Si apre oggi al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, la prima edizione del Festival
dell’Antico in Calabria, cuore della Magna Grecia. La rassegna curata da Stegania Mancuso
abbraccia l’Arte in tutte le sue forme con l’obiettivo di riscoprire il valore dell’Antico, anche
attraverso nuove modalità di comunicazione, fruizione e gestione delle sue testimonianze.

Traghetto fermo in mare per la notte, paura fra i 250 passeggeri

Il traghetto ‘Egnazia’, della compagnia Grimaldi, con 250 persone a bordo, partito la notte scorsa da Salerno diretta a Catania, e’ ferma da molte ore in mare. La segnalazione arriva da diversi passeggeri a bordo che ricostruiscono quello che definiscono “un’odissea”, denunciando di “avere paura” e di “non avere assistenza, ne’ informazioni dall’equipaggio, ne’ dal comandante”. “La nave e’ spenta – ricostruiscono – funzionano soltanto le luci di emergenza, non c’e’ acqua e non e’ possibile usare i bagni”. La ‘Egnazia’ sarebbe dovuta partire ieri alle 22, ma e’ salpata all’1 di notte. Poi durante la navigazione ci sono stati dei problemi. “Abbiamo contattato la capitaneria di porto – rivelano alcuni – ma non abbiamo avuto nessun riscontro: se fossimo stati immigrati su un barcone ci avrebbero assistiti subito”. A bordo, oltre a donne e bambini piccoli, anche un cardiopatico che si deve ricoverare oggi in Sicilia.

Coltivare talenti per cogliere le opportunità della Rivoluzione Digitale: questa la sfida di Protom (www.protom.com), che attiva a partire dal prossimo 9 maggio percorsi mirati a reclutare e formare risorse in ambito IT.  50 giovani saranno così inseriti nell’organico di Protom Group nei prossimi 24 mesi.
L’azienda, che ha fatto della ricerca dell’innovazione la propria missione, sta puntando in maniera sempre più decisa sulla costruzione di una offerta di servizi e soluzioni in grado di accompagnare clienti e partner nel viaggio verso l’implementazione della Digital Transformation.
Per raggiungere questo obiettivo, Protom ha scelto di reclutare giovani talenti, attivando percorsi di formazione che trasformino questi ultimi in risorse con radicate competenze tecniche ad alto valore aggiunto. Un’operazione che prenderà ufficialmente il via il prossimo 9 maggio da Napoli, luogo di fondazione dell’Azienda e ormai consolidato polo di attrazione per molti “big player” del settore IT, da Apple a Cisco.

In quella data Protom sarà infatti protagonista di due momenti di incontro a Napoli: da una parte gli studenti dell’ITI “Augusto Righi” di Fuorigrotta, dall’altro i laureati ed i laureandi dell’Università degli Studi “Federico II” durante l’evento “La Scuola Incontra le Imprese”. Due target diversi, un unico obiettivo: intrecciare un dialogo sempre più proficuo con scuole ed università per provare, attraverso un’azione congiunta, a prendere coscienza delle problematiche legate alla carenza di competenze digitali.

Protom opera nell’ambito dell’Advanced Engineering e della Information Technology, ha il quartier generale a Napoli e Milano e sedi in Francia, a Tolosa, ed in Brasile a San José dos Campos. L’azienda lavora con big player del comparto metalmeccanico, dell’aeronautica, del ferroviario e dell’automotive come Leonardo, Superjet, Piaggio Aerospace, Airbus, FCA, ATR, Hitachi Rail Italy e Rolls Royce.
Protom è dal 2017 in Elite, il programma di Borsa Italiana per le imprese ad alto potenziale e quest’anno ha anche vinto il Premio dei Premi, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su mandato del Presidente della Repubblica e per il secondo anno consecutivo il “Premio Imprese X l’Innovazione” promosso da Confindustria.

