Il messinese Gianandrea Caruso tra i finalisti del premio Solinas

DI FAUSTA TESTAJ’

Il messinese Gianandrea Caruso è tra i finalisti della prima fase del concorso Premio Solinas Documentario per il Cinema 2019 – in collaborazione con Apollo11. La Giuria composta da: Marcantonio Borghese, Federica Di Giacomo, Ilaria Fraioli, Elio Mazzacane, Edoardo Morabito, Antonio Pezzuto, Cristina Piccino, Andrea Sanguigni, Giovanni Spagnoletti, dopo aver esaminato i 65 progetti presentati in forma anonima, ha selezionato i 10 Finalisti a cui vengono assegnate Borse di sviluppo per un ammontare complessivo di 4.000 euro da suddividere tra gli stessi finalisti che concorrono all’assegnazione del Premio Solinas Miglior Documentario per il Cinema di 6.000 euro.
La dotazione del Premio e delle Borse di Sviluppo è messa a disposizione da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.
Gianandrea Caruso, classe 1986, è un montatore. Si diploma in montaggio al Centro sperimentale di cinematografia di Roma con Roberto Perpignani. Poco prima del diploma inizia a montare il lungometraggio documentario Upwelling di Pietro Pasquetti e Silvia Jop. Il film vince il gran premio della giuria a Visions du réel di Nyon, il premio della giuria giovani al Filmmaker festival di Milano, il premio dell’associazione della critica cinematografica al Maremetraggio di Trieste, il premio dell’associazione montatori cinematografici al Salinadocfest. Il cortometraggio con cui si diploma al CSC, La finestra di Silvia Perra, viene selezionato a Premiers plans di Angers e vince l’edizione 2017 di Terre di cinema. I suoi ultimi lavori da montatore sono Les tritons dètestent la police, reportage di produzione svizzera sugli occupanti della ZAD di Nantes – ancora inedito – e Epicentro di Leandro Picarella, in concorso alla Settimana della critica di Venezia 2018, e Solariade l’ultima delle sue produzioni.
Il suo progetto per il Premio Solinas si intitola Se Non Mi Odi, Non Mi Ami (titolo originale Il Carattere Distruttivo). Alla fine dei tempi in una città vuota circondata dal vuoto, chi ama freme. Soffia vita nel cemento armato, nello sguardo bovino di chi assiste al suo passaggio. Fa piazza pulita di patetismi e buona educazione. Cosa conta più per chi vuol essere solo vita, anche contro le regole del buon senso e dell’autoconservazione? L’amicizia, l’amore, la poesia della bellezza e dello schifo, farsi del male e prendersi cura gli uni degli altri. Donatella e Pierguido si rivedono dopo vent’anni: lui ha talento per la distruzione, lei è un’edificatrice cocciuta, io osservo da vicino e rimango coinvolto nell’esplosione.
I 10 Finalisti del Premio Solinas Documentario per il Cinema 2019 – in collaborazione con Apollo11 sono: Andata e Ritorno(titolo originale Il Posto) di Gianluca Matarrese e Mattia Colombo; Confini (titolo originale Razman) di Riccardo Campagna eFederico Savonitto; I Sognatori (titolo originale Qui Sono I Miei Sogni) di Chiara Bazzoli e Chiara Cremaschi; L’ultimo Giorno(titolo originale About The End) di Cristina Picchi; La Lingua Salvata (titolo originale Vakhim e i Suoi Fratelli) di Francesca Pirani;Microfisica Del Paesaggio (titolo originale La Serra Morenica: Una Microfisica Del Paesaggio) di Ennio Eduardo Donato; Non È Roma (titolo originale Amor) di Virginia Eleuteri Serpieri; Punta Del Diavolo (titolo originale Il Domino, il Diamante e il Diavolo) diChiara Caterina; Quel Profeta di Mio Zio (titolo originale Il Profeta di Assisi) di Giuman Giallo; Se Non Mi Odi, Non Mi Ami (titolo originale Il Carattere Distruttivo) di Gianandrea Caruso.
Gli Autori che accedono alla seconda fase del concorso presenteranno il progetto alla Giuria tramite Pitching. Al termine dei Pitch la Giuria assegnerà il Premio Solinas Miglior Documentario per il Cinema.

Taormina film fest, “Il Traditore” fa il pieno di consensi. Ecco tutti i premi

Di FAUSTA TESTAJ’

La 65ESIMA Edizione del TAORMINA FILM FEST firmata per il secondo anno consecutivo da VIDEOBANK in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte (sostenuta dall’Assessorato Regionale Al Turismo e Spettacolo e dal Comune di Taormina), ci ha proposto dei film nazionali ed Internazionali di ottimo livello, certo si può fare di meglio, ma ormai il Festival possiamo dire che è tornato, grazie anche all’impegno e alla professionalità dei due direttori artistici G.Casadonte e S. Bizio.L’apertura è stata straordinaria con la proiezione al Palazzo dei Congressi del bellissimo film “IL Traditore” firmato da M. Bellocchio una produzione (Italo,Francese,Brasiliana,Germanica)Il film parla di Buscetta, primo importante pentito di Mafia,del suo rapporto con Giovanni Falcone e di tutto quello che ne seguì fino ad arrivare al MAXI Processo di Palermo.

Entusiasmante la regia di Bellocchio che ci racconta la cronaca, anche con scene da film Americano ma senza mai scivolare in immagini patinate da fiction. Pier Francesco Favino (vincitore del Nastro D’argento come miglior attore protagonista)è alla sua migliore interpretazione, così come sono stati superbi Luigi Lo Cascio(Totuccio Contorno) e Fabrizio Ferracane(Pippo Calò).

Il film ha giustamente vinto 7 Nastri d’Argento ed è stato anche il Re del Box Office.La sera al T. Antico Carlo Carlei ha presentato il suo corto “Battaglia al Maxxi”sulla mostra al Museo Nazionale delle Arti del xx secolo dedicata alle fotografie della grandissima Letizia Battaglia, a seguire si è presentata l’ultima commedia dolce e romantica del regista Australiano Bruce Beresford “Ladies in Black”che, presente insieme alla protagonista, la simpaticissima Julia Ormond, è stato insignito del Taormina Arte Award .

Grande attesa c’è stata per il film “Yesterday”commedia che segna il ritorno alla regia di Danny Boyle(premio oscar) scritta dal candidato all’oscar e creatore di Mr. Bean Richard Curtis, dopo un blackout Mondiale, Jack (Himesh Patel) scopre che i Beatles non sono mai esistiti e fa fatica ad accettare di essere l’unica persona sulla terra a conoscere la loro musica, questo a mio avviso, è stato un film non all’altezza delle aspettative.

Bellissimo invece il docufilm “Amazing Grace” di Alan Elliott, con una Aretha Franklin da giovane straordinaria.

Una novità di questo Festival è stata l’ingresso di Apple nell’industria cinematografica acquisendo i diritti del documentario “Elephant Queen” del film della giovane regista Minhal Baig “Hala”, e della serie “are yuo sleeping”, della serie c’è ne hanno mostrato un assaggio, ci hanno invece fatto vedere il film, storia di un’adolescente musulmana che affronta il disfacimento della sua famiglia mentre fa i conti con i propri desideri di vìta adulta(purtroppo non si sa ancora se il film avrà una distribuzione nelle sale, la regista, che ama il cinema, in conferenza stampa ha affermato che qualsiasi piattaforma voglia distribuirlo è la benvenuta).

Elephant queen è un messaggio d’amore verso gli elefanti che si stanno estinguendo per realizzarlo ci sono voluti 8 anni di cui 4, condensati in un’ora e mezza, solo di riprese, durante le quali Mark Deeble e Victoria Stone hanno vissuto in tenda, in Kenya, con una piccola troupe fissa per 11 mesi seguendo la vita di questa famiglia di elefanti.Da non perdere “Happy Face”di Alexandre Franchi(produzione Canadese, Center Stage Competition)storia autobiografica, racconta il disagio che il regista ha avuto quando ha visto sua madre trasformata fisicamente dal cancro che la porterà alla morte a soli 23 anni.

Alex ha voluto per il suo film persone veramente sfigurate nella vita reale in modo che il pubblico guardandole si possa confrontare con questa gente in difficoltà e cercare di superare il disagio che ognuno di noi ha verso la brutta fisicità, di solito nei film i protagonisti sono visti come angeli o come demoni lui ce li ha fatti vedere come delle persone geniali o stupide, non diverse da noi.Bello anche l’esordio alla regia del Palermitano Paolo Licata con il film “Picciridda”tratto dal romanzo (Premio Strega)di C. Fiorello.

Il romanzo è ambientato a Letojanni, il film è stato girato interamente a Favignana e narra la Storia di Lucia(Marta Castiglia, a PICCIRIDDA) una bambina di 10 anni che viene lasciata, alla fine degli anni 60, dai genitori, costretti ad emigrare in Francia per cercare lavoro, la bimba resta con nonna Maria (L. Sardo),donna forte, indipendente, anaffettiva ma di gran cuore, in un contesto sociale spietato, la picciridda, prima di ricongiungersi alla sua famiglia in Francia, paga un prezzo molto alto,ma lotta per mantenere dignità ed ottimismo.nel cast anche : I. Rigano (zia Pina), C. Collova (zio Saro), T. Bambaci (Cettina), K. Greco (RosaMaria), F. Sarno (Picciridda adulta) e L. Marino (zia Franca) che ha anche cantato le canzoni iniziale e finale della colonna sonora del Maestro Coviella.

Come sempre di grande interesse il docufilm prodotto da O. Stone e girato da Igor Lopatonok “ Reavealing Ukraine” (Special Event), proiettato a Taormina in anteprima Mondiale,parla delle problematiche dell’ukraina e di quanto è successo alla luce del colpo di stato e della sommossa che c’è stata nel 2015 per arrivare fino ad oggi.Alla mia domanda come può un cittadino capire quali sono i politici giusti da votare, dato che tutti i media sono manipolati dallo Stato, Lopatonok ha dato qualche consiglio R: innanzi tutto portare avanti le proprie ricerche partendo dall’idea di non dare per scontate le notizie di una sola fonte d’informazione, quindi comparare ciò che si vede e soprattutto capire chi c’è dietro determinati media, in quest’ottica, seguire tutto quel giornalismo indipendente, investigativo, fatto più per passione che per soldi anche se è difficile trovarlo considerando che tutta l’informazione Mainstreem ormai è compromessa, non trovi più le notizie ed aggiunge che in America,malgrado c’è la Democrazia, molto probabilmente questo docufilm non verrà mai proiettato.

Di qualità “Aspromonte”di M. Calopresti anbientato ad Africo, un paesino dell’Aspromonte, alla fine degli anni 50, una donna muore di parto perchè il medico, in mancanza di una strada di collegamento, non riesce ad arrivare in tempo,esasperati da questo stato di abbandono, gli abitanti vanno a protestare con il Sindaco, ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo capeggiati da Peppe (F. Colella)decidono di costruirsi loro stessi una strada e si mettono tutti al lavoro compresi i bambini lasciando momentaneamente le occupazioni abituali.Deludente il film con M. G.Cucinotta “Tutto Liscio”di I. Maltagliati, ambientato a Rimini racconta di una reunion familiare attraverso le nefaste vicende di una band folKloristica.Dopo 30 anni è stato riproiettato “Visioni Private”di N. Bruschetta F. Calogero e D. Ranvaud che descrive con ironia tutti i retroscena e gli assurdi avvenimenti del Festival di Taormina del 1988.”Spiral Far”presentato al Slamdance (festival di cinema indipendente paragonabile ormai al Sundance), dove ha anche vinto un premio importante, è l’opera prima di A. Tibaldi e vede 2 bravissime protagoniste Piper De Palma (Anahita)(figlia di Brian)e Jade Fusco, il film esplora la passione, il tradimento e la sessualità di una ragazza di 17 anni che vive in una Comune religiosa insieme alla madre, donna instabile totalmente distaccata dalla realtà,e alla sorella.Anahita non si sente tanto coinvolta dalle pratiche di coloro che la circondano e quando sua sorella decide di mandare il figlio in città anche lei, che non era mai uscita dalla Comune, opta, dopo varie esitazioni, di inseguire il suo sogno prendere lezioni di Hip Hop.Ricorda i film di Truffaut “Show Me What Yuo Got”della cineasta di origine Slava Svetlana Cvetko, 3 personaggi Nassim, Cristine e l’Italiano Marcello, dopo essersi incontrati casualmente, annusati, riconosciuti, nella loro essenza, esplorano la propria sessualità in un viaggio tra Los Angeles e L’Italia, mentre ciascuno lotta per dimostrare il proprio valore alle famiglie, a sé stessi e al mondo che li circonda.

