Slitta la sentenza sulla legittimità della nomina, mentre si infiamma lo scontro istituzionale
La nomina di Fulvio Adamo Macciardi a soprintendente del Teatro San Carlo di Napoli resta sospesa. Il giudice civile Francesco Paolo Feo ha rinviato alla prossima settimana la decisione sulla sua legittimità, concedendo tempo fino a venerdì per il deposito delle memorie difensive. Intanto, lunedì è attesa l’udienza al TAR Campania, che potrebbe aprire un nuovo fronte legale.
Inchiesta della Procura: fari accesi su nomine e fondi
Nel frattempo, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo sulla gestione del Teatro. Nessun indagato al momento, ma le indagini – affidate alla Guardia di Finanza – si concentrano su nomine e uso dei fondi pubblici, in parallelo all’inchiesta già avviata dalla Corte dei Conti nel 2022. Il fascicolo è nato a seguito di segnalazioni, denunce e articoli di stampa.
Al centro dello scontro: la delibera del 4 agosto
Il nodo centrale della disputa è la delibera del 4 agosto con cui tre membri del Consiglio di Indirizzo (due del Ministero della Cultura e uno della Regione Campania) proposero Macciardi al ministro Gennaro Sangiuliano, che lo nominò ufficialmente il 5 agosto.
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione San Carlo, contesta quella riunione, affermando di averla revocata per impegni istituzionali.
Tensione alle stelle nel CdI: nuova votazione per Macciardi
Durante una nuova riunione del Consiglio di Indirizzo, i tre consiglieri hanno confermato Macciardi con una seconda votazione. Manfredi ha lasciato l’incontro prima del voto, definendo la mossa “inaccettabile” e ribadendo la necessità di fare chiarezza giuridica:
“L’autonomia della Fondazione è un valore da tutelare. Le attività artistiche del San Carlo non sono a rischio”.
I consiglieri rispondono: “Il sindaco è in minoranza”
In una nota congiunta, Marilù Faraone Mennella, Gianfranco Nicoletti e Riccardo Realfonzo – membri del CdI – hanno criticato la posizione di Manfredi:
“Dispiace apprendere dai giornali che considera Macciardi inadeguato. Non aveva mai espresso rilievi di merito prima d’ora. Solo critiche procedurali”.
Secondo i consiglieri, la seconda votazione è servita a legittimare la nomina e a disinnescare eventuali contenziosi:
“Le carte bollate danneggiano il Teatro e i suoi lavoratori. La governance va stabilizzata. La democrazia va rispettata, anche se il presidente è in minoranza”.
Prossimi appuntamenti
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Venerdì: scadenza per le memorie difensive davanti al giudice civile
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Lunedì: udienza al TAR Campania
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In corso: indagini della Procura e Corte dei Conti