“Il dialogo tra aziende a vocazione altamente innovativa, come Protom, e scuole ed Università è essenziale in questa fase di transizione, in cui l’avvento delle nuove tecnologie sta cambiando il volto del mercato del lavoro – sottolinea Giuseppe Santoro, responsabile delle attività di IT & Digital Transformation di Protom – In questo senso, ci troviamo in una posizione di privilegio: da anni operiamo nel settore IT sia sperimentando le potenzialità delle interactive technology, come la Realtà Virtuale ed Aumentata, sia con attività di sviluppo software ed Application Management, sempre applicando lo stato dell’arte della tecnologia per rispondere in maniera efficace a bisogni concreti”.

Il percorso avviato il 9 maggio condurrà, nei prossimi mesi, alla realizzazione di percorsi formativi dedicati ai migliori talenti che verranno selezionati, mirati a sviluppare le loro competenze sulle tematiche “calde” del mondo IT: dalla programmazione e sviluppo in ambiente Java, il più richiesto tra i linguaggi di programmazione dal mondo del lavoro 4.0, alla modellazione 3D, fino alla programmazione per Web & Mobile.

“L’obiettivo ultimo è la creazione di una vera e propria ‘Academy’, che recluterà, formerà e qualificherà le risorse che operano e che opereranno per Protom in attività legate all’IT ed ai servizi di Digital Transformation. – spiega il fondatore e presidente dell’Azienda Fabio De Felice – Le risorse sono da sempre il vero cuore di Protom ed il vero driver per la crescita del nostro business. Per questo per noi è essenziale attuare una strategia pro-attiva, capace di ridurre quel gap di competenze digitali che oggi ci colloca al terzultimo posto sulla base dell’indice DESI che misura il livello di digitalizzazione dell’economia e della società nei paesi europei. Si tratta di un’impresa sfidante, ma alla quale non possiamo e non vogliamo sottrarci: trasformare la creatività in innovazione e il talento in competenza”.

A piazza Nazionale, a Napoli, si è svolta oggi la manifestazione “DisarmiAmo Napoli”. “Siamo stanchi”, si legge sulla pagina Facebook dell’evento. “Ancora una volta la camorra torna a colpire i quartieri della nostra città. Siamo stanchi della violenza, di questi criminali, della crudeltà delle loro azioni. Un ennesimo conflitto a fuoco e a rischiare la vita questa volta è una bambina di 4 anni, ferita da colpi di pistola. Napoli ha bisogno di essere disarmata, di essere liberata dalle camorre e dalla loro violenza. Nel frattempo continuano i proclami sulla sicurezza, la caccia al clandestino da parte di un Ministro dell’Interno, che è completamente incapace a svolgere il suo ruolo. Le camorre secondo la propaganda sarebbero dovute sparire in un lampo e invece sono ancora in questa città a mettere a rischio la vita delle donne e degli uomini, dei bambini. Promesse non mantenute e vuota retorica. A Napoli non manca solo la sicurezza. Servono altri strumenti strutturali per disarmare questa violenza. Continuano a mancare le risorse per scuola, cultura, lavoro e welfare. Anche qui abbiamo ascoltato in questi anni solo parole, senza mai vedere un atto concreto. E allora siamo stanchi di attendere. Napoli la disarmiAmo noi, con la forza di una reazione civile, sociale e culturale”.

Contro il far west napoletano, contro la piaga della camorra, centinaia di cittadini sono scesi in piazza dopo un rapido passa parola via internet. Tra loro anche il figlio di un boss che ha lanciato un appello il cui video spopola in rete. “Sono Antonio Piccirillo – si e’ presentato al megafono -, figlio di Rosario che purtroppo ha fatto delle scelte sbagliate nella vita, e’ camorrista almeno cosi’ dicono i giudici e i giornali. Io – ha detto – voglio lanciare un messaggio a noi figli di queste persone: amate sempre i vostri padri ma dissociatevi assolutamente dal loro stile di vita perche’ non pagano, non danno nulla sarete pregiudicati per tutta la vita. E se noi non faremo dei passi in avanti nel positivo rimarremo fossilizzati – ha sottolineato – in questa cultura priva di etica, di valori, di tutto. Io – ha aggiunto – non penso che la camorra 50 anni fa era meglio di oggi, ha sempre fatto schifo, e’ sempre stata ignobile. Le persone per bene sono quelle che rispettano gli altri e i camorristi non rispettano nessuno”.