Bellissimo il Documentario prodotto da Terra mater Factual Studios in collaborazione con L. Di Caprio”Sea of Shadows”di Richard Ladkani è basato sul disastro anbientale ma si presenta come un film sul cartello della droga.Molto ben fatti anche: “Azali”di Kwabena Gyansh ambientato nel Ghana settentrionale, una ragazza di 14 anni arriva in circostanze particolari nei bassifondi di Accra e deve trovare il modo di tornare a casa.”Song of the tree”di Aibek Dayrbekov, la vicenda di un ragazzo all’interno di un villaggio kirghiso.”Tolkien”di Dome Karukoscki, ripercorre la vita e la formazione dell’autore del Signore degli Anelli, “A Rose in Winter”di Joshua Sinclair incentrato sui rapporti familiari di W. Shakespeare, ormai in pensione, dopo che da Londra si ritrasferisce a Stratford.Questo Festival ci ha riservato tanti altri film documentari e corti di buona qualità quindi ricordando Fellini gli si può dare un bell’otto e mezzo , sicuri che migliorerà.

Nastri D’Argento, il Traditore di Bellocchio fa il pieno di premi

DI FAUSTA TESTAJ’

Anche quest’anno il Teatro Greco di Taormina è stato cornice della Premiazione dei Nastri D’argento, arrivati alla 73esima Edizione. Istituiti dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, con Presidente L. Delli Colli che ci illustra l’iniziativa di questa Edizione, MOVIEMENT, una campagna per tenere i cinema aperti anche in Estate in modo da promuore sempre di più il cinema Italiano ed Internazionale.Quest’anno la Manifestazione oltre al Ministero dei Beni Culturali, all’ Assessorato Sport-Turismo-Spettacolo della Regione Sicilia(ancora per poco rappresentato dal dimissionario Assessore Pappalardo), alla BNL, e alla SIAE NOVE MAIER si avvale di un nuovo supporter, la Fondazione Claudio Nobis che ha scelto i Nastri per sostenere una campagna a favore dei giovani che si occupano di cultura nel cinema, nel teatro, nel giornalismo.Il compito di presentare la serata, che andrà in onda l’8 Luglio su RAI 1 dopo il film, è stato dato alla vulcanica Anna Ferzetti(fglia del grande Gabriele e moglie di P.Francesco Favino).

Si inizia con la Musica Noemi vince il NASTRO per l’interpretazione della colonna sonora del film “Domani è un altro giorno” di S. Spada con V. Mastrandrea e  M. Giallini prodotto da M. Tedeschi e P. Poli. A sorpresa NASTRO D’ARGENTO per la Migliore Commedia a :”BANGLA” diretto ed interpretato da Phaim Bhuiyan prodotto da D. Procacci per Fandango( che quest’anno festeggia i primi 30 anni di produzione cinematografica) e A. Maria Morelli per TIM VISION, Premia  L. ABATE (Presidente BNL)sottolineando che per il suo gruppo che si è aperto in 70 Paesi e che ha operatori professanti diverse religioni l’integrazione non è solo un valore civile ma anche un modo di essere.

Sale sul palco E. Vanzina per presentare l’Anteprima del Documentario su suo fratello Carlo, da poco scomparso, Documentario che uscirà nelle sale a Natale. NASTRO come MIGLIORE ATTRICE DI COMMEDIA a P. CORTELLESI per il film :” Ma cosa ci dice il cervello”diretto da suo marito R. Milani, che per ridimenzionare l’essere considerata una super eroina, avendo girato personalmente tutte le scene d’azione del film dice di definirsi un Super Pippo.Dedica il Premio a suo padre che le ha insegnato che ridere e sorridere era una cosa molto seria.

MIGLIOR ATTORE DI COMMEDIA: S. FRESI per i film : “ C’E’ TEMPO”, “L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA” “MA COSA CI DICE IL CERVELLO”, dedica il NASTRO a sua moglie che è il motore di tutto il bene della sua vita. FRESI riceve anche il PREMIO MANFREDI dalle mani della sig.ra Erminia e della nipote Sara Master.MIGLIOR PRODUTTORE dell’anno, GROENLANDIA per i film “Il CAMPIONE “ e “IL PRIMO RE”.

A Roma sempre per “IL PRIMO RE” era già stato assegnato il NASTRO per il Miglior sonoro in presa diretta ad A. BONANNI. PERSONAGGIO dell’anno PERSOL: ANDREA CARPENZANO e come Registi esordienti vengono Ex Aequo Premiati L. D’AGOSTINO per “ IL CAMPIONE” e V. MASTRANDREA per “RIDE”, nessuno dei due è potuto essere presente a Taormina, il primo è nella R. CECA a presentare il film in un concorso, il secondo è impegnato a Roma sul set. PREMIO SPECIALE SIAE PER LA GIOVANE SCENEGGIATURA a GIULIA STEIGERWALT per i film “ CROCE E DELIZIA” ed il “ CAMPIONE”.

NASTRO SPECIALE A SERENA ROSSI per “ MIA” film sulla vita della Martini con la Regia di R. Donna, Serena dopo la sua esibizione ha detto di essere molto emozionata nel cantare qui in Sicilia che è il posto dove M. Martini ha chiuso la sua ultima tournèe.

NASTRO PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA DEL “TRADITORE” a N. PIOVANI che non potendo essere presente,in differita da Roma ringrazia M. Bellocchio che con la sua sapienza l’ha saputo guidare nel fare una colonna sonora ben riuscita.

PREMIO HAMILTON BEHIND THE CAMERA a S. SOLLIMA per il debutto Internazionale con “SOLDADO”,A. Ferzetti compie l’unica gaffe della serata dimenticando di presentare G.SCARANO premiatrice di Sollima suo talent scout quando aveva solo 20 anni.

PREMIO BONACCHI (l’Agente che ha lanciato un’intera generazione di attori negli ultimi anni , precocemente scomparsa) a LINDA CARIDI a premiarla per “RICORDI”P. F. FAVINO e L. LOCASCIO Favino legge la motivazione:” per la sua interpretazione che ci ha consegnato un personaggio contemporaneo con grazia e profondità rivelando un potenziale che rappresenta questo premio. L. CASCIO afferma che per lei erano tutti d’accordo c’è stata un’unanimità assoluta e ricorda che la montatrice del film è sua moglie Desideria Rayner.

PREMIO BIRAGHI, dedicato ai giovani talenti,già stato dato a Roma a: CHIARA MARTEGIANI (RIDE), PIETRO CASTELLITTO (LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO) e GIAMPIERO DE CONCILIO (UN GIORNO ALL’IMPROVVISO) viene consegnato a Taormina a BENEDETTA PORCAROLI (TUTTE LE MIE NOTTI).

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: M. CONFALONE(IL VIZIO DELLA SPERANZA)R. E. De Angelis.Sempre per IL VIZIO DELLA SPERANZA

NASTRO PER LA MIGLIORE CANZONE ORIGINALE “ A’SPERANZA” di E. AVITABILE a questo film è andato il Premio del pubblico alla Festa di Roma ed anche il NASTRO per la Migliore scenografia a CARMINE GUARINO.

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: A. FOGLIETTA(UN GIORNO ALL’IMPROVVISO) la foglietta racconta che il personaggio di Miriam l’ha completamente pervasa e ancora regna dentro di lei facendole ricordare ogni giorno quant’è importante prendersi cura della propria salute ,specie quella mentale, di quant’è importante avere attorno a noi persone che sono pronte ad accogliere chi ha bisogno e quindi essere attenti a chi soffre invece di allontanarli da noi come se fossero dei reietti della società.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA EX AEQUO F. FERRACANE (Pippo Calò nel TRADITORE) e L. LO CASCIO (Totuccio Contorno sempre nel TRADITORE) il primo dedica il premio al nipotino presente in teatro ed il secondo alla mamma Aida, anch’essa presente, perchè sin dal primo giorno che è nato gli è stata sempre vicino nei giorni più importanti.

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: P. F. FAVINO (T. BUSCETTA nel TRADITORE) interrogato risponde alla moglie che lui è un gran fan del cinema di BELLOCCHIO con lui avrebbe fatto di tutto, in questo caso il binomio BELLOCCHIO-BUSCETTA era fantastico, è andato bene, è ne è molto orgoglioso.Ringrazia il Sindacato Giornalisti Cinematografici perchè è convinto che il film sia andato e continua ad andare bene anche grazie al loro appoggio e coclude dicendo di essere contento di ricevere il Premio qui in Sicilia dove nel 1992 lui e L. Cascio si sono Diplomati in Accademia.

NASTRO ALLA MIGLIORE REGIA E AL MIGLIOR FILM : M. BELLOCCHIO e AL TRADITORE. Il TRADITORE riceve anche il PREMIO come Miglior MONTAGGIO:FRANCESCA CALVELLI e come MIGLIORE SCENEGGIATURA. MIGLIORE FOTOGRAFIA a D. CIPRI’(Il PRIMO RE E LA PARANZA DEI BAMBINI). “SULLA MIA PELLE” è stato il film dell’anno hanno avuto un Premio gli Attori,il Regista e i Produttori.

MIGLIOR SOGGETTO: a B. ANGIUS e P. RANDI per “TITO E GLI ALIENI”.

MIGLIOR MONTAGGIO F. CALVELLI ancora per IL TRADITORE. MIGLIORI COSTUMI G. PIERSANTI per “SUSPIRIA”. IL Miglior CAMEO Dell’anno è andato ad A. Panatta che ha interpretato sè stesso nella “PROFEZIA DELL’ARMADILLO”di E. Scaringi.

INFINE PREMIO WELLA PER L’IMMAGINE alla conduttrice della serata per “DOMANI E’UN ALTRO GIORNO”.BELLOCCHIO, vincitore di  ben 7 NASTRI, dichiara che non si aspettava tutto questo successo ma avendo lavorato bene e tanto crede che se lo siano meritato, non si sente di aver rubato nulla a nessuno.La premiazione si conclude con tutti i fotografi sopra il palco e le macchine fotografiche in aria per dare l’ultimo affettuoso saluto a P. Coccia amico del cinema e di tutti i Festival.

Arte&Cultura a Taormina, Caffè Letterario Tao Film Fest 2019

Nel fitto programma ricco di proiezioni, incontri, Master Class, eventi centenari e red carpet hollywoodiano che caratterizza la 65° edizione del Taormina Film Fest targato VideoBank, l’associazione “Arte&Cultura a Taormina” presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale organizza, nell’ambito di SPAZIO al SUD, anche una finestra aperta sulla produzione letteraria che ha fatto del Cinema in Sicilia, sotto diverse angolature, il proprio leit- motiv. Perché l’isola, che con i suoi straordinari e svariati panorami si pone come una perfetta scenografia, avvincente set cinematografico a cielo aperto, con la sua intricata stratificazione di culture diverse ha nel tempo affascinato ed ispirato registi ed artisti che qui hanno ambientato drammi e commedie, prodotti da piccole case siciliane, oltre che dalle grosse produzioni nazionali ed internazionali.

Il Caffè Letterario, condotto dalla giornalista Milena Privitera, ospite per tre pomeriggi consecutivi della Casa del Cinema della Fondazione Taormina Arte Sicilia, è  un doveroso omaggio alle figure di registi, storici e saggisti che con le loro opere, e ciascuno secondo le proprie competenze, hanno promosso, creato, studiato e divulgato luoghi, personaggi, case di produzione in cui la terra di Sicilia è protagonista. Ma, allo stesso tempo, vuole anche sottolineare e ribadire l’orgogliosa rivendicazione della vicinanza al territorio del Festival taorminese nuovo corso.

Così, per la gioia di studiosi ed appassionati di cinema, nella sede della Casa del Cinema di Corso Umberto 61 – che sino al 1 settembre ospiterà la bellissima mostra a cura di Ninni Panzera “Le stelle di Taormina” con un centinaio di immagini pubblicitarie, manifesti, foto, locandine dei film girati a Taormina a raccontare scorci della cittadina ionica –mercoledì 3 luglio alle ore 18:30 verrà presentato il libro di Mauro e Nino Genovese “Pino Mercanti. Un regista siciliano tra realtà e utopia” (Algra Editore); giovedì 4 luglio, sempre alle ore 18:30, sarà la volta di Franco La Magna col suo “Dai corsari ai viceré. Acireale nel Cinema dalle origini a oggi” (Algra Editore), mentre venerdì 5 luglio, ancora alle ore 18:30, l’omaggio a Sebastiano Gesù de “La magnifica visione. Il paesaggio siciliano nel cinema” (40due Edizione) a cura di Ignazio Vasta, Elena Russo e Sebastiano Pennisi. Tre vere ‘chicche’ per il popolo di cinéphiles presente in massa al Taormina Film Fest edizione 2019.

