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ACERRA – I “Volontari Civici” di Acerra, già impegnati in una raccolta firme per la riduzione della T.A.R.I., hanno indossato magliette e tanto di cartelloni con la dicitura “ A Passaggio a livello chiuso spegni il motore! L’attività si è svolta in tre giorni consecutivi a ridosso dei passanti ferroviari di Corso Garibaldi, di Via San Francesco d’Assisi e Via Benevento, i tre passaggi a livello cittadini con il maggiore afflusso di veicoli. Nelle prossime settimane l’attività di collaborazione con gli automobilisti e possessori di ciclomotori, si ripeterà a ridosso dei medesimi passanti ferroviari della Città.
I Volontari stanno invitando gli automobilisti, (che nel frattempo collaborano fattivamente) a spegnere i motori a passaggio a livello chiuso! Abbiamo intrapreso quest’iniziativa per invitare e sensibilizzare i cittadini per quanto riguarda il problema dello smog. Con un’Ordinanza sindacale in vigore ( già di per sé molto limitata) non riusciamo a capire chi dovrebbe essere preposto all’attività di vigilanza per quanto disposto al punto 6, lettera c) del suindicato Atto che prevedeva proprio di spegnere i motori a passaggio a livello chiuso. Per chi non conosce Acerra dal punto di vista degli assetti viari c’è sapere che la nostra Città è bloccata dai passaggi a livello della linea Napoli-Cassino, un tracciato chilometrico che divide in due il territorio. Il 13 marzo 2015 è stata emanata l’Ordinanza n.6 “Azioni per il contenimento dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili nel Comune di Acerra”. Tale ordinanza nel periodo di riferimento che è andata in vigore è stata giudicata dagli ambientalisti (ordinanza dei termosifoni) e dalla magior parte dei cittadini insufficiente e con provvedimenti superficiali rispetto al reale problema. I cittadini allarmati dagli sforamenti di PM10 e PM 2.5, chiedevano a gran voce, una valutazione e classificazione degli inquinanti e l’individuazione delle fonti primarie dell’emissioni in atmosfera. Basta ricordare che siamo in presenza di un megainceneritore che brucia da 3 anni oltre il limite di portata max, 670 mila tonnelate di tritovagliato, di cui ha combusto fino ad oggi oltre 200 mila tonnellate di ecoballe dell’emergenza rifiuti; ed insistono sul nostro territorio altre industrie che emettono inquinanti in atmosfera. Ad inizio 2015 dopo 3 anni e mezzo di silenzio, ecco la conferma dell’inquinamento atmosferico, cioè dall’esame dei dati dell’Arpac per il monitoraggio dell’emissioni in atmosfera nel 2014 risultavano sforamenti superiori ai limiti consentiti per legge. Sempre dal sito Arpac, la sola centralina della Scuola Caporale ad inizio anno ha registrato 15 sforamenti di PM 10 in solo 28 giorni di attività di controllo su 35 sforamenti previsti per legge in un anno. In virtù delle responsabilità istituzionali, preposte alla salvaguardia della salute, lo scorso 20 maggio, è stato sottoscritto il protocollo da Arpac, A2A (il gestore del megainceneritore) e la Procura della Repubblica di Nola. I dati ricavati saranno trasmessi direttamente in Procura. Ad oggi nulla sappiamo sullo stato dell’arte dell’inquinamento atmosferico, del monitoraggio dell’acqua e del suolo! La situazione è semplicemente preoccupante, con un rischio/salute per le persone che abitano questo territorio.

VOLONTARI CIVICI
“Portavoce” Russo Giuseppe