L’Italia è ultima nell’Ue per quota di spesa pubblica destinata all’istruzione e terzultima, davanti solo a Romania e Irlanda, nel rapporto spesa/Pil. Lo rileva il rapporto Investing in Education 2025 della Commissione europea, sui dati 2023. Dopo la pandemia gli investimenti sono risaliti, senza però recuperare i livelli pre-Covid: la media Ue è 9,6% della spesa totale (era 10% nel 2019) e 4,7% del Pil. L’Italia si ferma al 7,3% e al 3,9% (contro 8,2% e 4% nel 2019). Bruxelles stima che più istruzione potrebbe accrescere il Pil fino al 10%. “Spendere per l’istruzione è un investimento, non un costo”, ha detto la commissaria Roxana Mînzatu, annunciando maggiori risorse post-2027, tra cui Erasmus+ rafforzato e nuovi fondi per competenze e competitività.