Boom di presenze alla IX edizione del Taobuk

Di FAUSTA TESTAJ’

La IX Edizione del TAOBUK ha registrato più di 5000 presenze, la Direttrice Antonella Ferrara si può ritenere più che soddisfatta.Successo meritatissimo per un Festival multitasking che ci ha offerto la presenza di grandi chef come A.Genovese, A. Berton G. Luzarraga, M. Caruso, P. Caliri ma anche quella di intellettuali di peso come G. Tremonti che ci ha fatto entrare nel globalismo, sovranismo,nel mondo digitale, nel concetto di Patria coinvolgendo 3 grandi figure della cultura Europea dei secoli Marx,Goethe e Leopardi ed assegnando ad ognuno di loro una profezia quella di Marx è che il Capitalismo si mangerà se stesso, quella di Goethe che a poco a poco ci estranieremo, penseremo di vivere in Mondi Virtuali e quella di Leopardi è che non avremo più Patria, malgrado l’Economista può senbrare prettamente pessimista chi fa una lettura attenta dei suoi libri vi trova degli elementi di speranza.Da non perdere è stato anche l’incontro con E. Cantarella(esperta di diritto Romano e Greco),arricchito dalle letture tratte dal mito di Europa e Zeus interpretate da E. Donato e D. Bernardi con l’acconpagnamento del fisarmonicista G. Amore.

La Cantarella nel suo romanzo: Europa-Il racconto di un rapimento d’amore, coglie le differenze tra il modo di vivere gli amori degli antichi Greci e quello degli Antichi Romani e precisa che il mito resterà sempre eterno perchè racconta delle situazioni che possono riproporsi in qualunque momento e tempo in modo diverso ma cogliendo gli stessi temi infatti la regola fondamentale della tragedia Greca è la distanza tragica cioè il racconto del Mito non legato alla specificità del presente ad Es. Medea rappresenta la follia, la vendetta ma anche forse la tragedia della straniera rifiutata.M. Collura a 30 anni dalla somparsa di L. Sciascia nel suo libro:” Il Maestro di Regalpetra”fa un ritratto lucido ed oggettivo di uno degli autori più studiati nel Mondo e al TAOBUK ne discute con Matteo Catalano regista e nipote dello scrittore.

Ricorrevano anche i 10 anni dalla morte di C. Cannavò che viene ricordato dal figlio Alessandro nel suo libro “Nuova Antologia” facendone uscire un aspetto inedito, il suo essere portato verso il sociale, infatti si occupava di disabili, dei preti sempre in prima linea come Don Gino Riboldi, cosa che sta continuando a fare la Fondazione Cannavò di cui lui è membro, fa notare come suo padre non era un giornalista settoriale, non si occupava solo di sport, amava spaziare tra tanti argomenti, quando lavorava alla Sicilia fece delle inchieste che ancora hanno fatto storia, se oggi l’aereoporto di Catania è quello che è lo si deve anche al suo lavoro.

R. Scorranese(giornalista del Corriere della Sera)ha allestito al P. Ciampoli una mostra di pittura legata a storie di gente comune, importantissime per costruire il passato di un paese visitabile fino al 5 luglio, gli accadimenti passati ed i personaggi del suo e dei vari paesini dell’Abruzzo sono il fulcro del suo libro:”Portami dove sei nata”.L. Presta ( il più famoso agente dello spettacolo e della Tv, attualmente coniugato con P. Perego)nel suo libro”Nato con la camicia”(perchè era rimasto avvolto da un sottile strato di placenta)racconta la storia della sua infanzia,formazione, adolescenza, il dolore, ancora avvertito,per la prematura perdita della madre, morta quando lo ha dato alla luce,il non amore di suo padre che incosciamente lo accusava della morte della moglie la conoscenza del suo fratellastro che al suo contrario ha ricevuto da suo padre tantissimo amore ed il suo rapporto con le donne condizionato dalla sua grave perdita.C. Cassar Scalia e I. Tuti conversano dei loro romanzi Thriller, uno anbientato in Sicilia e l’altro nel Friuli Venezia Giulia con F. Musolino.

Una sorpresa di questo Festival è stato l’attore, sceneggiatore ed ora anche scrittore M. Bonini, considerato da tutti solo un belloccio della Tv, ha discusso, tra il serio ed il faceto del suo primo libro”Cronaca di una rinascita”che ha come tema principale il mantenere l’identità di genere facendo una svolta, in modo che i papà possano fare  i “mammi “senza vergognarsi  di essere affettivi e viceversa e per arrivare a questo bisogna lottare tutti insieme anche contro certe Istituzioni che hanno ancora una mentalità Adamitica.C. Masenza ha intervistato uno dei più famosi Influencer, P. Stella, anche attore, scrittore e regista, farà la regia del film tratto dal suo primo libro edito Mondadori “Meet me alla boa” con il quale dice ha acquisito credibilità nei confronti della gente, in collaborazione con L’università Bocconi di Milano ha lanciato il progetto WID dei corsi on-line di formazione per imparare a postare sui Social Network in modo intelligente, una pubblicità nel suo blog è più produttiva di quella in qualsiasi altro mass-media, avendo moltissimi fallower.G.Lanza Tomasi è venuto ad omaggiare “Il Gattopardo”.

L’attrice comica F. Reggiani Con i brani teatrali tratti dal suo libro”Sono Italiana ma voglio smettere”ha fatto piegare dalle risate tutti gli spettatori presenti in Piazza IX Aprile.G. Lazzaro Danzuso con il suo “Ritorno all’Amarina”ci ha fatto rivivere l’umanità che c’era quando era piccolo a Monte Porzio Catone(suo paese natio)quando i condomini si conoscevano, quando L’Italia voleva essere unita e lo fu con Carosello che faceva avere lo stesso immaginifico collettivo, quando con la signorine buona sera si ci parlava e quando suo zio credeva che E. Calindri fosse un pazzo a bere l’amaro in mezzo alla strada.M. Maugeri attraverso il personaggio di Cetti Curfino e della sua famiglia ci parla dei contesti sociali, della politica del clientalismo, del precariato, dell’essere tutti un pò schiavi del sistema siciale, nel libro c’è tanta violenza ma nelle pagine che parlano del carcere anche tanta pietà.

Alla domanda quali sono gli artisti del Desiderio di questo periodo? G. Romeo(Storico dell’Arte) Risponde:” Tutti quelli che ci raccontano il presente e la storia, ognuno poi ha quello prediletto”.V. Bianchi nella sua lectio magistralis ci ha fatto ripercorrere tutto il periodo delle Crociate facendo notare come sotto il fervore religioso ci sono sempre stati interessi politici ed economici sin dalla prima Crociata fino ad oggi.P. D’anna ci ha raccontato Pasolini in un interessantissimo Recital,il suo arrivo da Casarsa, le sue opere teatrali, le amicizie con O. Fallaci. M. Callas, D. Maraini, Fellini per il quale scrisse i dialoghi della “Notte di Cabiria” e della “Dolce Vita”fino ad arrivare al suo omicidio e all’ultimo articolo scritto il 14 Aprile 1974 sul Corriere della Sera dal Titolo “IO SO”che molto probabilmente è stato la sua definitiva condanna a morte.al P. dei Congressi il 25 Giugno è stato assegnato il Premio TAO TIM all’attore P. Conticini e per il II anno cosecutivo torna il Premio TAOBUK Illuminiamo il Futuro con la Lettura in patner ship con SAVE THE CHILDREN.

Il vincitore è stato Daniele Cassioli che la giuria di ragazzi ha premiato perchè la storia raccontata nel suo libro “Il Vento Contro”è ispirante e gli da la forza di andare avanti perchè lui malgrado la cecità e le difficoltà non ha mai mollato il Desiderio di realizzare il suo sogno e infatti ha vinto 3 record Mondiali nello Sci Nautico. A Chiusura delle cinque giornate di Taormina L’anteprima Nazionale del Romanzo di Spionaggio di A. Purgatori “Quattro Piccole Ostriche”. Tanti sono ancora gli Eventi e i Personaggi che si sono susseguiti in questo strepitoso Festival ma quest’articolo dovrebbe durare almeno 3 pagine quindi augurandovi Buona Lettura vi do appuntamento alla X edizione.

Al via domenica 30 giugno il Taormina Film Fest 2019

Di FAUSTA TESTAJ’

Fervono i preparativi per l’inaugurazione della sessantacinquesima edizione del Taormina FilmFest, che si svolgerà da domenica 30 giugno a sabato 6 luglio 2019. Il festival propone, oltre alla programmazione pomeridiana al Palazzo dei Congressi, le serate alTeatro Antico, con proiezioni di grandi film in anteprima, premiazioni di star del cinema internazionale e la magia di una location unica al mondo.

La giornata di inaugurazione del festival, domenica 30 giugno, vedrà la proiezione, in sala A alle ore 12:00, del documentario in concorso La fattoria dei nostri sogni, di John Chester, che sarà distribuito in Italia da Teodora dal prossimo 5 settembre. Il film racconta l’incredibile storia vera di John e Molly Chester, coppia in fuga dalla città per realizzare il sogno di una vita, quello di costruire dal nulla un’enorme fattoria seguendo i criteri della coltivazione biologica e di una completa sostenibilità ambientale. Alle ore 14:00, in sala A, l’ultimo film di Marco BellocchioIl traditore, ispirato alla vita di Tommaso Buscetta, che precede l’attesa masterclass con il pubblico dell’attore Pierfrancesco Favino, alle ore 16:30. A seguire, L’appel du sang, film francese del 1919 di Louis Mercanton. Primo film ambientato a Taormina, è una complicata storia d’amore con intrecci passionali consumata tra il mare e le viuzze di una cittadina ancora incontaminata. Protagonisti, tra gli altri, molti personaggi locali tra cui spicca Salvatore Lo Turco. Le proiezioni in sala B prevedono, a partire dalle ore 12:30, le proiezioni dei film In the Life of Music, film cambogiano diretto da Caylee So e Sok Visal. A seguire, il lungometraggio pakistano Allahu Akbar, di Farhat Qazi. Alle 16:30, Stooge, diretto da Madeleine Farley. L’attore Richard Dreyfuss nei panni di un trafficante di esseri umani è quindi protagonista del film canadese Daughter of the Wolf, di David Hackl, alle 18:30 sempre in sala B. Inoltre, alla Casa del Cinema di Corso Umberto 61, alle 12:30, la presentazione del volume monografico di Bianco e Nero dedicato a Bernardo Bertolucci e del nuovo bando della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia.


Le masterclass di Pierfrancesco Favino e Nicole Kidman, le proiezioni di lungometraggi, documentari e cortometraggi e le serate al Teatro Antico animano la sessantacinquesima edizione

La serata al Teatro Antico si apre alle ore 20:45 e vedrà salire sul palco il regista australianoBruce Beresford (A spasso con Daisy), che ritirerà il Taormina Arte Award e presenterà, con la protagonista Julia Ormond, il suo ultimo film, Ladies in Black, commedia drammatica incentrata sulle vite di un gruppo di commesse di grandi magazzini a Sydney, nell’estate del 1959. La proiezione sarà preceduta da Battaglia al Maxxi, breve documentario diretto da Carlo Carlei, con le musiche di Patrick Cassidy & Lisa Gerrard, dedicato a Letizia Battaglia, fotografa palermitana che ha saputo mostrare al mondo la mafia senza cedere ad avvertimenti e minacce.