Fabrizio Maroni, figlio del leghista Roberto, si candida in una lista di centro-sinistra. Vent’anni, studente di Scienze politiche alla Statale di Milano, ultimogenito dell’ex governatore della Lombardia, si è candidato a Lozza, dove vive , un paesino di 1.300 anime alle porte di Varese.
Corre per una lista civica di centrosinistra che sostiene la candidatura del sindaco uscente del Pd, Giuseppe Licata. «Conosco il sindaco, e condivido ciò che ha fatto per il paese». Il giovane ha fatto sapere che la sua scelta non ha fatto infuriare l’ex segretario della Lega: «Papà era contento della mia candidatura, mi ha esortato ad andare avanti e a credere sempre nelle mie idee. Alla fine questo è il consiglio che mi ha sempre ripetuto per affrontare la vita».

Gasolio dalla Polonia, il nuovo business dei clan

Carburante di contrabbando: il nuovo business del clan dei Casalesi. E’ quanto emerge da un recente rapporto della Guardia di Finanza sulle mafie. In base ad attività investigative, nel corso di operazioni di sequestri preventivi di beni effettuati dalle Fiamme Gialle (oltre un milione e mezzo di euro solo nel 2018) alla camorra, salta fuori che il nuovo affare criminale dei clan campani che frutta soldi ‘facili’, oltre alla droga e al gioco illegale è il gasolio di contrabbando. Dalla Polonia arriverebbero carichi di carburante illegale che seguono varie rotte per giungere in Italia. Un’economia parallela che nasconde nomi di società di comodo per favorire i traffici illeciti del clan dei Casalesi. Questo è stato confermato anche da due importanti sequestri effettuati, alcuni mesi fa, dai militari della Finanza al confine col Brennero (oltre 55mila litri di gasolio) ed a Castel Volturno (Caserta): entrambi erano provenienti dalla Germania attraverso il territorio polacco.. In particolare, nel territorio casertano, oltre al rinvenimento di circa 90mila litri di olio lubrificante per auto, è stata scoperta e sequestrata una fabbrica abusiva di imbottigliamento dell’olio che sarebbe finito nei motori di innumerevoli auto.

Stiamo ragionando di regolamentare e tassare quello che per molti e’ un mestiere. Perche’ e’ inutile far finta che non ci sia”. Cosi’ Matteo Salvini parlando della prostituzione da Montecatini Terme, dove nel pomeriggio il vicepremier ha tenuto un comizio elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra. “Ognuno e’ libero di passare il tempo con chi vuole e come vuole – ha poi aggiunto – ma almeno lo Stato garantisce un controllo sanitario e al tempo stesso fa pagare le tasse a chi esercita e guadagna uno sproposito di soldi”.

La “merda di artista” assicurata per 250mila euro…

Le scatolette di merda d’artista realizzate da Piero Manzoni nel 1961 viaggiano da un museo all’altro assicurate per 250.000 euro l’una (testimonianza di Giuseppe Panzironi, presidente di Apice srl, azienda leader del trasporto di beni culturali).

Tassa di soggiorno, stangata da 600 milioni: l’ira degli albergatori

Un «tesoro» da 600 milioni di euro (ben 130 riscossi nella sola Capitale): l’amata-odiata tassa di soggiorno è la protagonista assoluta della prima giornata a Capri della 69/a convention di Federalberghi a cui domani parteciperà anche il ministro Gian Marco Centinaio e dove oggi è arrivato anche il neo presidente dell’Enit. E tra gli albergatori e Airbnb, la piattaforma di sharing turistico, si scatena seppure a distanza un duro botta e risposta. «Sono 1.020 i Comuni italiani che applicano l’imposta di soggiorno (997) o la tassa di sbarco (23) – dice il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – con un gettito complessivo che nel 2019 si avvia a doppiare la boa dei 600 milioni. La città con il maggior incasso – sottolinea Bocca – è stata Roma con 130 milioni, il 27,7% del totale. L’incas – so delle prime 4 (Roma, Milano, Venezia e Firenze) è superiore a 240 milioni, il 58% del totale». E parte all’attacco: «Non è tollerabile il Far West che si registra nel settore delle locazioni brevi. La legge ha stabilito che i portali devono riscuotere l’imposta di soggiorno dovuta dai turisti che prenotano e pagano attraverso le piattaforme, ma Airbnb assolve a tale obbligo solo in 18 comuni su 997.

