Politica interna

 

Referendum: Alla Festa dell’Unità di Catania è andato in scena un intenso confronto tra il leader del No Massimo D’Alema e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. I due si sono scambiati battute su battute toccando temi come le scelte di Renzi, i trascorsi di D’Alema e gli ultimi risultati elettorali. L’ex segretario Pd ha sottolineato come sia stato Renzi a trasformare il referendum in un confronto tra loro due ed ha inoltre descritto il premier come “un politico normale” che ha intenzione di cambiare la Costituzione “senza aver vinto le elezioni, con una maggioranza raccogliticcia”. Caustico il giudizio sulla direzione presa dal partito, che ha perso i voti della gente in difficoltà ma che ha “vinto ai Parioli perché abbiamo tolto l’Imu ai ricchi”. Quando D’Alema tira in ballo i rapporti ventennali tra Renzi e Verdini, Gentiloni rinfaccia all’avversario le alleanze con Udeur, Mastella e con Berlusconi per la bicamerale. In giornata si è riacceso lo scontro con Anpi per la collocazione di banchetti a favore del No alla Festa dell’Unità di Firenze.

 

Terremoto: Comincia la caccia agli appalti concessi in passato per i lavori agli edifici nelle zone colpite dal terremoto. La Guardia di Finanza cercherà di individuare ditte, tecnici e soprattutto criteri con i quali sono stati assegnati i soldi pubblici dopo il sisma del 1997, con particolare attenzione a Amatrice e Accumoli. La zona di Rieti in particolare ha ricevuto molto denaro anche in seguito al terremoto del 2001. Totale dei soldi erogati: 61 milioni e 625 mila euro, in un periodo in cui a vigilare si sono avvicendate tre persone: l’ex presidente della Provincia di Rieti Giosuè Calabrese (Ppi ai tempi), l’ex assessore regionale a Turismo e Cultura Luigi Ciarameletti (An) e infine il presidente della Provincia del 2005, Fabio Melilli ora parlamentare Pd. C’è quindi chi ha affermato che i finanziamenti hanno accontentato entrambe le parti politiche. Sospetti inoltre sull’assegnazione dei lavori, con una media di tre tecnici per ogni lavoro e una stima del 40% dei fondi utilizzati per consulenze. Soldi insomma che potrebbero essere stati tolti ai lavori effettivi per pagare i progettisti e liberi professionisti.

 

Politica estera

 

Isis: Arriva direttamente da Aamaq, l’agenzia ufficiale dello Stato islamico, la notizia della morte del portavoce Mohammed al-Adnani. Il terrorista sarebbe stato ucciso durante un raid ad Aleppo, dove si trovava per respingere l’offensiva delle forze alleate. Al-Adnani era considerato una figura molto vicina al leader dell’Isis Al-Baghdadi, con compiti di organizzazione per le operazioni terroristiche in Occidente. A lui sono stati infatti attribuiti gli attentati di Parigi e Bruxelles, nonché l’arrivo e la partenza di molti foreign fighter. Aleppo perde quindi un importante personaggio e l’Isis si espone a un attacco che potrebbe essere determinante da parte di turchi e curdi che, dopo gli ultimi giorni di tensione, sono giunti a una temporanea tregua.

 

Francia: Le elezioni presidenziali che si terranno nel 2017 entrano nel vivo e i candidati cominciano a fare le proprie mosse. Ieri è stata la volta del ministro dell’Economia Emmanuel Macron che ha annunciato le sue dimissioni dalla carica e presto potrebbe lanciare la sua corsa all’Eliseo. Macron, ex banchiere d’affari per Rotschild, ha fondato ad aprile il movimento “En marche!” ed è considerato il fautore della svolta social-liberale della presidenza Hollande. Ecco perché è visto con simpatia dagli ambienti di destra, mentre viene osteggiato dalla gauche soprattutto per la sua lotta verso le 35 ore lavorative. Nonostante questo Macron definisce il suo come un movimento “né di destra né di sinistra”, schierandosi quindi contro Hollande.

 

Economia e Finanza

 

Ue/Apple: La decisione della Commissione Ue di far pagare all’azienda americana Apple la cifra di 13 miliardi all’Irlanda scatena il confronto intercontinentale tra Europa e Usa. La sentenza emessa dalla commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager avrebbe come motivazione i vantaggi illeciti per Apple dovuti al leggero regime fiscale irlandese (dall’1% del 2004 allo 0,005% del 2014). Apple avrebbe così usufruito della sede aperta a Cork (considerata prettamente inoperativa) per dichiarare i profitti derivanti da tutte le attività in Europa. Il governo americano si è detto preoccupato dalle “misure unilaterali” imposte da Bruxelles, mentre sul tavolo sono aperti altri importanti fascicoli su McDonald’s, Amazon e Google. L’ad di Apple Tim Cook ha annunciato che la decisione dell’Ue potrebbe mettere a rischio gli investimenti europei dell’azienda di Cupertino e avere ricadute negative sui dipendenti. Dublino sembrerebbe scettica nei confronti della decisione Ue, mentre la Turchia potrebbe approfittarne per offrire una nuova casa ad Apple e ad altre aziende in fuga.

 

Istat: Secondo i dati aggiornati al periodo tra aprile e giugno, il fatturato dei servizi ha visto un aumento dell’1%. La crescita risulta maggiore a quella dei due trimestri precedenti e segnala un +2% rispetto allo stesso periodo del 2015. Tra i settori migliori quelli del trasporto aereo (+3%), i servizi postali e le attività di corriere (+1,9%) mentre l’unica nota negativa arriva dal trasporto marittimo. In attesa dei dati definitivi del 2 settembre, con la pubblicazione da parte dell’Istat sull’andamento economico, il governo spera di poter rivedere per l’ennesima volta le stime del Pil. I ritocchi potrebbe essere minimi ma permetterebbero all’Italia di continuare il trend positivo del Pil, così da approcciare la legge di Stabilità in un clima più disteso. Su quest’ultima si è espresso il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, intervistato da Repubblica, che punta su “interventi selettivi per la crescita” e sostiene che “il governo dovrebbe darsi un obiettivo di crescita del 2%”.