Nicole Kidman sarà invece la protagonista assoluta della giornata di lunedì 1 luglio. Alle ore 17:00, in sala A, infatti, la masterclass dell’attrice australiana, vincitrice, tra gli altri, di un Premio Oscar, quattro Golden Globe e due Emmy. Tra le numerose proiezioni della giornata, tra documentari, cortometraggi e lungometraggi, anche la proiezione di Amare Amaro, opera prima del regista italo-francese Julien Paolini, che sarà presente alla proiezione con il cast, rilettura moderna dell’Antigone girata nel palermitano. La serata al Teatro Antico si apre alle ore 21:00 con la consegna del Taormina Arte Award a Nicole Kidman e, a seguire, la proiezione, in anteprima italiana, di Yesterday, commedia di Danny Boyle con Himesh Patel, Ed Sheeran e Lily James: a seguito di un blackout mondiale, Jack scopre che iBeatles non sono mai esistiti e fa fatica ad accettare d’essere l’unico al mondo a conoscere la loro musica…

Il Festival, che quest’anno vede come madrina l’attrice e modella spagnola Rocío Muñoz Morales è presentato, nelle serate al Teatro Antico, dalla conduttrice e attrice Carolina Di Domenico, prodotto e organizzato per il secondo anno consecutivo da Videobank, in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte (sostenuta dall’Assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Taormina), con la direzione artistica di Silvia Bizio Gianvito Casadonte.

SkyTg24Radio Monte CarloSocietà Editrice SudF e MyMovies sono media partner dell’evento.SudF e MyMovies sono media partner dell’evento.

Per maggiori informazioni:

www.taorminafilmfest.it

E’ partito a Roma il progetto ArtMedia – Cinema e Scuola, Immagini, personaggi, storie – Percorsi di Cinema per studentiun’iniziativa realizzata dall’Associazione culturale ArtMedia, ideata e curata da Loredana Commonara – già direttrice dello storico Ventotene Film Festival e di Italy on Screen Today, festival di cinema italiano che si svolge a New York, alla sua quarta edizione – con la collaborazione della giornalista Elisabetta Colangelo e del Professor Luigi Mantuano e la partecipazione del progetto MigrArti di Paolo Masini.

ArtMedia Cinema e Scuola è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR eMIBACT col patrocinio del Comune di Roma Assessorato alla Crescita culturale.

Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole di Roma, Milano e altre città italiane, con un’attenzione particolare alle periferie, con la finalità di realizzare un percorso di educazione, apprendimento e approfondimento della cultura cinematografica attraverso rassegne, incontri ed eventi. Gli obiettivi di “ArtMedia – Cinema e Scuola” sono educare all’immagine e sviluppare capacità di interpretazione delle narrazioni e del testo audiovisivo, sviluppare capacità di analisi tramite fruizione di opere, sviluppare capacità di critica della realtà e dei fatti contemporanei, avvicinare gli studenti al mondo del “lavoro creativo” attraverso la sperimentazione in campo, ridurre la distanza tra pubblico e specialisti del settore.

L’iniziativa riprenderà a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico, per coinvolgere anche sceneggiatori, tecnici e maestranze del cinema. E’ già confermato un nuovo appuntamento romano in autunno, che prevede la proiezione del film La paranza dei bambini (2019) Orso d’Argento all’ultimo festival di Berlino, alla presenza delregista Claudio Giovannesi e dell’autore del romanzo omonimo e sceneggiatore Roberto Saviano

Immagini, personaggi, storie – Percorsi di Cinema per studenti è già partito con i primi 3 appuntamenti a Roma.

Il 6 maggio all’Eden Film Center gli studenti del Liceo Statale Niccolò Machiavelli hanno assistito alla proiezione delfilm Momenti di trascurabile felicità (2019) tratto dal romanzo omonimo di Francesco Piccolo, seguito da un incontro – dibattito con il regista Daniele Luchetti, moderato dal critico cinematografico Mario Sesti. Nel corso dell’incontro si è parlato principalmente del lavoro di regia e scrittura di sceneggiatura.

Il 7 giugno all’ Eden Film Center l’attore Alessandro Borghi è stato protagonista di un vivace dibattito con gli studenti del liceo Gaetano De Sanctis – sempre moderato da Mario Sesti – a seguito della proiezione del film Sulla mia pelle (2018) di Alessio Cremonini, che ha raccontato la vicenda di Stefano Cucchi. Borghi ha spiegato le particolarità del suo lavoro attoriale che ha previsto un’impegnativa preparazione fisica e uno studio accurato delle caratteristiche del personaggio. Inoltre si è parlato del sistema giudiziario in Italia e del significato di umanità e giustizia in senso più ampio.

L’8 giugno una platea di studenti provenienti da diversi istituti superiori romani, dal Plinio, al Talete, al Ripetta, al Galileo Galilei, al via Romana, ha festeggiato la fine dell’anno scolastico al cinema Barberini. Sul palco, Paola Cortellesi e Riccardo Milani sono stati protagonisti di un incontro – sempre moderato da Mario Sesti – seguito dalla proiezione del loro ultimo film Ma cosa ci dice il cervello (2019). I temi hanno riguardato la scrittura cinematografica e il suo rapporto con l’attualità, la relazione tra interprete e regista, i meccanismi della comicità. L’incontro è stato arricchito dalla proiezione del cortometraggio La Macchia, di Luca Cusani, a cura del progetto MigrArti.

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Io sono Sofia, storia di una donna nata maschio

A seguito del grande successo di pubblico e critica della presentazione su Rai3 e della proiezione alBiografilm Festival di Bologna, in occasione dei 50 anni dai Moti di Stonewall e dei 25 anni dal primo Pride di Roma, GA&A Productions e il Caravaggio presentano, giovedì 27 giugno alle ore 21:00presso il Cinema Caravaggio di Roma (via Giovanni Paisiello, 24) la proiezione – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – del documentario “Io sono Sofia”, scritto e diretto da Silvia Luzi,che racconta la storia vera di Sofia, 28 anni, una donna nata maschio. Alla proiezione seguirà un dibattito moderato dall’artista e attivista Lilith Primavera, con la regista del film Silvia Luzi, la protagonista del documentario, Sofia Peri Paola Corneli dell’Associazione A.GE.D.O. – Associazione Genitori Parenti e Amici di Omosessuali Bisessuali e Trans. La proiezione del film sarà preceduta, alle ore 20:00 da un cocktail di benvenuto.

Una data scelta non a caso per la proiezione: il 27 giugno, infatti, è il giorno dell’anniversario dell’inizio delle lotte contro le discriminazioni verso il mondo Queer. Cinquant’anni fa, a New York, esisteva un piccolo bar, lo Stonewall In, unico posto dove gay, lesbiche, drag e persone trans potessero ritrovarsi e stare assieme. Piuttosto comuni erano le retate della polizia, finché un giorno, nel giugno del 1969, l’ennesima retata fu la goccia che fece traboccare il vaso: iniziarono così settimane di protesta, che portarono alla nascita del moderno movimento Queer e al primo Queer Pride. A 50 anni da questi fatti, la proiezione del film vuole non solo celebrare questa ricorrenza, ma ricordarla come quello che fu davvero, una rivolta.

Il film si avvale della direzione della fotografia di Luca Bellino, del montaggio di Piero Lassandro e del suono in presa diretta di Emanuelle Amanullah Giunti, con il montaggio del suono e mix diGiancarlo Rutigliano. Una storia prodotta dagli stessi genitori della protagonista, una madre che si sforza di capire e che non trova le parole, una famiglia essa stessa in transizione. Sofia ha tenuto nascosti il proprio corpo e natura per anni, fino alla scelta coraggiosa di rendere pubblico il suo percorso e di condividerne il tormento. Io sono Sofia è un racconto che nasce dalla necessità di uscire allo scoperto, è una storia intima che si rivolge a chi ancora quel coraggio non lo ha trovato e a tutti coloro che stanno lottando per vedere riconosciuta la propria natura e i propri diritti. Sofia parla in prima persona e le sue parole sono insieme esortazione e invettiva. Un incoraggiamento a raccontarsi, ma anche un monito alle famiglie che non vogliono vedere e alle istituzioni che non sanno proteggere. Attraverso una narrazione schietta ed appassionante, Sofia si mostra come era e com’è diventata, senza filtri. Il suo corpo diventa il nostro corpo, il travaglio della sua famiglia diventa il nostro specchio, il nostro timore, la nostra transizione. Sofia ci regala la sua amarezza, la sua presa di coscienza e quella lotta quotidiana che è sotto i nostri occhi, nelle nostre case. E infine, mentre affronta la sua ultima grande battaglia, questa giovane donna ci guarda, ci parla e, forse, ci insegna: ”io sono questa, io sono Sofia”.

LA PRODUZIONE – GA&A PRODUCTIONS

Da 29 anni nel panorama cinematografico e televisivo internazionale, la GA&A Productions combina l’attività di produzione e distribuzione su scala nazionale ed estera. Specializzata nel factual, spazia tra i tanti topic dell’attualità, della storia e delle scienze, dal current affair all’entertainment, dalle produzioni seriali al documentario di creazione per la sala. Tra i film prodotti con partner stranieri: “LEONARDO – L’UOMO CHE SALVÒ LA SCIENZA” per Thirteen Productions/WNET, France 5/Program 33, SBS; per emittenti italiane “WORKTROTTER” (12 x 30’) per RAI 4.

Per maggiori informazioni
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Esce nelle sale giovedì 22 agosto, distribuito da No.Mad Entertainment, Charlie Says, un film di Mary Harron (Ho sparato a Andy Warhol; American Psycho), interpretato daHannah Murray, Sosie Bacon, Marianne Rendon, Marritt Wever, Grace Van Dien nel ruolo di Sharon Tate e Matt Smith (già protagonista della serie Dr Who) nel ruolo di Charles Manson. Il film, già presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e al Tribeca Film Festival, sarà parte di Moviement, il progetto triennale promosso dall’industria cinematografica – gli esercenti Anec e Anem, i distributori e produttori Anica insieme ai David di Donatello, al MiBAC e ai talent – creato per rilanciare il cinema in sala per tutto l’anno con l’obiettivo di creare un mercato estivo.

Charlie Says, sceneggiato da Guinevere Turner (Go Fish), alla sua terza collaborazione con la regista, è un viaggio nella mente di Charles Manson, musicista, manipolatore e mandante degli efferati omicidi che sconvolsero gli USA nell’estate del 1969, tra cui l’assassinio di Sharon Tate. Il film si addentra nella psiche del leader criminale, attraverso gli occhi di Karlene Faith, psicologa di tre giovani donne entrate a far parte della setta, dopo aver subito il lavaggio del cervello, e condannate all’ergastolo. In una escalation di follia e annullamento della volontà, viene ripercorsa la vita all’interno della “Famiglia Manson” e il rapporto di queste giovani con l’uomo che ha segnato le loro vite. Che potere aveva Charles Manson sulle sue prede? Cosa è scattato nella loro mente?
“Questo film – dichiara la regista – non è un’opera a difesa delle colpevoli. Ho cercato di comprendere come e perché queste giovani donne siano arrivate a fare cose terribili. Il film è una storia drammatica sugli anni Sessanta. Ha attinenza con i giorni nostri e la gente troverà dei parallelismi con eventi di oggi. ma parla anche di questioni senza tempo, di abuso e dominio, cose che sono successe nelle famiglie, nelle relazioni e nelle società nel corso della Storia”.
Per maggiori informazioni: https://lnx.no-madentertainment.eu/charlie-says/
Durata: 104 minuti
Data di uscita: 22 agosto 2019
Distribuzione: No.Mad Entertainment

Al teatro antico di Taormina la serata di gala di Taobuk

DI FAUSTA TESTAJ’

Torna con la sua nona edizione Taobuk – Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara: cinque giorni nei quali la letteratura incontra il cinema, l’arte, l’attualità e la memoria, passando per la musica e la grande cucina, riempiendo di parole, fascinazioni e ricordi i più bei luoghi della città. Tema di questa nuova edizione il desiderio: anelito che mette le ali alla volontà, fiamma che accende più della ragione, ricerca della felicità che ha nell’appagamento del piacere la ricompensa. Lo spettacolo, l’arte, la letteratura nascono proprio dal desiderio di narrare e lasciarsi affascinare da una storia.

Seguendo questo filo rosso, come ogni anno, l‘attesa serata di gala del festival, al Teatro Antico di Taormina – sabato 22 giugno alle 21.30 – accoglierà gli interventi di molti nomi della cultura e dello spettacolo italiani e internazionali, che saliranno sul palco per ricevere i Taobuk Awards, riconoscimenti d’eccellenza nel campo della letteratura e delle arti. In continuità con le precedenti edizioni, l’accesso alla serata sarà ad ingresso libero e gratuito, come per tutti gli altri eventi che avranno luogo nell’ambito della manifestazione. A parziale rettifica di quanto precedentemente annunciato e certi di fare cosa gradita, per assistere allo spettacolo del 22 giugno non sarà più necessario acquistare il biglietto. Coloro che lo hanno già fatto, potranno chiedere il rimborso nei punti vendita anche dopo la suddetta data e fino al 30 giugno.