La crisi di governo dopo il voto per le europee, il Colle vigila

A microfoni accesi Salvini e Di Maio ostentano la ‘buona salute’ del governo, mentre tra le mura di palazzo Chigi i nervi sono a fior di pelle e la crisi di governo sembra latente. E’ in questo scenario, da ‘incubo’, che nelle ultime ore, calendario alla mano, maggioranza e opposizione fanno i calcoli su come e quando si potrebbero riaprire le urne per tornare al voto. Il caso di Armando Siri fanno notare tra i corridoi della politica, è una mina che potrebbe esplodere tra le mani dei due vicepremier senza poterne prevedere i danni. Unica certezza, di cui sono consci entrambi i soci dell’esecutivo, è che aprire una crisi a pochi giorni dalle elezioni Europee sarebbe un atto da irresponsabili. La formazione del nuovo Parlamento dell’Unione non può  espletarsi con il governo italiano inesistente e il Paese lasciato all’incertezza politica. Anche perché – viene sottolineato – il dopo voto è più importante del voto stesso. Rinnovare la Commissione europea e anche le
alte cariche comunitarie, tra cui la presidenza della Bce (Mario Draghi scade il 31 ottobre), sono appuntamenti fondamentali che non si possono affrontare con un esecutivo traballante e tantomeno tutto da costruire.

Allarme Ufo a Malpensa, cancellati 7 voli

L’allarme è stato lanciato alle 18.53 del 2 Marzo quando sugli schermi radar nella torre di controllo dell’aeroporto di Malpensa si è accesa una luce che nessuno aveva previsto. I radar avevano rilevato la
presenza di un oggetto volante non identificato che girava in circolo circa 6 km a sud dell’aeroporto miceli tra
Nosate, Turbigo e Castano Primo. Sicuramente non si trattava di un aereo, forse era un elicottero. Tutti i tentativi di contattare il pilota sono però risultati vani. E a quel punto è scattata la procedura di sicurezza. Gli aerei che atterrano a Malpensa arrivano da sud seguendo rotte precise. C’era il concreto rischio che qualche
oggetto finisse per trovarsi davanti al muso quell’oggetto, qualsiasi cosa fosse. In attesa di capire qualcosa di più meglio quindi chiudere lo spazio aereo e dirottare i voli in arrivo altrove. Risultato: tre aerei sono stati lasciati a girare in tondo sopra Malpensa in attesa di istruzioni. Altri due dopo aver girato per un po’ sono
stati dirottati uno a Linate e l’altro all’aeroporto bergamasco di Orio al Serio. L’emergenza è durata poco
meno di un’ora. Alle 19.38 la luce sul radar si è spenta, segno che l’oggetto si era allontanato. Le rotte erano
sgombre, lo spazio aereo è stato quindi stato riaperto e gli aerei hanno ripreso ad atterrare. A parte qualche
ritardo, l’emergenza si è risolta nel migliore dei modi.

Resta da capire cosa abbia volato nella zona colpita. La decisione di chiudere lo spazio aereo è stata presa da ENAV e ENAC, SEA ne ha preso atto. Dell’indagine si occuperà Polaria che fin dal primo istante ha cominciato ad avviare le verifiche del caso. L’ipotesi più probabile, confermata anche da almeno un avvistamento nella zona di Nosate è che a invadere lo spazio aereo sia stato un elicottero. Qualcuno ha però
ipotizzato che potesse trattarsi di un drone abbastanza grosso da essere individuato dai radar. Di certo a sud di Malpensa non volavano né aerei né dischi volanti. Proprio le dimensioni dell’oggetto non identificato avrebbero sconsigliato l’avvio della procedura standard prevista nel caso un aereo entri senza autorizzazione
dello spazio aereo italiano. In quel caso l’allarme sarebbe stato gestito direttamente dal centro operativo NATO di Torrejon in Spagna che ha il controllo su tutto quello che vola a sud delle Alpi. Valutata la situazione Torrejon avrebbe poi eventualmente chiesto l’intervento degli Eurofighter del Quarto Stormo che sono di stanza a Grosseto. Una manciata di minuti e gli Eurofighter sarebbero arrivati sopra la brughiera. In pratica quello che era successo nel marzo 2018 quando tutti in Lombardia e Piemonte avevano sentito il boom che i
caccia avevano provocato andando a intercettare a velocità subsonica un Boeing di Air France che non
rispondeva alle torri di controllo. Stavolta non ce n’è stato bisogno. Durante l’emergenza tra Castano e Nosate sono state avvistate parecchie pattuglie di carabinieri della compagnia di Legnano, ma in serata
dell’elicottero ancora nessuna traccia.

