” e “Werther”.

Il sindaco e Presidente dell’Ente Pogliese ha partecipato a Palermo ad una riunione con il presidente della Regione N. Musumeci, il nuovo ass. al Turismo e spettacolo M. Messina e l’ass. Regionale al Bilancio G. Armao per discutere su una soluzione economica con le risorse necessarie, e rilanciare il teatro trovando una via per una certezza  di programmazione, ma Grossi ha dovuto già riconvocare i Sindacati, sempre al Sangiorgi, il 2 Agosto  per un’altra ennesima riunione alla quale hanno partecipato anche Pogliese, M. Messina ed il neo Commissario Straordinario Daniela Lo Cascio per far cambiare la decisione presa dall’ARS il 31 Luglio di rinviare a Settembre dopo la pausa Estiva, la discussione sulla proposta di variazione di Bilancio già approvata dalla Giunta basandosi sul resoconto presentato dallo stesso Grossi.Comunque vadano le cose Catania ringrazia questo professore universitario Toscano che lavorando con passione lascia un teatro in crescita.

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