Ancora una volta, e aperta a tutti, una grande serata di letteratura, musica e cinema che grazie alla Main Media Partnership Rai andrà in onda su Rai 3 sabato 13 luglio in seconda serata. Un evento spettacolare che vedrà sul palco, protagonisti e premiati del Taobuk Awards for Literary Excellence il Pulitzer, Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine bengalese, e Ian McEwan, uno dei più grandi autori britannici. La scaletta continuerà con il grande cantautorato e la musica internazionale più raffinata: diretti da Valter Sivilotti e accompagnati dall’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, partner del Festival, che aprirà con l’Ouverture della “Carmen” di Bizet, si esibiranno Simone Cristicchi, autore di tanti brani di spessore anche sociale, e Nina Zilli, una delle voci più soul della musica italiana contemporanea, insigniti del Taobuk Award. E ancora la violinista enfant prodige Anastasiya Petryshak, che eseguirà il brano Zigeunerweisen di Pablo de Sarazade e il mezzosoprano georgiano Nino Surguladze, sul palco ad affascinare il pubblico con la Chanson Bohéme dalla Carmen di Bizet. Ancora tanto spettacolo con gli attori Massimo Ghini, Nancy Brilli e Fabrizio Ferracane,interpreti di spicco in ambito cinematografico, teatrale e televisivo e Taobuk Awards durante la serata. Infine, non mancherà la più sofisticata moda italiana: la stilista Marella Ferrera riceverà il Taobuk Award Trame di Storia.

La conduzione sarà affidata al giornalista del Tg1-RAI Alessio Zucchini e ad Antonella Ferrara, presidente di Taobuk. Danno il proprio contributo al format gli autori Federico Zatti e Valerio Callieri, il regista Stefano Sartini, il direttore della fotografia Gianluca Fiore e il direttore di scena Sara Scotti.

Ecco i nomi degli ospiti che animeranno dal 21 al 25 giugno questa IX edizione: Emanuela Ersilia Abbadessa, Giovanni Agosti, Roberto Andò, Marino Bartoletti, Gian Luigi Beccaria, Barbara Bellomo, Andrea Berton, Vito Bianchi, Paolo Bitto, Alessandro Bompieri, Marco Bonini, Paolo Borrometi, Massimo Bray, Nancy Brilli, Pietrangelo Buttafuoco, Pasquale Caliri, Robert Camuto, Luciano Canfora, Alessandro Cannavò, Eva Cantarella, Fabrizio Carotti, Martina Caruso, Cristina Cassar Scalia, Daniele Cassioli, Fabrizio Catalano, Daniele Cernilli, Matteo Collura, Paolo Conti, Paolo Conticini, Vito Crimi, Simone Cristicchi, Umberto Curi, Mario D’Agostino, Paolo D’Anna, Giuseppe Lazzaro Danzuso, Renato De Bartoli, Eleonora De Nardis, Antonio Di Bella, Nino Di Matteo, Elido Fazi, Fabrizio Ferracane, Giuseppe Ferrauto, Marella Ferrera, Ernesto Ferrero, Antonio Forcellino, Ernesto Franco, Federico Fubini, Jostein Gaarder, Luigi Garlando, Edoardo Garrone, Anthony Genovese, Emilio Gentile, Massimo Ghini, Domenico Giordano, Silvana Grasso, Stevie Kim, Tommaso Labate, Jhumpa Lahiri, Gioacchino Lanza Tomasi, Eleonora Lombardo, Gonzalo Luzarraga, Michela Marzano, Massimo Maugeri, Stefano Mauri, Samuele Mazza, Viviana Mazza, Luigi Mazzone, Giancarlo Mazzuca, Yves Mény, Ian McEwan, Raffaella Milano, Lino Morgante, Vincenzo Morgante, Marco Morganti, Salvatore Silvano Nigro, Matteo Nucci, Orchestra Massimo Bellini di Catania,Paola Passarelli, Giuseppina Paterniti, Andrea Pennisi, Giulio Perrone, Anastasiya Petryshak, Giuseppe Pignatone, Francesco Pira, Lucio Presta, Andrea Purgatori, Francesco Recami, Francesca Reggiani, Roberto Riccardi, Gabriele Romeo, Fabio Rossi, Donald Sassoon, Nunzia Scalzo, Fabrizio Scaramuzza, Roberta Scorranese, Valter Sivilotti, Gori Sparacino, Simona Sparaco, Paolo Stella, Jacopo Stoppa, Nino Surguladze, Ian Thomson, Benedetta Tobagi, Giulio Tremonti, Ilaria Tuti, Franco Valenti, Alfio Vissalli, Enzo Zappulla, Sarah Zappulla Muscarà, Nina Zilli.

Taobuk – Taormina International Book Festival, a cui è stata conferita la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, è patrocinato dal Mibac-Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è sostenuto e promosso da Regione Siciliana. Main sponsor Tim, e con il contributo di Comune di Taormina, Parco Archeologico di Naxos, Associazione Albergatori di Taormina; Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Palermo, Teatro Massimo Bellini di Catania, Fondazione Bonino Pulejo, Sac Società Aeroporto Catania, Jaguar Land Rover, Fondazione Sicilia, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Istituto Enciclopedia Italiana Treccani, Treccani Reti, Unioncamere Sicilia, Camera di Commercio di Messina, Taormina Arte, Videobank, Gais Hotels Group, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Consiglio Nazionale Forense, Ordine degli Avvocati di Messina, Taormina Arte, Fondazione Oelle, Baglio di Pianetto, Federalberghi Riviera Jonica. Rai è Main Mediapartner. Sono Mediapartner: Rai 3, Rai News 24, Rai Movie, Rai Radio3, Gruppo Editoriale Ses -Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia. I Taobuk Awards sono realizzati dall’atelier orafo Le Colonne-Alvaro e Correnti.

Tutte le informazioni e il programma completo sull’APP ufficiale Taobuk, scaricabile da APP Store e GooglePlay e al link: https://www.taobuk.it/
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#Taobuk19 #Desiderio

Al Taormina Film Fest l’anteprima del nuovo Spider Man

Di Fausta Testaj’

Nella bellissima terrazza con vista mare dell’Hotel Metropole di Taormina (Hotel ufficiale della Manifestazione) ed in contemporanea alla Casa Del Cinema di Roma si è svolta la presentazione della 65esima Edizione del Festival del Cinema che si svolgerà dal 30 Giugno al 6 Luglio.A Taormina oltre al capo uff.stampa F. Tracuzzi, erano presenti , il sindaco M. Bolognari, il General Manager di VideoBanK Spa L. Chiechio, lo “storico” Segretario Generale del Taormina Arte  N. Panzera ( 33anni al Festival), il Co-Direttore Artistico del Festival G. Casadonte, Carolina Di Domenico che presenterà tutte le serate al T. Antico.Collegati da Roma: P. Di Miceli (Commissario della Fondazione Taormina Arte), M. Guardia Pappalardo (moglie di Chiechio ed Amministratore Unico Di VideoBank Spa). S. Bizio (altro Direttore Artistico), Rocìo Munoz Moralis (moglie di R. Bova e madrina del Festival).il primo a prendere la parola è il sindaco Bolognari dicendo che questa sarà sicuramente un’Edizione sbalorditiva dato che è stata programmata subito dopo la fine di quella del 2018 e continua :”questo deve servire per il futuro il 6 Luglio quando si chiuderà il Festival di quest’anno dobbiamo pensare ad una programmazione almeno triennale perchè sono queste le dimensioni temporali che hanno un senso a livello Internazionale , per la città, questo sarebbe straordinario non solo per la possibilità di fissare le date con 3 anni di anticipo ma anche per poter lavorare veramente su una programmazione seria.

”A questo però dovrà pensare il Commissario di Taormina Arte P. Di Miceli.Bolognari fa anche presente che nè a Cannes nè a Venezia si sognerebbero di avere 2 giorni prima o una settimana dopo un’iniziativa che abbia come riferimento le parole cinema o film non è serio,si deve fare in modo che questo non avvenga.Il pensiero poi vola al primo film muto, di produzione Francese, girato cent’anni  fa interamente a Taormina, la cui sceneggiatura fu tratta da un romanzo dello scrittore Inglese Hitchens,che vissuto per molto tempo nella Perla dello Jonio, frequetando personaggi in vista dell’epoca di varie nazionalità ha scritto questo  libro anbientato a Taormina, il film verrà omaggiato e proiettato il 30 giugno alle 18 al P. dei Congressi.Chiechio annuncia che il posto che avevano già riservato al fotografo di cinema più amato e stimato P. Coccia, resterà vuoto perchè purtroppo è recentemente scomparso e rivela che quest’anno i fotografi al T. Antico non saranno più sotto il palco ma in una tribunetta a loro dedicata che sarà intitolata proprio a Coccia.La Pappalardo ringrazia tutti coloro che  stanno sostenendo VideoBank,i privati, con il supporto morale le Istituzioni,la Fondazione Taormina Arte, riconoscendogli impegno e serietà nell’organizzazione, ringrazia anche V.Greco (Sovrintendente del Parco Archeologico Naxos Taormina )ed il Sindaco che gli ha dato delle autorizzazioni prendendosene le responsabilità.

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Di Domenico ammette che avrebbe voluto farsi anche qualche bagno ma dopo aver dato uno sguardo al programma e aver visto che ci sono molti film  di genere musicale( per lei che proviene dal settore particolarmente interessanti)dice che rinuncerà al mare e rivolgendosi a Rosìo(in collegamento da Roma) le chiede il favore di coordinarsi con lei per gli abiti la quale risponde:”non preoccuparti ci whatsapperemo” e aggiunge che è proprio contenta ed emozionata,come ogni volta che mette piede al T. Antico di Taormina, di essere la Madrina di questo Festival avendo l’impressione che questa edizione supererà le aspettative.Panzera ci  illustra la Mostra da lui curata (tratta dal suo libro) ci saranno manifesti e fotografie dei 46 film girati interamente o parzialmente a Taormina, l’esposizione sarà alla Casa del Cinema al Corso Umberto fino al 1  Settembre ad ingresso libero dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 20,00 e sottolinea che quest’anno ricorre il trentennale del film :”Visioni Private”del Messinese F. Calogero.Casadonte uno dei Direttori Artistici,annuncia che hanno ricostruito la struttura, voluta da Gianluigi Rondi, di tre sezioni competitive: Film, Documentari(tanto amati dalla Bizio, per avere una visione del Mondo) e opere indipendenti,hanno ripreso i Premi Cariddi (d’oro al Miglior film) e d’argento, confermato il Premio P. Ferrari De Benedetti, Maschera di Polifemo al miglior e alla migliore interprete e poi i Taormina Arte Awards che quest’anno andranno a Nicole Kidman(il primo Luglio)ad Octavia Spenser e Peter Greenaway.

Il Maestro Orafo  che ha realizzato i premi è Michele Affidato.l’altro direttore Artistico S. Bizio ci rivela una delle novità di quest’anno, la Apple che ha deciso d’investire in un Festival Internazionale ha scelto quello di Taormina dove presenterà la sua nuova serie drammatica “Truth Be Told”, il documentario: “The Elephant Queen”ed il film “Hala”.l’altra novità è il ritorno, dopo qualche anno, della Sony Pictures Italia/Warner Bros infatti il 5 Luglio al T. Antico ci sarà l’anteprima Europea Di Spider-Man diretto da Jon Watts.Ad inagurare la Manifestazione il nuovo film del regista australiano Bruce Baresford “Ladies in BlacK”.

Le Sezioni del Concorso prevedono complessivamente 11 Anteprime Mondiali, 17 Europee e 14 Nazionali, 9 lungometraggi saranno Fuori Concorso,di cui 4 Anteprime Mondiali, 1 Europea e 4 Nazionali ci sarà  il ritorno serale di 7 attesi titoli del Grande Cinema Internazionale ed 1 selezione di 18 cortometraggi.Presidente di Giuria per la sezione Lungometraggi è Mr. Oliver Stone che presenterà anche il documentario di Igor Lopatonok di cui è il produttore esecutivo, gli altri membri sono: lo Scrittore Andre Aciman(chiamami col tuo nome), Il compositore Carlo Siliotto( “la misma Luna”), L’attrice Julia Ormond, la montatrice Elisa Bonora, L’attrice C. Crescentini e il regista P. Genovese.Nella giuria Documentari troveremo:L’attrice D.Finocchiaro,La produttrice e fondatrice dell’Azienda Anonymous  Content Bedonna Smith e il regista Andrea Pallaoro.Avremo la prima Italiana del nuovo film di Danny Boyle “Yesterday”, l’attesissimo “Amazing Grace”con A. Franklin da giovane di Sidney Pollack, “Sea of Shadows”, vincitore del Premio del pubblico allo scorso Sundance Film  Festival regia di Richard Ladkani e prodotto dalla compagnia di L. Di Caprio.Ci sarà Andrea Crosta ed il regista del Documentario che vede un gruppo di attivisti lottare contro l’estinzione della più piccola balena al Mondo, scontrandosi contro i Cartelli Messicani e la Mafia Cinese. Crosta e R. Ladkani prenderanno parte il 3 luglio alla prima tavola rotonda moderata dalla Bizio dove si discuterà sui rischi di girare film “sotto copertura”ed in situazioni di pericolo per la propria incolumità.