Fonte:

https://www.prealpina.it/
pages/malpensa-avvistato-ufoaerei-
dirottati-189293.html

https://www.cdt.ch/ticino/confi
ne/ufo-sopra-malpensa-volidirottati-
DK941731

“Lavoro e cultura si incontrano”. E’ questo il tema su cui si e’ incentrata la manifestazione per la celebrazione del Primo maggio, organizzata dalla Confial (Confederazione italiana autonoma lavoratori), organizzata questa mattina a Matera, citta’ Capitale europea della Cultura. Presenti oltre 200 quadri e delegati da tutta Italia, in cui il sindacato e’ presente in 14 regioni, ma in forte ascesa per riempire le caselle delle realta’ territoriali mancanti. “In Italia – ha spiegato il segretario nazionale, Benedetto Di Iacovo – c’e’ un evidente problema di produttivita’: non riusciamo a produrre valore aggiunto e ci accontentiamo di quello che abbiamo, cercando di recuperare quanto abbiamo perso attraverso la svalutazione del lavoro. Il risultato e’ che i nostri salari si stanno pericolosamente avvicinando a quelli dell’Europa dell’Est, non compensati pero’ dai ritmi di crescita elevati. Da un lato bisognera’ porsi il problema di come premiare diversamente gli investimenti di lunga durata rispetto agli investimenti a breve; dall’altro, vedere come superare con immediatezza le difficolta’ a investire sulla ricerca, sulla innovazione, sulla formazione. Trovare nuove forme di organizzazione e pensare a un intervento pubblico nella ricerca, nell’innovazione tecnologica e nella formazione rivolto alla piccola impresa e’ la cosa piu’ urgente da fare, altrimenti andiamo incontro al disastro. E a questo dobbiamo associare nuovi diritti per i lavoratori, come il diritto alla formazione permanente, se vogliamo provare a correggere i danni che ci sono stati in questi anni”.

Non e’ mancato un accenno alla storia del movimento sindacale confederale italiano. Quella che, ormai, viene definita “la triplice” dovrebbe spiegare all’Europa e alla globalizzazione dei mercati la sua liturgia dei tavoli separati per la contrattazione, considerando che cio’ non esiste in nessuna parte del mondo e che invece gli autonomi, solo loro e l’accolita Confindustria, li considerano come degli “appestati in chiesa”.Cio’ al punto che la stessa ipotesi di istituzione del “salario minimo” per legge, sulla quale cosa come Confial siamo assolutamente favorevoli – ha concluso Di Iacovo – si tenta di inserire elementi regolatori (occulti e incostituzionali) di legare il riferimento ai minimi contrattuali solo a quei contratti sottoscritti dalle Organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: un illogico giuridico, per eludere la Costituzione e la previsione in esso contenuta all’art.39 in materia di disciplina dell’efficacia generale dei contratti collettivi e rappresentativita'”.

Scossa di magnitudo 3.1 della scala Richter in provincia di Cosenza. Il terremoto e’ avvenuto poco prima delle 16 con epicentro a Santa Sofia d’Epiro, in provincia di Cosenza. La scossa e’ avvenuta a una profondita’ di 5,9 chilometri. Per il momento non sono segnalati danni.

