Abusivismo ad Anacapri, sequestri per 13 milioni di euro

In data odierna, ufficiali di PG della Guardia di Finanza Comando Provinciale di Napoli, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli . su richiesta di questo ufficio, hanno proceduto al sequestro di 28 particelle catastali del comune di Anacapri per un’estensione di oltre 3 ettari, nonché delle opere abusivamente realizzate sulle stesse. I reati per cui si procede sono quelli di lottizzazione abusiva e di costruzione abusiva in assenza del permesso di costruire. Dalle indagini, condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, è emerso che, in violazione degli strumenti urbanistici e degli standard di zona, 6 particelle del foglio 5 del Catasto Terreni del Comune di• .Anacapri, in una zona caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea, ricadente, in base al PRG vigente, in zona “P”, classificata come area a verde agricolo, destinata al potenziamento dell’agricoltura e sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, originariamente di proprietà di alcune società immobiliari, sono state frazionate in 28 particelle e vendute ad una pluralità di acquirenti diversi, sia persone fisiche che società di persone e di capitali.

Inoltre si è accertato che, su alcune delle particelle cadute in sequestro, sono state realizzate, in assenza del permesso di costruire, opere edili abusive, quali murature di confine, sbancamenti, pavimentazioni in cemento, passi carrabili, muri di contenimento, basamenti in calcestruzzo, recinzioni, manufatti, scale, locali per servizi igienici e tecnici. Le persone nei confronti delle quali si procede sono 32, tra cui i tecnici che hanno presentato al Comune i frazionamenti illeciti, un tecnico dell’U.T.C. di Anacapri che li ha autorizzati, proprietari delle particelle originarie e gli acquirenti di quelle ricavate dai frazionamenti. Il valore stimato delle opere sottoposte a sequestro ammonta a circa 13 milioni di euro. Il sequestro preventivo si è reso necessario per evitare la reiterazione dei reati e l’aggravamento delle conseguenze degli stessi, attraverso ulteriori frazionamenti e la realizzazione di altre costruzioni abusive.

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