Ztl a Pozzuoli, il sindaco Vincenzo Figliolia risponde a Giacobbe

«Resto a dir poco perplesso dalle dichiarazioni del consigliere regionale Pasquale Giacobbe, spinto evidentemente dal bisogno estremo di visibilità e a corto di argomenti politici per l’imminente campagna elettorale». Lo dichiara il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, che aggiunge: «Giacobbe dice di essersi rivolto al prefetto di Napoli per chiedere la revoca dell’ordinanza che istituisce la zona a traffico limitato sul corso Umberto a Pozzuoli, affermando cose di cui parla solo per sentito dire. Sarebbe bastato informarsi e sapere facilmente che il progetto, che prevede l’istituzione di varchi elettronici con accesso riservato ai residenti in tutta l’area compresa tra corso Umberto e le traverse interne, gode delle autorizzazioni ministeriali ed ha l’obiettivo di decongestionare la zona dal traffico anche in caso di esodo per eventi calamitosi. Una sola rotatoria su cinque delimitata da paletti non influisce, infatti, sul sistema di deflusso delle auto da corso Umberto, considerato che su altre due rotatorie è stato chiuso solo il ramo in uscita. Il sistema di controllo elettronico degli accessi da solo consentirà una drastica riduzione dei veicoli in tutta l’area».
«La Ztl, contrariamente a quanto sostiene il consigliere regionale – continua il sindaco Figliolia – è stata pensata proprio a tutela dell’ordine e della sicurezza dei cittadini residenti, in particolare di quelli che abitano nelle traverse interne (da via Cappuccini a via Barletta, da via Domenico Fatale a via Lubrano, da via Savino Vitagliano a via Babbo Francesco, a via Giacomo Contessa). Come tutti sanno, queste strade, soprattutto nei fine settimana e nel periodo estivo sono letteralmente prese d’assalto dalle auto, al punto da renderle non praticabili da eventuali ambulanze o mezzi di soccorso. Salvare una vita umana vale molto di più dei parcheggi in doppia fila per favorire gli abusivi della sosta o qualche ristoratore che pensa probabilmente solo al proprio tornaconto personale e se ne frega dei diritti di tutti.
E lo dovrebbe sapere molto bene lo stesso Giacobbe, perché quando lui è stato sindaco di Pozzuoli la scena che si presentava sistematicamente agli occhi dei cittadini era quella ritratta dalla foto allegata, scattata proprio nel 2010 durante la sua amministrazione. Una situazione di fronte alla quale l’allora sindaco è rimasto completamente passivo. Sarebbe questo “il buon senso” a cui egli si appella?»

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