teatro san carlodi NADIA PEDICINO

Giovedì 19 febbraio, alle ore 19, al Teatro San Carlo di Napoli, sarà possibile assistere alla prova generale del “Tristano e Isotta” di Richard Wagner. L’opera è un’azione in tre atti, con musica e libretto di Richard Wagner. L’allestimento che andrà in scena al Teatro San Carlo, da domenica 22 febbraio a giovedì 5 marzo, avrà come direttore Zubin Metha e maestro del coro Marco Faelli, sotto la regia di Lluìs Pasqual

Si tratta di un appuntamento eccezionale organizzato dalla Fondazione di comunità del Centro storico di Napoli insieme al Teatro San Carlo con finalità di beneficenza. Il ricavato della serata sarà, infatti, devoluto all’Aima (Associazione italiana malattie Alzheimer) e andrà a sostenere il primo Alzheimer Cafè del Centro storico di Napoli. Da tempo, per offrire ascolto e assistenza ai malati e ai loro familiari, in Italia è partita l’esperienza degli Alzheimer Cafè. Si tratta di strutture che non vogliono essere un presidio sanitario, “ma un luogo, informale, di accoglienza, come spiega Caterina Musella, presidente della sezione campana dell’Associazione italiana malattia di Alzheimer (Aima) , un centro che opera per dare orientamenti, oltre che servizi, e che tenta di spezzare il cerchio della solitudine in cui spesso si ritrova chi deve assistere un malato di Alzheimer”.

A Napoli un Alzheimer Cafè è ubicato nella Basilica di San Giovanni Maggiore, accanto alla sede storica dell’Università L’Orientale, nel cuore del centro antico, una zona dove più forte è il disagio sociale e quindi dove più devastante rischia di essere l’impatto con un dramma come la malattia di Alzheimer.

In Italia questa terribile malattia conta circa 800 mila casi. Secondo uno studio dell’Adi (Alzheimer’s Disease International) apparso sulla rivista scientifica Lancet, sono 24,3 milioni le persone affette da demenza oggi nel mondo, 4,6 milioni di nuovi malati l’anno, un caso ogni 7 secondi. E il dato è destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni con 42,3 milioni di malati nel 2020 e 81,1 milioni nel 2040. Nel giro di 30 anni in Italia saranno 3 milioni le persone che avranno necessità di cura e assistenza continue, 300 mila solo in Campania, dove la malattia di Alzheimer attualmente colpisce circa 60 mila cittadini. Più di 200mila sono i familiari coinvolti: un’autentica tragedia sociale. Circa 2.000 sono i casi seguiti dall’Aima, che mette in campo venti volontari, impegnati anche nel centro di ascolto di Agnano. I malati di Alzheimer possono usufruire anche di un altro servizio: presso l’Unità stroke di Neurologia del Cto (Ospedale dei Colli), è sorto il primo ambulatorio pubblico della Campania integrato per le demenze. Il servizio si avvale della presenza del neurologo del Cto e delle psicologhe dell’Aima.Vi si accede con la semplice impegnativa del medico di base. Presso l’ambulatorio è possibile effettuare gratuitamente diagnosi, valutazioni, controlli ed eventuali day hospital.