scripta manentL’unico italiano presente nella classifica dei 50 leader più influenti del mondo stilata dalla rivista statunitense Fortune si chiama Mimmo Lucano, ha 59 anni ed è il sindaco di Riace, comune della Locride di appena duemila abitanti e fino a oggi conosciuto solo per
aver dato il nome (ma non il domicilio: stanno a Reggio Calabria) ai celebri Bronzi.
Ma che cosa ha fatto di così straordinario il sindaco lucano per entrare (al quarantesimo posto) nella Top 50 mondiale assieme a figure ben più popolari di lui come
Papa Francesco, Angela Merkel, Aung San Suu Kyi o Bono degli U2?

Semplice (ma solo a dirsi): a partire dal 1998, cioè dal primo sbarco di profughi
curdi sul territorio del suo comune, il sindaco ha dato ospitalità a oltre seimila
immigrati.

Non solo una tenda e un pezzo di pane ma una nuova opportunità di vita: molti tra gli immigrati, infatti, hanno deciso di restare a Riace, avendo avuto la possibilità di avviare attività imprenditoriali o artigianali. Tessono, ricamano, lavorano il legno, il vetro, il cioccolato. A proprio vantaggio, ma con positive ricadute anche sulla comunità locale: il centro ai piedi dell’Aspromonte, destinato a progressivo abbandono, si è ripopolato e rivitalizzato.

Si aprono scuole e ristoranti, la natalità supera la mortalità. Diventando esempio contagioso: anche i vicini comuni di Caulonia e di Stignano ora offrono assistenza sanitaria e legale ai profughi e aprono loro le case disabitate.

Riace è ormai diventato nel mondo sinonimo di accoglienza, cancellando di colpo i luoghi comuni sulla Calabria tutta ‘ndrangheta e degrado; e lo stesso sindaco Lucano, ribattezzato per ovvi motivi u curdu dai compaesani, non si capacita dell’improvvisa notorietà: «Non ne sapevo nulla, e mi chiedo come abbiano fatto i giornalisti della rivista Usa a scoprire questa estrema periferia del mondo».

Estrema periferia che però, scrive Fortune, «ha realizzato un modello di ospitalità studiato in tutta Europa»…

Antonio Fiore, Corriere Sociale,
29 aprile 2016, pag. 3

(a cura di Asco)

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