Un’altra tavola rotonda sarà dedicata alle donne Registe e Produttrici.P. Greenaway e R. Scamarcio saranno 2 dei protagonisti delle tante Master Class previste. Tra gli altri ospiti ci saranno: Kasia Smutniak con il film “Dolce fine giornata”, alcuni Menbri del Ghana Actor’S Guild che accompagneranno la prima Europea del film “Azali”, ci sarà il debutto alla regia di Alec Tibaldi (figlio del regista Antonio) con il film “Spiral Farm”interpretato dalla figlia di B. Di Palma, Piper De Palma(ALEC e PIPER saranno a Taormina).

Ci sarà l’Anteprima Italiana del film di John Chester “ la fattoria dei nostri sogni”(che uscirà nelle sale il 5 settembre), la Premìere Mondiale di Martha Coolidge “I’ll Find Yuo”(prodotto da Fred Roos storico socio di F. Ford Coppola). Le selezioni Narrative includeranno:” All is true” di e con K. Branagh, Judi Dench e Ian McKellen e “Tolkien” di Dome Krukoski con Nicholas Hoult e Lily Collins.

Tra gli ospiti della serata finale Carly Paoli, soprano di origini Italiane che ha già incantato platee di tutto il Mondo dal Carnegie hall ai Fori Imperiali.Il 5 Luglio a 5 anni di distanza dalla sua scomparsa verrà ricordato G. Faletti. La locandina del Festival è dedicata alla celebre scena del ballo del Film “Il Conformista” di B. Bertolucci (anche lui sarà ricordato).Prima di ogni film , se la durata del film lo consente, verrà proiettato un cortometraggio,altrimenti verranno proiettati a parte ed infine ci sarà M. Calopresti con il suo ultimo film “ Aspromonte”interpretato da V. Bruni tedeschi e M. Fonte(presente a taormina insieme a Calopresti). I Media Patner che seguiranno il Festival ogni giorno Sono: Sky24, Radio Monte Carlo, Società Editrice Sud, F e MyMovies.

Buon divertimento.

Il viaggio nella mente di Charles Manson attraverso gli occhi di una psicologa e tre fedelissime della setta

Esce nelle sale giovedì 4 luglio, distribuito da No.Mad EntertainmentCharlie Says, un film di Mary Harron (Ho sparato a Andy Warhol; American Psycho), interpretato da Hannah Murray, Sosie Bacon, Marianne Rendon, Marritt Wever, Grace Van Dien nel ruolo di Sharon Tate e Matt Smith(già protagonista della serie Dr Who) nel ruolo di Charles Manson. Il film, già presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e al Tribeca Film Festival, sarà proiettato in anteprima romana domenica 16 giugno (ore 21.15) presso il Nuovo Cinema Aquila nell’ambito della 39a edizione del Fantafestival,che si tiene a Roma.

Charlie Says, sceneggiato Guinevere Turner (Go Fish), alla sua terza collaborazione con la regista, è un viaggio nella mente di Charles Manson, musicista, manipolatore e mandante degli efferati omicidi che sconvolsero gli USA nell’estate del 1969, tra cui l’assassinio di Sharon Tate. Il film si addentra nella psiche del leader criminale, attraverso gli occhi di Karlene Faith, psicologa di tre giovani donne entrate a far parte della setta, dopo aver subito il lavaggio del cervello, e condannate all’ergastolo. In una escalation di follia e annullamento della volontà, viene ripercorsa la vita all’interno della “Famiglia Manson” e il rapporto di queste giovani con l’uomo che ha segnato le loro vite. Che potere aveva Charles Manson sulle sue prede? Cosa è scattato nella loro mente?

Questo film – dichiara la regista – non è un’opera a difesa delle colpevoli. Ho cercato di comprendere come e perché queste giovani donne siano arrivate a fare cose terribili. Il film è una storia drammatica sugli anni Sessanta. Ha attinenza con i giorni nostri e la gente troverà dei parallelismi con eventi di oggi. ma parla anche di questioni senza tempo, di abuso e dominio, cose che sono successe nelle famiglie, nelle relazioni e nelle società nel corso della Storia”.

Integrazione culturale, CineMigrare punta sui giovani

Si è conclusa da poco la prima tappa siciliana di CineMigrare, Festival Internazionale di cinema senza frontiere, con il Premio al Miglior Film assegnato al cortometraggio Hady di Riccardo Di Gerlando.

Questa volta si ritorna, ma come ospiti del progetto Movie-sti Stu Film, ideato dagli studenti del Liceo “G. Turrisi Colonna” di Catania. L’appuntamento è fissato per lunedì 10 giugno alle ore 9.30 presso la sede del Centro Didattico Athena, in via Spadaccini 16.

La mattina si articolerà in una serie di proiezioni di cortometraggi in concorso, proiezioni speciali e l’incontro con il regista etneo Alessandro Marinaro che presenterà il suo cortometraggio The bath e riceverà il Premio CineMigrare al termine di un incontro dal titolo che è tutto un programma: “Innovazione e tematiche di rilievo, connubio possibile?”.

A Mezzanotte zero zero di Nicola Conversa va, invece, la Menzione Speciale della giuria dei giovani.

Infine, i cortometraggi in concorso (Arpad Weisz di Pier Paolo Paganelli, Ius Maris di Vincenzo D’Arpe, Cabu Cabu 011 di Matteo Silvan, Obaida di Leonardo Cinieri Lombroso, Giovani Italiani di Alessandro Panza, Elias di Brando Bartoleschi, Baradar di Beppe Tufarulo) verranno visionati dalla giuria composta dagli studenti che, esprimendo la loro preferenza, decreteranno il vincitore per il “Premio al miglior corto mediterraneo”.

L’Eschilo d’oro all’attrice premio Oscar Vanessa Redgrave

È Vanessa Redgrave, l’attrice premio Oscar nel 1978, che al Teatro Greco di Siracusa riceverà l’Eschilo d’oro. La Fondazione Inda assegnerà il prestigioso riconoscimento all’interprete britannica che ha fatto la storia mondiale del cinema e del teatro e che in carriera ha vinto un premio Oscar come attrice non protagonista per Giulia, il film diretto da Frank Zinnemann con Jane Fonda, ha ricevuto in carriera sei nomination all’Oscar, e ha ottenuto due Golden Globe, un Bafta, due Prix al Festival di Cannes, la Coppa Volpi a Venezia, due Emmy e, in campo teatrale, un Tony Award e un Olivier Award, entrambi come miglior attrice.

La cerimonia di consegna dell’Eschilo d’Oro, il riconoscimento assegnato dal 1960 dalla Fondazione Inda a personalità che si sono internazionalmente distinte nel teatro classico e negli studi sulla classicità greca e latina, è in programma il 12 giugno al Teatro Greco di Siracusa, alle 19,  prima della replica di Elena di Euripide.

L’Eschilo d’oro nel corso degli anni è stato assegnato tra gli stranieri ai registi Theo Anghelopulos, Ariane Mnouchkine e Peter Stein ma anche a Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi e Irene Papas. Vanessa Redgrave è interprete di innumerevoli produzioni teatrali, dagli inizi con i testi di William Shakespeare, Anton Čechov, Henrik Ibsen e Bertolt Brecht al Tony Award vinto nel 2003 come miglior attrice per Il lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill. Lunghissima e pluripremiata la carriera cinematografica con Redgrave interprete di alcune delle pellicole che hanno segnato la storia del cinema, da Blow-up di Michelangelo Antonioni ad Assassinio sull’Orient Expressdi Sidney Lumet.

L’attrice è anche Andromaca nelle Troiane di Micheal Cacoyannis ed è stata protagonista di produzioni televisive di grande qualità come il film Fania che le consente nel 1980 di ricevere l’Emmy Award come miglior attrice. Nel 2018 le è stato conferito il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Da sempre impegnata politicamente e per il rispetto dei diritti umani, Vanessa Redgrave è ambasciatrice dell’Unicef e sempre il 12 giugno, alle 20,30, al Teatro comunale di Siracusa, presenterà Sea Sorrow – Il dolore del mare. Il film documentario, diretto dall’interprete britannica racconta la storia passata e presente dei rifugiati in Europa concentrandosi in particolare sui bambini rifugiati. La proiezione del film documentario è organizzata dalla Fondazione Inda in collaborazione con Ortigia Film Festival.

Condivisione, libertà e conoscenza: l’antifascismo sarà la tematica di EtnaBook, Festival del libro di Catania

La parola è l’arma più potente che abbiamo, usiamola bene. È questa la dichiarazione che racchiude la tematica 2019 scelta dal direttivo organizzativo di EtnaBook – Festival Internazionale del libro e della cultura di Catania.

Il tema dell’antifascismo assume una connotazione particolarissima che pone un quesito la cui risposta deve essere seguita da un’azione culturale. In questo particolare momento storico, parlare di antifascismo è un atto tanto importante quanto contemporaneo. Le parole hanno il potere di creare emozioni e, di conseguenza, anche paure. Perciò, è necessario fondare presidi culturali i cui linguaggi possano produrre fiducia, speranza, conoscenza e libertà.

Etnabook nasce con l’idea, la voglia e l’ambizione di perseguire principi di condivisione di idee e di spazi attraverso la potenza espressiva ed evocativa dei libri, ma anche dei luoghi a essi consacrati: librerie e biblioteche. I tanti incontri con autori, editori, librai, studenti e appassionati saranno uno stimolo per dialogare, riflettere e anche divertirsi, ma soprattutto per impegnarsi tutti insieme per la tutela e la salvaguardia dei valori democratici.

All’interno della manifestazione, oltre agli incontri saranno previstemostre, proiezioni, anteprime, un laboratorio di scrittura, il contest “Un libro in una pagina” e, in ultimo, ma non per importanza, il concorso letterario “Etna Book – Cultura sotto il vulcano” (premiazione prevista durante la serata di apertura del festival).

A presiedere la giuria tecnica del concorso letterario, personaggi del mondo dell’editoria e della cultura nazionale e internazionale: Sal Costa (autore e produttore di testi musicali), Nunzio Famoso (docente dell’Università degli Studi di Catania), Salvatore Massimo Fazio (scrittore, filosofo e psicopedagogista), Maria Teresa Papale (giornalista), Milena Privitera (autrice e giornalista), Debora Scalzo (scrittrice e sceneggiatrice cinematografica) e Samantha Viva(autrice e giornalista).

Urge fidarsi del potere dei libri, quelli utili, quelli che fortificano con le loro riflessioni ciò che appare debole, affidandosi al potere della letteratura.

Taormina Film Fest, tutte le news su biglietti, abbonamenti e prevendite

Continuano i preparativi per la 65° edizione del Taormina Film Fest, in programma dal 30 giugno al 6 luglioprossimi. Gli speciali abbonamenti in prevendita potranno essere acquistati, nel circuito BoxOffice.

Il Festival, che avrà come madrina l’attrice e modella spagnola Rocío Muñoz Morales, è prodotto e organizzato per il secondo anno consecutivo da Videobank, in collaborazione  con la Fondazione Taormina Arte Sicilia (sostenuta dall’Assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Taormina), con la direzione artistica di Silvia Bizio e Gianvito Casadonte. A inaugurare la rassegna Ladies in Black, il nuovo film del regista australiano BruceBeresford (A spasso con Daisy), che sarà presente a Taormina insieme a gran parte del suo cast. In programma oltre 70 proiezioni, per andare incontro ai gusti di una platea variegata, puntando sempre sul Cinema nazionale ed internazionale di alto livello, con particolare attenzione anche alle più delicate tematiche sociali ed attuali.

