Torna in attività lo storico asilo Antoniano

Dopo circa quindici anni di inattività, lo storico “Asilo Antoniano” tornerà a essere un punto di riferimento per la comunità gravinese, ospitando tante attività di valore sociale e culturale. Alla giornata di presentazione delle iniziative che si terranno nella storico edificio di via Etnea 151, hanno partecipato il sindaco Massimiliano Giammusso, il presidente del Consiglio comunale Claudio Nicolosi, il capo di Gabinetto Marco Rapisarda e padre Antonino Di Grazia che per tanti anni è stato a capo della comunità religiosa della Chiesa Madre. Era presente inoltre una rappresentanza delle suore “Figlie del divino zelo” con la madre generale e i membri dell’associazione “Dai Vita onlus”, che si occuperà di far rivivere il luogo riaprendolo alla comunità.

«In questa occasione voglio ringraziare a nome di tutta l’amministrazione i volontari dell’associazione Dai Vita onlus che stanno riaprendo uno dei luoghi del cuore e della memoria dei gravinesi – ha commentato il sindaco Giammusso – l’Asilo Antoniano si avvia verso un percorso di valorizzazione grazie a loro. La nostra amministrazione sarà sempre vicina a tutte le realtà che lavorano nel territorio con fatica e dedizione per far rivivere la nostra cittadina, dal punto di vista culturale e sociale. La struttura, negli anni Sessanta del secolo scorso ospitava un asilo e una scuola elementare, punto di riferimento per tutto il quartiere, operando fino al 2004. Oggi – ha continuato – tornerà a svolgere un’importante funzione grazie alle numerose attività che verranno fatte: laboratori di ceramica, arte e musica, ma anche fotografia e teatro».

“Nella vita se dai vita ricevi vita”, questo il motto dell’associazione che ha già in programma tanti appuntamenti ricreativi e formativi, come i laboratori di giardinaggio, gli scacchi, il doposcuola, ma anche momenti di vero e proprio sostegno alla famiglia, come il centro d’ascolto per le coppie, l’accompagnamento alla nascita e alla genitorialità, fino alle attività di prevenzione del cyberbullismo e della violenza sui minori.

Share this post