parco verde caivano

La morte della piccola Fortuna al Parco Verde, come quella di Antonio, sono morti crudeli e feroci. Un territorio già devastato dall’emergenza-rifiuti e dalla droga.  Una zona dove da tempo combatte don Maurizio Patriciello, che lotta per la sua gente e la Terra dei Fuochi dimenticata dallo Stato. Fortuna “Chicca” aveva diritto a vivere la sua età., ma un mostro ha deciso di portarla via. A che punto sono le indagini? “Abbiamo buone possibilità di risalire agli assassini grazie alle tracce di dna e alle impronte – spiega Angelo Pisani, il legale di Fortuna – Dalle indagini e guardando le foto dei vestiti di Fortuna, non è detto che sia morta volando dal palazzo, nè è vero che la bimba fosse coinvolta in un giro di affari e prostituzione minorile”.

Anzi, aggiunge l’avvocato, “più circostanze e testimonianze fanno ritenere che fosse vittima di “qualcuno” del quartiere che la conosceva e aveva la possibilità di avvicinarla mentre giocava con altri bambini . Appare molto probabile che l’omicida abbia un’altra mano rispetto all’orco sfruttatore ma dall’esame delle tracce reperite , dalle impronte e residui di dna si arriverà ai colpevoli che saranno puniti con il massimo della pena”.

Proprio la famiglia di Fortuna, precisa infine l’avvocato, “ha permesso di far luce su questa tragedia ed ha fornito tutte le notizie utili per fare chiarezza ed ottenere giustizia ricostruendo ogni passo e abitudine di Chicca che, prima, nessuno mai dalla scuola agli assistenti aveva ritenuto in pericolo. Fortuna è stata uccisa due volte e c’è chi sta parlando e raccontando le sue abitudini per farle giustizia”.

(Laura Bercioux)