Buste colorate, quando lo stile passa nella cassetta delle lettere


Una lettera d’amore, una pubblicità, una bolletta, una partecipazione di matrimonio. Cosa hanno in comune queste comunicazioni? Che, nell’epoca delle email, dei messaggi Whatsapp e delle ultime diavolerie del digitale, sono arrivate tutte a destinazione in busta chiusa. Sì, la busta, un particolare apparentemente insignificante. Di diverse dimensioni, colori, formati e materiali, le buste colorate sono le regine della corrispondenza. Ce ne sono per tutti i gusti e tutti gli stili: con o senza finestra, di carta, di plastica, imbottite, trasparenti o stampate con il logo dell’azienda. E, particolare non da poco, ce ne sono per tutte le tasche.

Si tratta di un particolare solo apparentemente futile, che invece aumenta di gran lunga le probabilità che la lettera venga aperta. Una cosa non da poco, in particolare se si pensa all’invio di pubblicità o comunque di posta non attesa dal destinatario. Quest’ultimo, infatti, riconoscerà immediatamente il mittente nel caso la busta riporti il logo o i colori dell’azienda. Se si tratta, invece, di una busta originale nei colori, nella forma o nei materiali utlizzati, l’involucro è un invito a scoprire cosa c’è dentro la busta. Una sorta di passpartout in grado di attirare l’attenzione e, per il mittente, di centrare l’obiettivo.

Per gli imprenditori, poi, ricorrere a una busta da lettere particolare è un modo per caratterizzare il brand della propria azienda, darsi uno stile e assicurarsi visibilità. “Per le nostre comunicazioni non potremmo mai usare materiali non ecocompatibili – dice Alberto Patruno, segretario di Assoimpredia, l’associazione nazionale delle imprese a tutela e difesa dell’Ambiente, che riunisce da Nord a Sud d’Italia, più di quaranta aziende che lavorano nel settore della manutenzione e della realizzazione del verde.”Tutto parla dell’azienda – continua Patruno – anche i più piccoli particolari. Il mercato offre una scelta molto ampia di buste: è una questione di stile”.

Rendere immediatamente riconoscibile la propria corrispondenza è una priorità anche per Giovanni Ambrosino, direttore amministrativo di un centro medico alle porte di Napoli. “Quando ho messo piede nella struttura – racconta – ha operato una scelta cromatica per differenziare i vari comparti medici. Per ognuno di loro, dalla fiosioterapia alla radiologia, è stato scelto un colore. Una tinta che si ritrova anche sulle buste dei risultati delle analisi mediche che consegniamo ai nostri utenti. A loro interessa il contenuto, ma noi, mi riferisco al nostro personale è anche più facile organizzare così il nostro lavoro”.

Un’attenzione ai particolari che non è solo degli imprenditori. Cosa c’è di meglio di allegre buste colorate per organizzare la festa di compleanno del figlio da consegnare ai compagni di classe brevi manu?

Poi c’è la corrispondenza che non si sposa per nulla con le nuove tecnologie e con il digitale. Stiamo parlando, ad esempio, degli inviti e delle partecipazioni di matrimonio. Anche per gli sposi la scelta della busta per invitare gli ospiti è attenta e meticolosa. Come sostiene il wedding planner più famoso d’Italia, Enzo Miccio, sono i dettagli che fanno la differenza “perché è nei particolari che gli invitati potranno riconoscere lo stile della cerimonia”.

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