I tesori artistici della Sicilia a un euro

Il Festival “Le Vie dei Tesori” amplia i propri orizzonti: la manifestazione, che fino allo scorso anno coinvolgeva solo la città di Palermo, nel 2017 si allarga ad altre quattro città della Sicilia.

L’undicesima edizione dell’iniziativa si propone, ancora una volta, lo scopo di mettere in risalto il patrimonio regionale – sia quello materiale, sia quello immateriale – facendo sì che i turisti possano godere, fino alla fine del nel mese di ottobre, di ben duecento tesori da scoprire.

Dunque è un ottimo momento per concedersi un viaggio in Sicilia all’insegna della cultura e dell’arte.

Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa

Ad Agrigento l’evento ha permesso di scoprire ben 19 luoghi, e tra questi siti in cui in genere non è consentito l’accesso; tra gli altri, gli ipogei sotto il centro storico e, ovviamente, la Valle dei Templi.

A Caltanissetta, invece, sono stati 44 i luoghi coinvolti, tra musei nascosti, residenze storiche e abbazie. E, ancora, c’è stato spazio per i 29 luoghi di Siracusa, con biblioteche e cortili, ma anche i vicoli bianchi di Ortigia e un carcere borbonico che ha chiuso i battenti nella seconda metà degli anni Novanta.

Poteva mancare Messina? Certo che no: il festival ha rappresentato una preziosa occasione per rivivere i luoghi che sono sopravvissuti al terremoto che colpì la città sullo Stretto agli inizi del secolo scorso, ma anche i forti eretti per proteggersi dai nemici e le ville nobiliari, per un totale di 28 luoghi.

A Palermo…

A Palermo in tutto i luoghi aperti alle visite sono stati (e saranno, fino al prossimo 29 ottobre) ben 120; in più nel capoluogo è prevista anche l’organizzazione di un Festival Kids, vale a dire una particolare declinazione della rassegna rivolta ai più piccoli, con più di un centinaio di tour urbani guidati da accademici, urbanisti, botanici e storici.

E non è finita qui: da non perdere anche gli spettacoli teatrali e un percorso interamente incentrato sul cinema, che permette di visitare le location che in passato sono state scelte come set per le riprese di pellicole storiche, tra cui il “Gattopardo”.

In collaborazione con Piano City, poi, si terranno diversi concerti musicali in luoghi non convenzionali, mentre atelier di artisti e gallerie private saranno aperti in virtù di un Itinerario Contemporaneo.

Nel novero dei luoghi di Palermo che è possibile visitare rientrano, tra l’altro, il Palazzo delle Poste, una sorta di museo futurista che accoglie le tele realizzate da Benedetta Cappa Marinetti, e l’Uscibene, un castello normanno pressoché dimenticato.

Meritano di essere scoperti, inoltre, la Casina Cinese e i qanat: la prima rappresenta un’eredità del Regno delle Due Sicilie, mentre i secondi non sono altro che i cunicoli arabi.

Ma in questo viaggio a ritroso nel tempo sono mete obbligate anche la villa nobiliare il cui salotto fu riprodotto dallo Zar Nicola I a San Pietroburgo, la grotta dell’Acquasanta ritenuta miracolosa, l’archivio storico (che accoglie il documento cartaceo più antico di tutta Europa), le catacombe paleocristiane e gli oratori serpottiani.

Una scelta vastissima

Come si può notare, a Palermo e non solo le possibilità di scelta sono pressoché infinite: che si opti per i fortini che un tempo proteggevano Messina, per il Miqveh nel quatiere ebraico di Siracusa, per l’azienda dell’amaro Averna situata a Caltanissetta, per il Teatro Ellenistico di Agrigento o per le camere dello scirocco di Palermo, si può essere certi in qualsiasi caso di prendere la decisione giusta.

Sociologo e Consulente di Web Marketing digitale, vanta esperienza quinquiennale come Publishier e Web writer con all'attivo collaborazioni online con testate online locali e nazionali [ View all posts ]

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