Per questa edizione Videobank ha pensato a diverse soluzioni e offerte per il pubblico, anche per allinearsi agli standard delle altre rassegne cinematografiche internazionali. Tenendo conto dei diversi desideri del pubblico, sono stati pensati nuovi strumenti di fruizione, affinché ogni appassionato possa usufruire della soluzione più congeniale alle proprie esigenze. Per i cinefili che vogliano vivere il Festival a 360°, con ingresso a tutte le programmazioni al Palacongressi in sala A, comprese le Masterclass e le mostre e a tutte le serate al Teatro Antico (con posto in gradinata, riservata e numerata), sarà possibile acquistare l’abbonamento “Open Festival”, al costo complessivo di 58 euro. Il Festival quest’anno, infatti, ritornerà ogni sera al Teatro Antico, con ospiti d’eccezione, cerimonie di premiazione, momenti musicali e la programmazione cinematografica, con la proiezione dei “grandi film sul grande schermo”. Chi, invece, è interessato o ha la possibilità di soggiornare a Taormina un solo giorno, ma desidera una full immersion nel festival, acquistando l’abbonamento giornaliero “Open Day”, al costo di 15 euro, avrà diritto a tutte le programmazioni al Palacongressi in sala A, l’accesso alle mostre e a tutte le Masterclass e quello serale al Teatro Antico, nella speciale gradinata numerata. In più, per tutti gli abbonati, vi sarà anche la possibilità di assistere a tutte le proiezioni in sala B, fino ad esaurimento dei posti.

Tutte le soluzioni sono comprensive dei diritti di prevendita; ulteriori informazioni e aggiornamenti saranno pubblicati sul sito www.taorminafilmfest.it

Per acquistare tutti i biglietti in prevendita si può fare riferimento al sito www.ctbox.it (Box Office Sicilia di Catania, infoline 095 7225340).

I “Meravigliosi inganni” dello stabile di Catania: ecco cosa c’è nel cartellone

DI FAUSTA TESTAJ’

Alla presenza del Presidente C. Saggio, della VicePresidente L. Scalisi, del Direttore Artistico L. Sicignano e della Responsabile Comunicazione ed Ufficio Stampa C. Andò si è svolta al T. Verga di Catania la presentazione del Cartellone 2019/2020 che quest’anno ha un titolo che induce allo stupore:” Meravigliosi Inganni” che come afferma lo stesso Direttore è il gioco millenario del teatro, il gioco dei bambini del :”facciamo finta che io ero”, la meraviglia si ripete nella relazione sempre nuova tra il corpo vivo dell’attore che parla e ascolta ed i corpi vivi in platea.

Il Presidente Saggio ringrazia i lavoratori del teatro, il pubblico, le Istituzioni, i Soci, i collaboratori del C. D. A. tutti coloro che con grandi sacrifici ma con entusiasmo permettono di tutelare questo patrimonio, semmai incrementarlo e se è possibile riconsegnarlo in buona salute; poi spiega i motivi del perchè questo programma gli è subito piaciuto perchè non propone un teatro del compiacimento del nulla ma un teatro che vuole trasmettere la passione per la vita, per le grandi domande , per i temi sociali come è giusto che faccia un teatro come questo, di battaglia e di voglia di vivere.

Dichiara i motivi che gli permettono di avere speranza malgrado tutte le difficoltà economiche e finanziarie che devono affrontare che sono le forze che muovono il cuore dell’uomo e la storia, se queste forze hanno mosso il cuore e la mente di tutti noi, me per primo, hanno fatto tornare l’entusiasmo a tante persone che hanno rifrequentato la vita del teatro in modo partecipato chissà se le forze della storia non si commuovano e seguano con più attenzione il nostro teatro e quello Bellini che come lo Stabile è il teatro della città e dei cittadini e non si deve prendere assolutamente in considerazione l’idea di mortificarlo o addirittura chiuderlo perchè la cultura è una cosa seria significa: buone relazioni tra le persone, buone interpretazioni delle cose, capacità di prendere le decisioni in maniera informata e non estemporanea infatti io ho potuto portare al Verga la cultura d’impresa perchè tutte le persone che mi circondano mi hanno permesso di avere una struttura solida alle spalle  e di produrre vera cultura se no non avrebbe avuto senso.

Scalisi esalta la bravura della Sicignano (primo direttore donna ad essere eletto in un teatro)che ha saputo assecondare le attese degli abbonati storici e coinvolgere un pubblico più giovane di studenti e di bambini tenendo d’occhio anche quello che succede a livello Nazionale ed Europeo facendo in modo di poter raggiungere determinati obiettivi, superare le criticità e poter proseguire la necessaria opera di rasserenamento dell’Ente. Il Direttore dice che questo Cartellone guarda al futuro ma con le radici ben piantate nel passato, sarà una Stagione piena di contraddizioni quindi una tradizione ma guardata con occhi contemporanei ci saranno spettacoli seriamente divertenti, il filo conduttore è la qualità, quello che di meglio il Teatro Italiano e non solo propone nel 2019/20 spaziando dai 5 ai 100 anni.

Gli spettacoli proposti in tutto saranno 13. Si Inizia con una Produzione del T. Stabile Regia della stessa Sicignano :”ANTIGONE”di Sofocle che vede il ritorno sul palco del Verga di un grande mattatore S. Lo Monaco, un’altra produzione nostrana sarà:”L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA” di L. Pirandello interpretato da V. Pirrotta che prima di arrivare a Catania debutterà a Buenos Aires ci sarà :”ROMEO E GIULIETTA” di Shakespeare con Romeo Giulietta e Mercuzio che avranno l’età vera dei personaggi, cioè saranno dei ragazzini, scelti attraverso appositi provini ,perchè un’altra novità è quella che si ritornano a fare i provini e a costruire le scenografie in casa nostra.

L’ultima produzione nostrana sarà”: MARTOGLIO” con la R. Di E. De Brano e S. Raddisi 2 registi siciliani molto raffinati. Ci sarà il ritorno di G. Lavia con l’ultimo spettacolo incompiuto di Pirandello che vede in scena la nostra Nellina Laganà e che si svolgerà al T. Bellini.Ci sarà M. Guerritore con :” L’ANIMA BUONA DI SEZUAN”di Brecht, avremo M. Venturiello con :” MISURA PER MISURA” di Shakespeare, ci sarà :”IL GIARDINO DEI CILIEGI”con la REG. Di A. Serra, un regista che ha fatto miolto parlare in Italia e non solo fra gli addetti ai lavori, ci sarà P. DELBONO con :”LA GIOIA”, ci sarà A. CELESTINI con :”PUEBLO”, ci sarà una creazione Italo-Francese: “NAUFRAGATA”(Circo contemporaneo).

Fuori Abbonamento avremo l’ex direttore di Repubblica e della Stampa E. Mauro con :”BERLINO, CRONACA DEL MURO” . Ci saranno 2 commedie una Francese e l’altra Inglese :” LA CENA DELLE BELVE” di Vahè Katcha e le :”REGOLE PER VIVERE” di Sam Holcroft (spettacolo interattivo con il pubblico), ci sarà una CoProduzione con Trieste :”L’ONORE PERDUTO”di Katharina Blum(tratto dall’ultimo Romanzo di H. Boil), condiviso con il Piccolo Teatro di Milano ci sarà:”LA DONNA LEOPARDO” di A. Moravia con ReG. E drammaturgia di M. Cescon, Prodotto dal T. Stabile di Genova e di Parma è :” MISERY” tratto da Misery non deve morire di S. King Reg. F. DINI che ne è anche interprete insieme a A. Scommegna. Per i Bimbi ci saranno :” Hans e Gret” Reg. Di E. Dante ed :”OPERA STRACCI” . Per la serata di San Valentino ci sarà il cuoco stellato C. Chiaramonte per raccontarci da par suo di cucina e amore. La Sicignano conclude dicendo:” L’idea è quella di valorizzare i siciliani che sanno parlare alla città ma anche al mondo, ricordiamo che siamo un Teatro d’interesse Regionale quindi dobbiamo parlare all’italia e se è possibile all’Europa e noi con questa stagione stiamo cercando di farlo.”

Comparatico: Capuana, Vigo e la burla da cui nacque il verismo

DI FAUSTA TESTAJ’

Quando il giovane Luigi Capuana si presentò a Lionardo Vigo spacciando per antico racconto popolare la sua inedita novella “Comparatico”, non poteva certo immaginare che da questa burla sarebbe nato il Verismo, la stagione più felice della letteratura italiana.
A svelare la drammatica trama e a ripercorrere le tappe di questo appassionante caso letterario, ci pensa lo spettacolo che giovedì 14 febbraio alle 20.30 inaugurerà al Teatro Sangiorgi il cartellone “Un palcoscenico per la città”, promosso e organizzato dal Teatro Massimo Bellini.
“Comparatico” è una produzione dell’associazione Sajamastra che vede un attore del calibro di Pippo Pattavina vestire i panni di Capuana per raccontare la novella e come da essa ebbe origine il Verismo.
L’adattamento teatrale e la regia sono firmati da Ezio Donato, uomo di teatro e autorevole studioso. Le musiche originali, scritte da un compositore di fama internazionale come Matteo Musumeci, saranno eseguite dal vivo da Gianni Amore (fisarmonica) e Giovanni Raddino (pianoforte). In scena due primedonne come l’attrice Egle Doria (Filomena) e la cantante Giusy Schilirò (voce solista).
Come ben ricostruisce Ezio Donato, il primo testo stampato di “Comparatico” di cui si ha notizia risale al 1874 e figura nella “Raccolta amplissima di canti popolari siciliani” di Lionardo Vigo (1799 – 1879). Si tratta di un racconto in versi in “lingua siciliana”, come tutte le altre storie e leggende trascritte da Vigo. Alla fine del racconto figura una semplice sigla “Mineo, C.” che indica il paese dove la leggenda era stata raccolta dalla viva voce del popolo, e il suo raccoglitore, cioè Il giovane Luigi Capuana (1839 -1915). Dai versi e dalla metrica della composizione era plausibile dedurre che fosse opera di qualche cantastorie e perciò, oltre che cantata, era accompagnata anche dalla musica. Fino a questo momento il testo è, dunque, di autore ignoto e catalogato come frutto della letteratura orale e della genuina espressione dell’animo popolare, che nella seconda metà dell’800 altri illustri etnoantropologi, come Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, raccoglievano in tutta la Sicilia. Senonché nel 1879, non appena morto Vigo, Luigi Capuana lo ripubblica nell’edizione da lui curata delle “Poesie in dialetto siciliano” di Paolo Maura, aggiungendo in appendice ventotto sue composizioni pseudo-popolari, fra le quali “Comparatico” col titolo mutato in “Lu cumpari”.
Nel 1882 ricompare in lingua italiana a firma di Luigi Capuana sulla rivista “Cronaca bizantina” e l’anno successivo nella raccolta di novelle “Homo” dello stesso Capuana che in una nota relativa a questa storia dichiarava che “l’autore di ‘Comparatico’ ha soltanto ripreso quello che è suo e che nel 1868 aveva osato presentare al Vigo come produzione popolare”.
Nel 1911, quattro anni prima della sua morte, Luigi Capuana, spinto forse dal successo e dai significativi profitti che il teatro poteva portare ai suoi autori, valga per tutti il successo dell’adattamento teatrale della novella “Cavalleria rusticana” del suo amico Giovanni Verga, riscrive la storia in versione teatrale in “quattru atti” in dialetto siciliano con il titolo “Cumparaticu”.
“L’interesse nei confronti di ‘Comparatico’ – osserva Donato – sta tutto nella sua genesi e nel suo accidentato percorso che da soli dimostrano come e dove sia nata una delle più felici stagioni della nostra letteratura e di quella siciliana in particolare, chiamata Verismo, senza la quale non ci sarebbero stati Verga, De Roberto, Pirandello, e forse anche quelli a noi più vicini come Brancati e gli stessi Sciascia e Camilleri”.
Basterebbe ricordare, a tal proposito, una lettera che, riferendosi a “Comparatico”, Verga da Milano scrive a Capuana nel 1882 e cioè un anno dopo la pubblicazione de “I malavoglia”: “Io non dimenticherò mai una tua novella in versi, passata al Vigo come canto popolare, in cui si tratta di un marito che fingendosi ubriaco la notte di carnevale, induce il ganzo di sua moglie ad andare in letto tutti e tre insieme, e lo sgozza. Quello è un piccolo capolavoro e devo confessarti che la prima ispirazione della forma schiettamente popolare che ho cercato di dare alle mie novelle la devo a te”.
Oggi ci accorgiamo che “Comparatico” ha un altro primato, questa volta non letterario, ma purtroppo collegato alla cronaca nera. Noi non sappiamo quanti fossero in Italia, all’indomani dell’Unità, i casi di femminicidio legati a gelosie da parte degli uomini nei confronti di mogli, fidanzate o amanti. Certamente molti, se si pensa, anche, alla legittimazione che potevano avere dal così detto “delitto d’onore”. Di conseguenza molte erano le opere letterarie che si ispiravano a quella cronaca. Il racconto di Capuana, invece, spacciato per autentica rielaborazione popolare di un fatto di cronaca, è il primo che narra, accanto al delitto passionale perpetrato da un uomo, un caso di infanticidio: il padre uccide il piccolo figlio per vendicarsi della moglie che lo ha tradito. Una vicenda terribile che allora si stentava a credere che fosse successa o che uno scrittore avesse potuto anche immaginarla. Constatiamo oggi, purtroppo, che la realtà supera di gran lunga qualsiasi immaginazione letteraria.

