Ad “Atalanta” la prova del 10 col letto che culla il polipo: Atalanta Napoli 0-1

di Giuseppe Pedersoli

Meno diciassette giornate al termine del campionato. Ancora primo in classifica, il Napoli. Massimiliano Allegri dice che è la “lepre” del campionato. Gli azzurri battono l’Atalanta a Bergamo, una partita difficilissima contro una squadra che, chissà perché, ci mette sempre in difficoltà. Mertens torna al gol. Detto questo, potrei anche spegnere il computer. Di record, media inglese (incredibile: il Napoli è a 13 in media inglese!) e di Verdi che resta a Bologna, lascio parlare i commentatori veri. Io voglio esprimere soltanto pochi concetti, nemmeno uno utile, tutti (spero) che regalino un sorriso. Quando a Napoli parli al bar o in giro, tra amici e conoscenti, in qualsiasi momento dell’anno, “la prossima partita è decisiva”. Qualsiasi sia la partita, è sempre decisiva. Sabato sera, il cassiere del minimarket, nella tradizionale “chiacchiera al volo”, mi sussurra: “Dottò, domani per il Napoli è la prova del 10”. Mi sono prima accertato che non ci fossero riferimenti al nostro patrimonio Unesco di nome Diego Armando e di cognome Maradona. Poi mi sono detto: “Non fare il saccente presuntuoso: la prova del 9, così si chiama, è vero. Ma come si fa, che cosa è?”. Invito i miei due lettori a riflettere. Analogo discorso in trattoria: “Ecco gli spaghettoni coi i pomodorini di Pechino e ….nun ve preoccupat: a Atalanta vincimm 3 a 0”. La risata aveva come alibi la profezia calcistica e ne abbiamo approfittato, pur senza prendere in giro il cameriere: non tutti abbiamo studiato. Ma il dubbio mi è venuto: vuoi vedere che i cinesi ci hanno copiato pure i pomodorini saporiti che si coltivano in Sicilia? Le proteste con gli arbitri mi sono state così sintetizzate: “Quelli vedono la pagliuca del fallo di mani di Mertens col Crotone e nun guardan  le travi che fa la Juventus”. Però ci sta, dai, chi parla di calcio può confondere la pagliuzza col portierone di Inter e Nazionale di qualche anno fa. Lo so, lo so, uno dei due che legge si starà chiedendo: “Ma che c’entra tutto questo con Atalanta Napoli”. Niente. E’ per comunicare che sono felice, oggi. Se non felice, contento. La squadra di capitan pederboy,  “Giovanissimi 2003” della Brothers di Chiaiano, ha vinto 1 a 2 a Volla: gol degli avversari su punizione, pareggio di Nando e rigore al 90’ magnificamente realizzato da Pio. E sabato sera a cena a casa mia: linguina allo scoglio, polipo su letto di patate con olio, limone e prezzemolo, treccione di mozzarella del caseificio “Perla del Sud” di Mondragone e altre leccornie. Sembravano contenti i commensali. Ma da lunedì 22 gennaio, dieta, quasi digiuno. Non posso rischiare di morire. Durante Atalanta Napoli ho dovuto prendere il Lasix. Ma a maggio devo stare per strada a festeggiare. Libero e leggero per volteggiare gridando di gioia. Sempre forza Napoli.

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