01212018Headline:

Donne e memorie, il Sud che vuole cambiare

Tra le varie e numerose manifestazioni tenutesi in occasione dell’8 marzo, è opportuno mettere in evidenza la singolare iniziativa dell’Istituto Tecnico Marconi di Siderno, una piccola fervente cittadina della Calabria, che dimostra sempre più la voglia di emergere economicamente, culturalmente e socialmente attraverso l’educazione e la sensibilizzazione dei giovani. Merito di quest’iniziativa va alla dirigente scolastica dott.ssa Clelia Bruzzì che con Donne e Memoria ha saputo coinvolgere, non solo gli allievi, ma autorità locali e numerose Associazioni quali Locride Libera, Cambiamenti e altre.

Donne e memoria, non un titolo a caso, ha voluto sottolineare non solo le donne vittime della mafia, della violenza sessista fisica e psicologica, dell’omertà condizionata  attraverso i lavori e le ricerche degli alunni, ma ha acceso un lume di entusiasmo e speranza nel voler cambiare una società assurda e, al tempo stesso volenterosa, dove solo pochi riescono a sottomettere attraverso la violenza, la presunzione e l’arroganza, persone degne, oneste ed orgogliose di essere calabresi.

Mirabile l’intervento di Deborah Cartisano, coordinatrice di Libera Locride, la quale da tempo si impegna in prima persona, a combattere contro ogni forma di violenza, specie la mafia, poiché lei stessa ha vissuto sulla propria pelle il sequestro del padre da parte di mafiosi…quindi memoria, ricordo di una donna attenta, pronta ad urlare non solo il proprio sdegno, ma un urlo delicato e sincero rivolto ai giovani calabresi quali futuro di una terra a dir poco meravigliosa

 

B S Aliberti Borromeo

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