Il reddito di cittadinanza torna al centro del dibattito politico, ma stavolta lo fa su scala regionale. A rilanciarlo è il Movimento 5 Stelle, sostenuto dal centrosinistra, che ne fa un punto chiave della campagna elettorale in vista delle regionali in Calabria, Toscana e Campania.

Nessun ripensamento da parte del centrodestra, che lo ha abolito a livello nazionale: per loro, si tratta solo di una vecchia ricetta in una nuova confezione.


🔍 Calabria: Tridico propone il “reddito di dignità”, Occhiuto replica

In Calabria, il candidato del centrosinistra Pasquale Tridico – già presidente Inps – propone un “reddito di dignità” finanziato con fondi europei.

Ma il governatore uscente Roberto Occhiuto (centrodestra) attacca: «Una grandissima sola».
A sostegno delle sue critiche, un video dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna: «Non ci sono fondi Ue disponibili per sostenerlo».

📊 Secondo la Gazzetta del Sud, la misura costerebbe 335 milioni di euro all’anno, contro un budget europeo regionale complessivo di 650 milioni per il 2021-2027.

Tridico non arretra: «Solo 15 milioni l’anno sono stati destinati finora al sostegno delle imprese. Gli altri possono essere ricalibrati».


🌻 Toscana: “reddito di inserimento”, ma Forza Italia parla di costi gonfiati

Anche in Toscana si accende lo scontro. Il presidente uscente Eugenio Giani propone un reddito regionale che non peserà sulle casse pubbliche:
💬 «Lo finanzieremo con fondi Ue per 15-20 milioni di euro. È un reddito di inserimento lavorativo».

⚠️ Ma l’opposizione contesta i numeri:

  • Marco Stella (Forza Italia): «Costi reali? Oltre 680 milioni di euro l’anno»

  • Fratelli d’Italia: «Quei fondi andrebbero usati per aiutare le giovani coppie con l’affitto»

Il ministro per gli Affari Ue Tommaso Foti ironizza: «Dio ci liberi dalla coppia di fatto Conte-Schlein».


🌐 Altre regioni: la mappa dei sussidi locali

Il modello non è nuovo. Già esistono forme di reddito regionale:

  • In Sardegna, il Reis (reddito di inclusione sociale)

  • In Puglia, il reddito di dignità introdotto da una giunta di centrosinistra

Il sospetto, ormai diffuso, è che la misura torni a essere colonna portante dei programmi del centrosinistra in tutte le regioni.


🎙️ M5S: “Non è assistenzialismo, è sostegno vero”

Il Movimento 5 Stelle respinge le accuse:
💬 «Per noi è un caposaldo. Chi parla di assistenzialismo non vuole capire. Serve ad aiutare chi è davvero in difficoltà».

Per ora, nessuna delle parti sembra voler fare un passo indietro. Il reddito torna al centro della scena. Con un altro nome, forse. Ma con la stessa forza divisiva di sempre.