DI FAUSTA TESTAJ’

Si è conclusa con grande consenso al Teatro Stabile di Catania la lunga tourneè dello spettacolo tratto dal libro del padovano Massimo Carllotto: “IL MONDO NON MI DEVE NULLA” con la Regia di Francesco Zecca, le scene di Gianluca Amodio, le musiche di Paolo Daniele, i Costumi di Lucia Mariani, i disegni di Laura Riccioli, prodotto da : Teatro e Società Accademia Perduta/Romagna Teatri e CSS Udine ed interpretato da una superlativa Pamela Villoresi ed un ottimo Claudio Casadio.

Adelmo è un operaio disoccupato che s’improvvisa a fare il ladro, una sera passeggiando tra le strade di Rimini nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina elegante, non resiste alla tentazione di entrare di soppiatto in quell’appartamento, sicuro che avrebbe potuto ricavarci un bottino che avrebbe fatto mangiare lui e sua moglie per più di un mese.Lì, sdraiata in un elegante divano rosso  vi trova Lise, una bella, raffinata e delusa dalla vita croupier tedesca in pensione, che con grande stupore di Adelmo non solo non grida e non trema ma anzi lo sfida a rubare con una terribile sicurezza.

Tra i due, dopo l’iniziale incredulità di Adelmo, si inizia a creare un rapporto di intimità inaspettata , Lise rivela man mano il suo mistero che l’ha portata a far credere che “IL MONDO NON GLI DEVE PIU’ NULLA” e ad agognare ormai soltanto la morte che vorrebbe avvenisse per mano di Adelmo, la donna racconta di aver conosciuto nelle navi da Crociera dove faceva la croupier un gigolò, del quale si era innamorata e di essere stata ingannata e derubata di tutti i suoi risparmi di una vita dalle banche,lei che sempre aveva vissuto ingannando gli altri e nel lusso, gli unici soldi che gli erano rimasti e che  l’avrebbero fatta vivere tranquilla per qualche anno ancora li offre ad Adelmo a patto che l’avesse strangolata con la sua sciarpa di seta rossa.Adelmo è tra due fuochi da un lato quei soldi gli farebbero veramente comodo, dall’altro non riesce a compiere un gesto tanto atroce soprattutto nei  confronti di una donna con la quale per la prima volta in vita sua si è sentito libero, allegerito da tutte le sue preoccupazioni con lei, verso la quale prova anche una forte attrazione fisica, riesce anche a scatenarsi in un mambo provando sensazioni mai provate prima.

A togliere la vita a Lise ci penserà la moglie di Adelmo. Lo spettacolo che è un’alternanza di noir ed ironia si conclude con un commovente Monologo dell’ex operaio riminese che svela di aver lasciato la sua città dopo la morte di Lise e di volersi imbarcare su di una nave da crociera.