Video-choc, la spaventosa eruzione a Stromboli vista da vicino

Video-choc, la spaventosa eruzione a Stromboli vista  da vicino

Un boato, una colonna di fumo altissima e una pioggia di cenere che ha oscurato tutto: lo Stromboli è tornato a fare paura. A quasi due mesi dall’eruzione costata la vita a un escursionista di Milazzo, ieri una nuova violenta esplosione ha scosso uno dei vulcani più attivi del mondo. Questa volta non ci sono state vittime e danni, ma l’attività ha provocato il panico in molti – tra residenti e turisti, ancora numerosi – ed è stata avvertita distintamente in tutte le Eolie.

LA FUORIUSCITA di lapilli e altro materiale incandescente ha provocato un incendio sulla zona sommitale del vulcano e in contrada Forgia Vecchia, sul versante dell’abitato di Stromboli. «La situazione è sotto controllo», ha detto il sindaco liparota Marco Giorgianni. Altri piccoli focolai sono scoppiati nella zona di Ginostra, dove molte persone per proteggersi dalla caduta di cenere e altro materiale vulcanico si sono radunate nella chiesetta della minuscola frazione, raggiungibile solo via mare. Proprio a Ginostra era morto il 3 luglio scorso l’escursionista Massimo Imbesi, di Milazzo, colto di sorpresa dall’esplosione mentre era su un sentiero insieme a un amico che si era invece salvato.

«SI È TRATTATO di una replica dell’evento del 3 luglio. Alle 12.17 c’è stata una forte esplosione nella zona sommitale del vulcano con un flusso piroclastico che si è espanso in mare», spiega l’Ingv. «Stiamo ancora analizzando i dati – dicono – quindi non è possibile stabilire se sia più o meno forte dell’ultima, al momento non abbiamo segnalazione di danni». Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha detto che l’esplosione ha provocato anche un «mini tsunami»: un’onda anomala di 30 centimetri.

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