Un’immagine tratta da un video non ancora verificato sta provocando forte imbarazzo ai vertici militari israeliani. Nel fermo immagine, già circolato ampiamente sul web e ripreso anche da diversi media israeliani, si vede un militare in uniforme e giubbotto antiproiettile mentre si prepara ad abbattere un crocifisso con una mazza o un grande martello.

L’episodio sarebbe avvenuto nel Sud del Libano, nell’ambito delle operazioni di demolizione che l’esercito israeliano ha definito come “bonifica dell’area”.

Il caso nel villaggio cristiano di Debel

Secondo quanto riferito da membri della comunità cristiana di Ain Ebel, l’incidente sarebbe avvenuto a Debel, villaggio cristiano maronita situato nella zona centrale del Libano meridionale, a circa sei chilometri a nord-ovest della cittadina israeliana di Shtula.

Nel fermo immagine, il colpo sembra diretto verso il volto di Gesù sulla statua. La scena ha suscitato indignazione soprattutto tra le comunità cristiane locali e sui social, dove si sono moltiplicate condanne e richieste di chiarimenti.

La reazione dell’esercito israeliano

Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta. Il portavoce dell’esercito, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha scritto su X che, se l’immagine fosse reale e recente, l’azione sarebbe da condannare perché non in linea con i valori dell’esercito israeliano né con il comportamento atteso dai suoi soldati.

Shoshani ha aggiunto che l’episodio sarà indagato in modo approfondito e che eventuali provvedimenti saranno presi sulla base dei risultati dell’inchiesta.

Distrutti anche luoghi di culto

Il comune di Debel ha confermato all’Afp che la statua si trovava effettivamente nel villaggio al momento dell’evacuazione. Non è però stato possibile confermare quali siano le sue condizioni attuali.

Nell’area, secondo le informazioni disponibili, tra gli edifici distrutti vi sarebbero anche luoghi di culto, tra cui chiese e moschee.

I dubbi sull’autenticità dell’immagine

Mentre sui social cresce l’indignazione, resta aperta la questione dell’autenticità del video. Alcuni utenti ipotizzano che l’immagine possa essere stata generata o manipolata con l’intelligenza artificiale, anche se i contorni irregolari sembrano compatibili con un normale fermo immagine tratto da un filmato.

Al momento, dunque, il caso resta sotto verifica. L’inchiesta interna annunciata dall’esercito israeliano dovrà chiarire se il video sia autentico, quando sia stato girato e quali responsabilità individuali possano emergere.

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