Beni culturali e Cnr, al via la nuova unità di ricerca a Napoli

IMG_1783E’ stata inaugurata oggi, presso il Distretto ad Alta Tecnologia per le costruzioni sostenibili STRESS, in via San Nicola alla Dogana, una sede distaccata del CNR -ITABC, Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali. L’ Unità di ricerca del CNR presso STRESS si occupa di nuove tecnologie applicate ai beni culturali ed al manufatto, di rilievo tridimensionale, di realtà virtuale, di diagnostica geologica e geofisica. “Napoli ricava da cultura 0,37 euro per cittadino, Roma 1,67 e Firenze 8. Il nostro obiettivo è raddoppiare questo dato in Campania”,  ha detto il Presidente di Stress Ennio Rubino.

“Dal 1° semestre 2008 al 1°semestre 2014 il settore delle costruzioni ha perso circa 1 milione e 100mila occupati. Noi contiamo di dare un significativo contributo all’occupazione. Per fare un esempio, nel  progetto PROVACI, sui primi tre skill formativi, abbiamo un tasso di assunzione del 30% .E contemporaneamente i soci di STRESS necessitano di nuove assunzioni  anche per coprire le attività di ricerca”,  ha proseguito.

“ Il costruito non e’ un settore maturo ma un un settore che si presta al trasferimento tecnologico. Obiettivo primario e’ fare in modo che STRESS possa creare occupazione qualificata nel Mezzogiorno. Vogliamo creare le condizioni affinché le persone possano lavorare al sud”, ha concluso il Presidente di Stress, Ennio Rubino.

«L’investimento complessivo -spiega Nicolais nasce da due esigenze: migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Il primo obiettivo si può realizzare accorpando gli istituti che si occupano di settori affini. E non solo.  Anche  avvicinandoli fisicamente alle università e alle imprese.

Un Istituto applicato alla tecnologia dei beni culturali  del CNR per dare contributo alla ricerca richiede grandi competenze specialistica come la diagnostica, l’ informatica. Noi le abbiamo messe insieme, e nei 7  Dipartimenti del CNR  di Napoli lavorano oltre 1000 ricercatori. In genere il “time to market” e’ infinito, ma noi in 2 mesi siamo riusciti a realizzare questa sede. Grazie alla Regione abbiamo portato avanti una politica di integrazione con l’Università. Le costruzioni sono un settore in totale evoluzione. In questo settore possiamo essere leader nazionali”, ha concluso il Presidente del CNR Luigi Nicolais.

“L’inaugurazione di una sede del CNR presso il Distretto Stress è un appuntamento di grande qualità, la struttura opera facendo sistema tra le competenze ed innervando la conoscenza dentro gli enti. Stress è uno dei sei Distretti ad Alta Tecnologia nati in Campania, oltre Imast, e che opera in un settore di grande impatto economico”, ha dichiarato il Vice Presidente della Regione Campania con delega alla ricerca, Guido Trombetti.

Il Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi ha spiegato: “Il settore delle costruzioni rappresenta il 10 per cento del pil italiano e questa è l’unica regione che ha creduto  in un Distretto che pone attenzione all’innovazione tecnologia per il costruito e  per i beni culturali. La Campania insomma è leader nel settore dell’innovazione  per le costruzioni “.

“E’ una tappa importante di un percorso che dura da tempo e che continuerà ancora, “ ha detto l’ assessore ai Lavori pubblici  della Regione Campania, Edoardo Cosenza.

“Il prossimo step è rappresentato dall’inaugurazione del polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, con i laboratori del Cnr e quelli dei Dipartimenti di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, una straordinaria opera pronta ad essere inaugurata a giorni”.

All’inaugurazione sono intervenuti inoltre il Direttore dell’ Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali, Paolo Mauriello ed il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo De Rossi.

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