La terra dei fuochi a piazza Plebiscito, infuria la polemica

capodanno a Napoli

di SIMONA D’ALBORA

Uno spottone elettorale per la Campania , ma soprattutto per la Giunta regionale e per Caldoro su una rete nazionale, uno spottone che ha suscitato molte polemiche tra ambientalisti e sicuramente rabbia tra chi lotta per anni contro i veleni di quella terra. Questo rimarrà del capodanno 2015 celebrato a Piazza del Plebiscito da Gigi D’Alessio e trasmesso in diretta da canale 5, con oltre 3 milioni di spettatori, per uno share di 22,75%. Tra una canzone e l’altra, un ospite e l’altro, in una piazza meno piena di quanto ci si aspettava (circa 5000 persone hanno sfidato il freddo polare per esserci), Gigi D’Alessio parla di Terra dei Fuochi: “solo l ‘1% della terra dei Fuochi è inquinata e quindi abitanti e medici per l ‘ambiente possono stare sereni”. Con queste parole ha liquidato una tragedia che si consuma nella nostra terra. Parole perfettamente in linea con quelle del ministro Lorenzin e con quelle di Caldoro, una vergogna quella della Terra dei fuochi da nascondere trasversalmente, con parole rassicuranti nella notte dell’ultimo dell’anno. Si rivoltano gli ambientalisti, chi da anni combatte per vedere riconosciuta un’emergenza, per avere pene severissime e certe per chi sversa illegalmente rifiuti pericolosi, si rivoltano le mamme che combattono ogni giorno con la paura che i loro figli si ammalino, o che ammalati muoiano, o che hanno visto i loro bambini morire. La Terra dei Fuochi non può essere liquidata con poche parole rassicuranti dal palco di Piazza Plebiscito, come se non esistessero screening, mappature sulla salute, come se non ci fossero roghi che inquinano e portano morte, come se anni di battaglie, già umiliate dall’ultima sentenza della Cassazione agli inizi di dicembre, fossero state vane. Tutto sparito. Ci si chiede se quei 600.000 euro concessi dalla Regione al concerto siano serviti a questo: a buttare lì dichiarazioni atte a trasformare una tragica realtà contro cui si combatte ogni giorno, in una leggenda metropolitana e a garantire qualche voto al presidente della Regione uscente. Ma D’Alessio, dal palco rincara la dose: i reali di Inghilterra vengono a comprare frutta e verdura a Caivano, travisando l’unico dato che riguarda l’aumento delle esportazioni dalla Gran Bretagna.

E a rispondere dal web e don Maurizio Patriciello:

I conti non tornano. Mentre la regina Elisabetta campa cent’ anni perché mangia Caivano, a Caivano il 70 per cento delle 300 persone che muoiono in un anno, muore per cancro. Tra questi, purtroppo, la maggior parte in giovane o giovanissima età. Chi volesse constatare da vicino, compreso Gigi D’ Alessio, può farsi una passeggiata nel nostro cimitero e chiedere informazioni al direttore, come fece un anno fa l’ ottimo e onesto giornalista Domenico Iannacone. Buon anno a tutti.

Mentre Antonio Marfella si chiede: la regina Elisabetta mangia sano perché mangia a Caivano, bastano 500mila euro per tradire il proprio popolo?

Ed infine Lucio Iavarone che con il Coordinamento Comitato Fuochi parla di politici collusi che ieri sera hanno speso milioni dei nostri soldi per offrirci da Piazza Plebiscito uno spettacolo molto mediocre col piu’ mediocre degli artisti per lanciare messaggi falsamente rassicuranti e per continuare a prenderci in giro senza alcun pudore e denuncia la strumentalizzazione della Terra dei Fuochi a fini elettorali E in un comunicato stampa risponde alla Regione:
“E’ passato un anno da quando i Comuni sottoscrittori del Patto per la Terra dei fuochi avevano partecipato e vinto il bando per progetti di videosorveglianza per il controllo e presidio delle periferie del proprio territorio. Sette milioni di euro stanziati dalla Regione Campania e che i Comuni non hanno ancora visto.
E’ quindi con sgomento che tutti hanno appreso la notizia che la Regione Campania è pronta a spendere milioni di euro per una campagna di comunicazione per rilanciare l’immagine dei prodotti della Terra dei fuochi. Cinque di questi milioni sono destinati a società sportive di cui 3,5 milioni andranno soltanto alla Società Calcio Napoli!!
La Regione Campania dovrà dunque spiegarci come fa a rilanciare l’immagine dei prodotti dell’agricoltura campana se in quelle campagne ancora ci sversano e bruciano rifiuti perché i Comuni non riescono a controllare e presidiare il territorio in quanto non hanno potuto installare le telecamere i cui fondi dovevano essere erogati proprio dalla stessa Regione Campania.
Altra pioggia di milioni di euro è stata annunciata per l’acquisto di spazi pubblicitari sulle reti Mediaset degli amici di Caldoro. Insomma, un sospetto è lecito: Vuoi fare che Caldoro sta sfruttando i fondi destinati alla Terra dei fuochi per attivare una massiccia campagna pubblicitaria e strumentalizzando la questione ambientale su cui la Regione Campania non è riuscita a fare un solo passo avanti negli ultimi tre anni?
Intanto Mafiacapitale ha già messo le mani sulle bonifiche e questo lo si era detto dall’inizio, con una variante però: anziché la camorra nostrana questa volta la mafia è venuta direttamente dalla capitale per mettere le mani sui fondi per le bonifiche.Togliete le vostre luride mani dai soldi del popolo della Terra dei Fuochi, non lo tollereremo.”

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