A Potenza nasce il “Giardino della Comunità”

Un “Giardino della Comunità” per trovare nuovi luoghi e prospettive, per dare spazi di protagonismo ai giovani, tessendo relazioni, reti, connessioni e per dare nuovo stimolo allo sviluppo culturale e sociale di Potenza. È il progetto messo in campo dall’Università della Basilicata, in collaborazione con il nuovo Polo bibliotecario di Potenza (nel quale sono confluite la Biblioteca Nazionale e la Biblioteca Provinciale di Potenza), la Biblioteca comunale per l’infanzia di Potenza, UniversoSud e il Consorzio “ConUnibas”, vincitore dell’Avviso pubblico nazionale “Biblioteca casa di quartiere” bandito dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione Generale Creatività Contemporanea – nell’ambito del Piano Cultura Futuro Urbano. L’idea è di creare uno “spazio emozionale di comunità” in cui la cultura e la conoscenza diventano strumenti di inclusione e di aggregazione per i cittadini, ospitando spazi a loro dedicati. L’obiettivo è quindi la realizzazione di “hub” per l’educazione, la sperimentazione e l’innovazione digitale, in grado di favorire la nascita di esperienze d’impresa culturale, digitale e creativa. La rete delle biblioteche cittadine ha avviato un progetto per innovare i propri servizi attraverso corsi e iniziative culturali, per realizzare luoghi di incontro e partecipazione che ospiteranno momenti di formazione, legati alla lettura al teatro e al mondo digitale rivolti, sia a chi cerca di migliorare la propria condizione sia a chi vuole coltivare e condividere i propri interessi.

La collaborazione tra le biblioteche della città che si uniscono con l’obiettivo comune di aprirsi ai quartieri e al territorio, promuovendo momenti di partecipazione e di confronto culturale con fasce di potenziali lettori che solitamente non utilizzano o non conoscono i servizi bibliotecari, rappresenta il punto di partenza per diffondere l’idea della cultura partecipata e stimolare l’attivismo civico. È indispensabile che tutti insieme ripensino a spazi e servizi culturali indispensabili per sviluppare relazioni aperte e inclusive tra biblioteca e comunità”, hanno spiegato la Prof. ssa Laura Scrano, referente di Ateneo per il Progetto, il Prof. Domenico Pierangeli e Franco Claps, il Presidente e uno dei componenti della Biblioteca Centrale di Ateneo.

In attesa di aprire le porte al pubblico, nella nuova sede di Santa Maria, il Polo Bibliotecario di Potenza, primo esempio in Italia di integrazione di due istituzioni bibliotecarie – ha precisato la Direttice Dott.ssa Anna Maria Pilogallo – ha lavorato per la realizzazione di questo progetto in un’ottica di cooperazione e di coinvolgimento della cittadinanza. “Il Piano Cultura Futuro Urbano con il progetto Biblioteca casa di quartiere  – ha detto l’Arch. Esmeralda Valente, referente per la rigenerazione urbana della D.G. Creatività contemporanea del MiBACT – mira a creare un patto, un’alleanza, con la società civile in tutte le sue articolazioni, per promuovere insieme le condizioni affinché i cittadini abbiano la possibilità di coltivare i propri talenti non solo in ambito culturale, ma anche umano. Per questo è importante  valorizzare la rete capillare di presidi culturali presenti sul territorio per offrire ai cittadini spazi e servizi che incidano positivamente sulla qualità della loro vita”. Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta oggi, a Potenza, nella sala dell’Arco del Comune, hanno partecipato inoltre la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole, e il presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, l’Arch. Francesco Canestrini, Segretario reg.le MiBACT per la Basilicata, l’Ing. Enrico Spera, Dirigente Ufficio Cultura Provincia di PZ, e l’Ing. Antonio Candela, Amministratore Consorzio ConUnibas.

Il giardino della comunità” è un progetto simbolo della cultura che non si arrende nelle mani di chi la sa gestire e valorizzare con l’uso sapiente della tecnologia. Non solo, è anche esempio di una realtà di proficua collaborazione tra l’Università della Basilicata, il Polo bibliotecario, e il Comune della città di Potenza”, hanno invece evidenziato l’Assessore alla cultura del Comune di Potenza, Dott.ssa Stefania D’Ottavio e l’Assessore alla P.I. e Rapporti con l’Università, Dott.ssa Alessandra Sagarese.

Un progetto nato prima della pandemia, che ora si “adatta” ai nuovi modelli sociali imposti dal Covid, con un programma ricco e articolato previsto dai partner del progetto: “Leggiamo insieme” spazio di incontri informali a cadenza mensile tra amanti della lettura, “Read Easy” lettura facilitata con messa a disposizione di risorse dedicate alla dislessia, ai disturbi specifici di apprendimento, agli ipovedenti. E ancora, seminari di formazione/informazione sulle fake news, sul “pensare digitale”, su come svolgere correttamente ricerche su internet, corso di fotografia digitale attività a cura della Biblioteca di Ateneo dell’Università della Basilicata. Sharing Library, un percorso di co-progettazione di servizi e di rigenerazione degli spazi di comunità, fondato sull’idea dello scambio di esperienze umane, risorse documentali e competenze professionali; Teatro di comunità, che prevede la realizzazione di un sito, un corto, un diario e un festival di comunità, nell’intento di avvicinare i cittadini al mondo delle biblioteche; sono le attività progettate dal Polo Bibliotecario di Potenza e dalla Compagnia “Botteghe invisibili”.

Laboratori di scrittura creativa, destinati a un’utenza compresa tra 11-18 anni, saranno invece erogati dalla Biblioteca Comunale dell’Infanzia di Potenza. Risultati tangibili di questa attività saranno Video narrativi, un volume cartaceo con illustrazioni a fumetti e un audiolibro da mettere a disposizione degli utenti delle biblioteche e dell’Unione Italiana Ciechi. Le attività citate, inizialmente rivolte ai soli abitanti dei quartieri di Macchia Romana e Rione Lucania, saranno aperte a tutta la cittadinanza, in formato digitale. Un questionario conoscitivo destinato ai cittadini del capoluogo, predisposto dal Polo Bibliotecario di Potenza, sarà somministrato on-line, per capire le esigenze dei cittadini al fine di attivare ulteriori nuovi servizi che siano di gradimento e coinvolgano l’intera comunità comunale.

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