Oggi il concertone del primo maggio: sul palco anche Ilaria Cucchi

Sarà La Rua ad aprire il Concertone del Primo maggio, l’appuntamento che dal 1990 raduna in piazza San  Giovanni in Laterano a Roma, nel giorno della Festa dei Lavoratori, decine di artisti e migliaia di spettatori per uno degli eventi musicali più seguiti. Promosso da Cgil, Cisl e Uil, l’evento dal titolo “Lavoro, diritti, Stato  sociale. La nostra Europa” , prodotto e organizzato da iCompany, sotto la direzione artistica di Massimo Bonelli, vedrà salire sul palco, nell’ordine, dopo La Rua, Ylenia Lucisano, I Tristi, Giulio Wilson, Margherita Zanin, Fulminacci, Eman, Lemandorle, Izi, La Rappresentante di Lista, Eugenio in Via di Gioia, Colapesce e Bianco e Dutch Nazari.
E ancora, i Fast Animals and Slow Kids, La Municipal, Pinguini Tattici Nucleari, Coma Cose, Canova, Rancore, Ex Otago, Anastasio, Zen Circus, Ghemon, Omar Pedrini, Noel Gallagher, Carl Brave, Manuel
Agnelli, Daniele Silvestri, Achille Lauro, Gazzelle, Subsonica, Ghali, Motta, Negrita e gli Orchestraccia.
Le esibizioni cominceranno alle ore 13.30 con l’opening act e saranno in diretta su Rai3 e su Rai Radio2 dalle ore 15.00 a mezzanotte. Al Concertone ci sarà anche Ilaria Cucchi sul palco.

Violenza sulle donne. Lei lo lascia, lui la stupra e pubblica le foto sui social

Lei lo aveva lasciato e lui ha iniziato a perseguitarla, ad abusare sessualmente di lei arrivando ad inviare delle foto intime della donna ai suoi amici. Un imprenditore edile di Afragola (Napoli) è finito per questo in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto la richiesta della Procura diretta da Maria Antonietta Troncone.
Sono stati i carabinieri della Tenenza di Caivano, delegati alle indagini, a prelevare il costruttore dalla sua  abitazione e a portarlo in carcere per i reati di violenza sessuale, estorsione e stalking, tutti commessi dopo la fine della relazione, in un crescendo di follia e violenza. L’uomo non voleva in alcun modo accettare la  decisione della ex di porre fine alla relazione sentimentale, ritenendola assolutamente inattesa, e ha fatto emergere il proprio lato violento e prevaricatore tenuto nascosto durante il rapporto. È stata la donna a denunciare nel marzo scorso gli abusi e lo stato di terrore in cui viveva da un pò di tempo.

Si lancia dal balcone dell’ospedale dove era ricoverato il figlio: salva per miracolo

Una donna di origini brasiliane, di 34 anni, è stata salvata dall’intervento dei Vigili del Fuoco mentre si stava lanciando nel vuoto dal quarto piano dal balcone dell’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon nel quartiere Vomero a Napoli, dove si trova ricoverato il figlio. La donna è stata bloccata da due pompieri, uno dei quali l’ha cinturata mentre un altro l’ha presa per la vita, riuscendo a tirarla dentro mentre era già in caduta. Ad operare sono stati gli uomini della squadra 3B del Vomero, insieme all’autoscala ed al nucleo Saf (speleo alpino fluviale) di Napoli. Durante le operazioni di salvataggio, il caposquadra dei vigili del fuoco si è ferito alla mano. Il gesto della donna è stato dettato probabilmente da un momento di disperazione familiare. Questa, si sottolinea, è una delle attività di elezione dei vigili del fuoco, troppo spesso invece chiamati a svolgere interventi di competenza di altre autorità con un ruolo di supplenza che provoca perdite di tempo e sovrapposizione.