BUONE NOTIZIE. Il teatro stabile di Catania sta guarendo: al giro di boa l’operazione risanamento

Di Fausta Testaj’


Vi ricordate in che situazione era nell’Agosto del 2017 il T. Stabile di Catania? Commissariato. Poi è stato eletto come Presidente Carlo Saggio, come Vicepresidente la Prof.ssa Lina Scalisi e come direttrice artistica la Genovese Laura Sicignano e a poco a poco non dico che il malato è guarito ma finalmente è in convalescenza. Durante la Conferenza Stampa ,voluta proprio dal C.D.A, è lo stesso Presidente Saggio a raccontare come hanno cercato di portare a termine il tentativo , già iniziato dal Commissario Pace, di risanamento e ristrutturazione del debito che con molta fortuna e senso di responsabilità oggi si può dire che è andato in porto.Certo ancora c’è da lavorare, ma gli obiettivi di rialacciare i fili del dialogo con le Istituzioni e con tutti gli altri soggetti culturali del territorio, di avere un cartellone attraente , un’apertura verso i giovani, ed un rapporto sereno che non sia sempre di emergenza ma anzi che guardi lontano con le persone che lavorono per il Teatro sono stati raggiunti. Lo Stabile sta vivendo una vivacità artistica che da anni aveva perso la Responsabile dell’Ufficio Stampa Caterina Andò ci mette al corrente del successo Nazionale che ha avuto una delle loro coproduzioni “ un momento difficile” con M. D’apporto per la Regia di F. Bordon e dell’altra coproduzione che sta per iniziare la sua tournèe i “Sei personaggi in cerca d’autore”con M. Placido che ne cura anche la regia.

Alla Conferenza era presente anche Barbara Mirabella Assessore alle Pari Opportunità , Pubblica Istrizione, Attività e Beni Culturali, Grandi Eventi, del Comune di Catania che si complimenta con i presenti dicendo di essere orgogliosa dei risultati ottenuti perchè portare una stagione già in un anno e mezzo al + 40per cento con un obiettivo del 48per cento è già un grandissimo risultato e continua dicendo: “ quando in una slide io trovo che di giovani non si è parlato fino al 2016, vuol dire che tu lo volevi chiudere questo teatro, potevi dirlo prima di farci indebitare, perchè bisogna pensare che non si ci può basare solo sui “vecchi” abbonati o acquirenti di biglietti, senò quando moriranno che facciamo? Ci sono anche i nostri bambini ed i nostri ragazzi che devono conoscere, imparare la cultura del teatro, ringrazio la Direttrice per aver già previsto dalla prossima Stagione un lavoro sui bambini, io come Assessore alla scuola sarò al fianco del teatro divulgando al massimo quest’iniziativa.”La Mirabella annuncia anche la sua collaborazione con la Prof.ssa Scalisi per la creazione del Nuovo Museo della Città ed assicura che al Comune stanno lavorando per far riavere allo Stabile la sala 2 (il T.A. Musco) senza la quale il Verga ha dovuto dimenzionare le proprie attività.Prende la parola L. Sicignano ricordando che l’obiettivo di un Teatro Stabile è dal dopo guerra ad oggi quello di ricostruire una coscienza civile e nel caso specifico, lo Stabile di Catania ha il compito di ricostruire ma anche di ricostruirsi secondo delle logiche che siano sempre inclusive di lavoratori, di artisti e soprattutto di pubblico quindi bisogna valorizzare quelle che sono le energie migliori del territorio locale ma anche di un territorio più ampio” perchè noi ci muoviamo sempre di più con interlocutori di tipo Nazionale e ci auguriamo d’interloquire di nuovo con quelli Internazionali.”La Sicignano ricorda che in Italia siamo in un contesto che non vede più un unico teatro ma un proliferare di inziative teatrali dove ciascuno trova la propria identità ed un proprio pubblico ed in questo proliferare positivo di diverse realtà teatrali lo Stabile ha la missione, prescritta dagli Enti Pubblici, di produrre ed ospitare teatro d’arte individuando così una propria utenza.Poi con massima trasparenza ci enuncia i risultati raggiunti ad 1/3 di stagione (cioèquando ancora mancano 9 spettacoli da vedere) paragonandoli a quelli delle intere stagioni precedenti.Già si sono venduti 3.259 abbonamenti con una previsione di vendita futura importante dato il successo della vendita diegli abbonamenti a 13 spettacoli è di quelli più piccoli come la Christmas card che è andata benissimo.A San Valentino si lancerà l’abbonamento Teatro con amore composto da 4 spettacoli è costerà €. 60,00 c’è stato un incremento del + 40 percento che è un numero straordinario raffrontandolo con il percorso del teatro di cui possono essere orgogliosi.Anche per quanto riguarda lo sbigliettamento rispetto allo scorso anno c’è stato un incremento del 30 per cento(sempre ad 1/3 di stagione),l’impennata è stata anche quella degli abbonamenti Giovani grazie a formule intelligenti con abbonamenti piccoli, facili da fare anche on-line ad un costo inferiore adirittura a quello di un biglietto di un cinema che consentono ad un ragazzo di frequentare anche altri teatri ci sono state facilitazioni anche grazie all’E.R. S. U. Per cui l’abbonamento a 5 spettacoli che costava €. 45,00 se si faceva entro il 31/11 costava la metà, importante per abbassare il costo dei biglietti per i giovani è stata la Convenzione con l’Università, per le scuole si sono creati dei mini abbonamenti che le classi comprano vengono al mattino a vedere lo spettacolo e partecipano anche alla vita teatrale e non solo.Il teatro sta avendo uno sbigliettamento eccezionale, importantissimo nella sua economia e nel suo bilancio infatti anche l’Occupazione Sala è passata dal 50per cento all’80 per cento procurando un problema di gestione degli spettatori abbastanza insolito anche nel panorama Nazionale.Anche le iniziative collaterali sono state molto apprezzate come quella degli incontri con gli artisti ai quali il pubblico partecipa con passione, gli aperitivi per avere un momento di convivialità e familiarità, i laboratori sostenuti da Fondazione Sicilia(sponsor privato), il progetto “Bambini che spettacolo”, un’attività di teatro per bambini e famiglie sponsorizzata da FIDES , la collaborazione con il MEDIA PATNER Radio Zammù dove gli studenti Universitari diventano giornalisti coinvolgendo i vari artisti come hanno fatto con M. Riondino, gli incontri all’Università che hanno visto tra i vari protagonisti Letizia Russo(drammaturga del “Maestro e Margherita”)avvenuti grazie al Direttore del Dipartimento Prof.ssa M. Paino, la Convenzione con il COF che permette agli studenti di svolgere stage e tirocinii in teatro con diritto del riconoscimento di crediti formativi.Si è sopperito anche al non aver più una scuola di teatro utilizzando il Palazzo Platamone per varie attività formative alcune indirizzate specificatamente ai ragazzi come :”Piccoli critici crescono”, “le professioni del teatro” “scrittura creativa” altre aperte a tutti, si è pensato anche agli insegnanti con un laboratorio dal titolo :” Teatro in cattedra”.Ed ancora il Giovedi sociale con il prezzo del biglietto a €. 5,00, la rete di convenzioni sempre più allargata per portare a prezzi sempre più bassi al teatro : avvocati, commercialisti, imprenditori ora anche tassisti, corsi di formazione per il personale sulla sicurezza, sui sistemi informatici, legati alla distribuzione degli spettacoli.Il software la Genovese con la collaborazione di tutto il C.D.A. l’ha fatto ripartire ora bisogna pensare anche ad adeguare L’Hardware cioè: Ristrutturazione del teatro, nuovo magazzino, nuovi computer ma a questo deve pensare la Regione, dato che la Mirabella con il Comune in dissesto non può farci niente.

LA RECENSIONE. “Belle ripiene” di comicità e di talento

Di Fausta Testaj’

Vale davvero la pena, uscire di casa,prendere la macchina e parcheggiare nelle vicinanze del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dove sarà in scena, a conclusione della sua importante tournèe, Martedi 15 e Mercoledi 16 la “gustosa” commedia “BELLE RIPIENE”prodotta dal Teatro Sistina di Roma scritta da Giulia Ricciardi su un soggetto dello stesso regista Massimo Romeo Piparo.Assistere a questo spettacolo per le spettatrici oltre che un vero divertimento sarà una catarsi perchè nei racconti delle protagoniste : ADA( un’impeccabile Tosca D’Aquino), LEDA (una sofisticata Roberta Lanfranchi) ,DADA (una Strepitosa coatta Romana interpretata da Samuela Sardo) e IDA (una sorprendente Rossella Brescia), si compenetreranno del tutto.Ad apertura di sipario  gli spettatori della pièce saranno gradevolmente sorpresi da un delizioso odorino di soffritto, la novità portata in scena è che le protagoniste cucinano davvero infatti oltre alle prove per il normale allestimento teatrale la D’Aquino, la Brescia, la Lanfranchi e la Sardo hanno dovuto sostenere l’esame per acquisire il certificato H.A.C.C.P.per la somministrazione di cibo al pubblico che avrà il piacere di assaggiare “Lo Scrigno della Penisola Italiana alla Belle ripiene” (piatto creato apposta per lo spettacolo dallo CHEF Fabio Toso), il Risotto allo Zafferano e Gamberi Boreali, Le Mezze Lune Pere e Taleggio con crema di zucca e castagne e le perle di Salmone croccante con yogurt ed erba cipollina.

Si racconta di  quattro amiche, rappresentanti tutta la Penisola Italiana, che decidono di aprirsi un ristorante come forma di riscatto della loro vita piena di frustrazioni,La Campana ADA è lo Chef, separata dal marito perchè la tradisce prima con una donna e poi si sposa con un uomo, la Pugliese IDA è piena di debiti e di ipoteche, la coatta Laziale DADA ha un marito che lei chiama Peter da Peter Pan perchè le ha fatto fare cinque figli ma non se ne occupa affatto preferendogli il calcetto e la pizza con gli amici e costringendo la poveretta a portarsi i bimbi piccoli al lavoro non sapendo con chi lasciarli anche la più sofisticata delle quattro, la Lombarda LEDA nasconde la sua insoddisfazione per non aver potuto avere figli, dicendo di essere una Children free.

Tra un racconto e l’altro le ragazze aspettano con inpazienza l’ispettore, nella speranza che gli assegni la famosa stella Michelin ma quando il loro sogno finalmente si realizza subentra un avvenimento inaspettato che tenterà di infrangerlo.Si può pensare che con le disavventure di queste quattro cuoche si divertino solo le donne invece anche gli uomini ridono a crepa pelle grazie soprattutto agli straordinari tempi comici delle protagoniste che riescono anche ad interpretare i  loro personaggi senza strafare( ed era cosa facile),senza andare sopra le righe, mantenendo un’interpretazione misurata.

Fantastica la scenografia di TERESA CARUSO una vera cucina all’Americana girevole con delle telecamere posizionate sopra il palco e dei piccoli schermi messi in modo da far vedere tutti i movimenti che compiono le attrici per cucinare.Divertenti i costumi di CECILIA BETONA,incisive e vivaci le luci di  DANIELE CEPRANIed il Suono di DOMENICO AMATUCCI.Se si vuole passare una serata vedendo qualcosa veramente diversa dalle solite proposte teatrali , in allegria e spensieratezza  ed in compagnia di quattro vere professioniste direi che questo è uno spettacolo assolutamente da non perdere.