Blitz contro la mafia foggiana, anche con l’aiuto dei droni

Blitz contro la mafia foggiana, anche con l’aiuto dei droni

SI DEVONO mettere in testa che non sono al sicuro da nessuna parte… perché questo è il paese nostro”,  dicevano i mafiosi di San Severo pianificando pestaggi, spartendosi i traffici illeciti e dando vita a nuovi feroci clan autonomi e indipendenti dalla Società Foggiana. Dopo tre anni di indagini, la Dda di Bari con 49 arresti per mafia, droga, armi, estorsioni e agguati, ha dimostrato che quel paese, invece, è dei cittadini.
Solo nell’ultimo anno sono stati arrestati più di 800 criminali. Quello che emerge dal blitz di ieri, eseguito dalla polizia in tutta Italia con centinaia di uomini e anche un drone che ha consentito di individuare due piantagioni di marijuana, è che a San Severo le famiglie facenti capo a Franco Nardino e a Giuseppe La Piccirella avevano messo in piedi due distinti clan che si contendevano il controllo dei traffici illeciti in città. Le indagini di mobile e Sco hanno raccolto intercettazioni telefoniche di 168 utenze, ambientali in auto, in abitazioni e
colloqui in carcere. Sono così stati accertati i rifornimenti di droga dall’Olanda, i contatti con la Camorra campana, le estorsioni a imprenditori “con la modalità tentacolare tipica della mafia foggiana di avvolgere la vittima”.

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