La tragedia di Agrigento: ecco che cosa sono i Vulcanelli

Vulcanello

Due bambini, venerdì, sono morti mentre si trovavano nella riserva delle Maccalube di Aragona quando un’esplosione di fango li ha travolti. A quanto pare l’esplosione ha sollevato un’area di terreno grande come un campo da calcio e ha creato una colonna di fango alta quaranta metri. Il padre dei bambini, 46 anni, è riuscito a mettersi in salvo. Il corpo della bambina è stato recuperato poco dopo, mentre quello di suo fratello è stato ritrovato soltanto alla sera. Il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha diffuso un breve documento per spiegare cosa sono i “vulcanelli”, meglio conosciuti con il loro nome inglese “mud volcano”, o vulcani di fango.

I vulcani di fango sono dei punti sulla superficie terreste dai quali fuoriesce gas e acqua mista a minerali che si presenta sotto forma di un fango più o meno liquido. Queste eruzioni di fango sono causate da diversi fenomeni differenti, ma si presentano tutte più o meno sotto la stessa forma: una collina (che può essere alta da poche decine di centimetri fino a centinaia di metri) sormontata da una bocca dalla quale fuoriescono gas e fango. Tra le causa dei vulcani di fango ci sono fenomeni vulcanici veri e propri (come è il caso di alcuni vulcanelli in provincia di Catania).

Nel caso dei vulcanelli nella provincia di Agrigento (chiamati “maccalube” in siciliano) il fenomeno che li causa non ha nulla a che fare con i vulcani che sputano lava. Si chiama “vulcanesimo sedimentario” e in sostanza funziona così: nelle aree dei vulcanelli a grandi profondità sottoterra si trovano strati di argilla alternati a strati di acqua salmastra che a loro volta sovrastano alcune bolle di gas metano. Questo gas si trova sotto pressione e a volte riesce a trovare una via di fuga verso la superficie. Nella sua “ascesa” porta con sé acqua, argilla e altri minerali che appaiono sotto forma di fango. Quando questa massa di liquido e gas affiora in superficie dà origine ai “vulcanelli”. A volte queste fughe di metano sono “esplosive”, come è stata quella del 27 settembre, e grosse quantità di fango fuoriescono tutte insieme.

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