Per non dimenticare: 108 anni fa il terremoto a Reggio Calabria con oltre centomila vittime

A distanza di 110 anni, Reggio Calabria ha ricordato le oltre centomila vittime del devastante terremoto del 1908.

Tante le manifestazioni organizzate per l’occasione. In cattedrale, alle 5 e 21, l’ora in cui si verifico il sisma, è stata celebrata una messa.

In comune, il sindaco Giuseppe Falcomatà, ha scoperto una targa commemorativa 2Oggi più che mai occorre mantenere la memoria della tragedia e stringendoci amici catanesi colpiti dal recente terremoto”, ha detto Falcomatà. sottolineando anche la necessità di “ricordare la strada fatta da allora sul piano dell’organizzazione dei soccorsi” e di “richiamare l’impegno di tutti in termini di prevenzione”.

Quello di Messina e Reggio Calabria fu uno dei terremoti più forti di sempre in Italia. Impressionante fu la violenza del maremoto, che si riversò sulle zone costiere di tutto lo Stretto con ondate da 6 metri a 13 metri di altezza. Il risucchio provocò molte vittime, fra i sopravvissuti che si erano ammassati sulla riva del mare, alla ricerca di una protezione dai crolli. Le località più duramente colpite furono PellaroLazzaro Gallico sulle coste calabresi; Briga, Paradiso, Sant’Alessio e fino a Riposto su quelle siciliane. La relazione al Senato del Regno sul terremoto di Messina e Reggio: “un attimo della potenza degli elementi ha flagellato due nobilissime province – nobilissime e care – abbattendo molti secoli di opere e di civiltà. Non è soltanto una sventura della gente italiana; è una sventura della umanità, sicché il grido pietoso scoppiava al di qua e al di là delle Alpi e dei mari, fondendo e confondendo, in una gara di sacrificio e di fratellanza, ogni persona, ogni classe, ogni nazionalità. È la pietà dei vivi che tenta la rivincita dell’umanità sulle violenze della terra. Forse non è ancor completo, nei nostri intelletti, il terribile quadro, né preciso il concetto della grande sventura, né ancor siamo in grado di misurare le proporzioni dell’abisso, dal cui fondo spaventoso vogliamo risorgere. Sappiamo che il danno è immenso, e che grandi e immediate provvidenze sono necessarie”. I siciliani e i calabresi vennero soccorsi, martedì 29, da navi russe e inglesi, mentre gli aiuti italiani arrivarono dopo. Una tragedia immane, tanti, troppi morti da commemorare in una terra già povera e priva di infrastrutture.
Per approfondire http://www.strettoweb.com/foto/2018/12/28-dicembre-1908-terremoto-reggio-calabria-messina/788427/#3wItwF7xjWGqEI6S.99

Il video di un probabile Ufo avvistato a Imperia da un uomo delle forze dell’ordine

Un oggetto volante non identificato è stato avvistato da un appartenente alle forze dell’ordine, tra Perinaldo e Seborga, a circa 550 metri sul livello del mare, nell’entroterra di Bordighera, in provincia di Imperia. Lo comunica l’ufologo Angelo Maggioni presidente dell’ Associazione Italiana Ricerca Aliena (Aria) a cui è stata fatta la segnalazione.

Calabria, la grande fuga: nei prossimi 50 anni perdere mezzo milione di abitanti

il rapporto svimez Sud relativo al triennio 2015-2017 fornisce della Calabria una fotografia in chiaroscuro.

Rincuora quel + 2% che assegna questa regione la più significativa accelerazione della crescita rispetto alle altre regioni del sud. A trainare e soprattutto il settore delle costruzioni, con un incremento del 12%.

Ma già le previsioni per l’anno in corso e per il prossimo anno sono molto meno rose. E poi c’è il nuovo spopolamento: nei prossimi 50 anni la nostra regione perderà circa mezzo milione di abitanti.

La Calabria resta indietro per diritti e servizi a iniziare dalla sanità. Con la Campania, sono le uniche regioni italiane dove non vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza. E così anche dagli ospedali si continua a emigrare, qui più che altrove. soprattutto verso le strutture di Lombardia ed Emilia Romagna.