Fondo di Coesione, corsa contro il tempo per salvare 60 miliardi

Entra in extremis nel decreto crescita la riorganizzazione del Fondo sviluppo e coesione da 60 miliardi, dedicato agli investimenti pubblici e al riequilibrio territoriale. Il ministero del Sud e l’Agenzia per la coesione territoriale cercano in questo modo almeno un parziale rimedio a una situazione ormai cronica:  il Fondo ha infatti percentuali di spesa che per il periodo 2014-2020 sono pari ad appena l’1,5% delle risorse programmate. La norma di riordino,che dovrebbe entrare nel Dl la cui pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è attesa in questi giorni, punta a sottoporre all’approvazione del Cipe entro quattro mesi un unico Piano operativo denominato “Piano sviluppo e coesione” con modalità unitarie di gestione e monitoraggio. Le funzioni di governance verranno trasferite a dei Comitati di sorveglianza, chiamati ad approvare i criteri di selezione delle operazioni lasciando una certa libertà alle Regioni sui singoli interventi e sulla loro riprogrammazione. Il Piano, in sede di prima approvazione, conterrà gli interventi in fase più avanzata mentre le risorse che resteranno fuori verranno riprogrammate con una delibera del Cipe ed andranno in particolare al finanziamento di piccole opere e manutenzioni straordinarie per strade, ferrovie, aeroporti, reti idriche, edilizia scolastica e sanitaria, contrasto al dissesto idrogeologico.

La Francia vuole tagliare l’insegna – mento della lingua italiana nelle scuole. Macron ha dimezzato i posti messi a concorso per insegnare l’italiano. Una scelta che poco avrebbe a che fare con i risparmi. Secondo Jean-Luc Nardone, presidente degli italianisti francesi, si tratta di una rappresaglia politica: «Tutto è iniziato a settembre. È casuale? », riferendosi a blocchi navali di Salvini. «L’insegnamento dell’italiano Oltralpe rischia di deperire in maniera grave a causa delle scelte del governo».
Così docenti francesi e intellettuali italiani hanno firmato un appello per il ripristino delle cattedre: tra loro gli scrittori Andrea Camilleri, Gianni Biondillo e Antonio Moresco, l’attore Ascanio Celestini e la regista Emma Dante, gli storici Luciano Canfora e Carlo Ginzburg, gli studiosi di linguistica Paolo Fabbri e Raffaele Simone. Il documento parla di una «caduta senza precedenti» dei posti messi a concorso. Per il canale  dell’Agrégation, che consente di insegnare nei licei, i posti si sono dimezzati e per il 2019 sono soltanto
cinque. Per il Capes, che abilita alla docenza nelle scuole medie, si è passati da 28 a 16, mentre i posti, ricorda il documento, «erano ancora 35 nel 2016, 2015, 2014, e 64 nel 2013»

Europee, gli ultimi sondaggi. Lega al 36,4%. Cinquestelle e Pd, testa a testa sul 20%

Per le europee gli ultimi Winpoll per il Sole 24 Ore danno la Lega di Salvini al 36,4% mentre il M5s supera di  poco il 20. Forza Italia si limita ad un modesto 8,7%, cresce Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni salita fino al 5,4%. Il Pd è al 20,5%, i Verdi all’1,7% e +Europa-Italia in Comune non supera il 3,1%. Il dato elettorale si chiude con Sinistra Italiana all’1,9% e il Partito Comunista all’1,2%.
Oggi Silvio Berlusconi presenterà i candidati di Forza Italia per le europee in una conferenza stampa
a Villa Gernetto, a Lesmo: «Li abbiamo scelti a uno a uno. Se Forza Italia riuscirà ad avere un buon risultato
e i Cinque Stelle scenderanno sotto il 20%, questo sarà uno sfratto per il governo attuale e si potrà fare un nuovo governo. Negli ultimi anni non abbiamo mai avuto presidenti del Consiglio capaci di farsi rispettare in Europa», ha detto ieri Berlusconi a Mattinocinque.

Duro gesto di contestazione degli ultras del Napoli a Frosinone nei confronti della squadra, nonostante la vittoria. A fine gara, i giocatori azzurri si sono avviati verso il settore ospiti per salutare i tifosi. Callejon che si e’ tolto la maglia e l’ha lanciata in tribuna per i supporter, ma chi l’ha presa l’ha rilanciata verso lo stesso giocatore. Dal settore si e’ poi levato un coro “meritiamo di piu'”. Gli altri azzurri hanno rinunciato a lanciare le proprie maglie ai tifosi e hanno raggiunto lo spogliatoio.