Taormina film fest, “Il Traditore” fa il pieno di consensi. Ecco tutti i premi

Taormina film fest, “Il Traditore” fa il pieno di consensi. Ecco tutti i premi

Di FAUSTA TESTAJ’

La 65ESIMA Edizione del TAORMINA FILM FEST firmata per il secondo anno consecutivo da VIDEOBANK in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte (sostenuta dall’Assessorato Regionale Al Turismo e Spettacolo e dal Comune di Taormina), ci ha proposto dei film nazionali ed Internazionali di ottimo livello, certo si può fare di meglio, ma ormai il Festival possiamo dire che è tornato, grazie anche all’impegno e alla professionalità dei due direttori artistici G.Casadonte e S. Bizio.L’apertura è stata straordinaria con la proiezione al Palazzo dei Congressi del bellissimo film “IL Traditore” firmato da M. Bellocchio una produzione (Italo,Francese,Brasiliana,Germanica)Il film parla di Buscetta, primo importante pentito di Mafia,del suo rapporto con Giovanni Falcone e di tutto quello che ne seguì fino ad arrivare al MAXI Processo di Palermo.

Entusiasmante la regia di Bellocchio che ci racconta la cronaca, anche con scene da film Americano ma senza mai scivolare in immagini patinate da fiction. Pier Francesco Favino (vincitore del Nastro D’argento come miglior attore protagonista)è alla sua migliore interpretazione, così come sono stati superbi Luigi Lo Cascio(Totuccio Contorno) e Fabrizio Ferracane(Pippo Calò).

Il film ha giustamente vinto 7 Nastri d’Argento ed è stato anche il Re del Box Office.La sera al T. Antico Carlo Carlei ha presentato il suo corto “Battaglia al Maxxi”sulla mostra al Museo Nazionale delle Arti del xx secolo dedicata alle fotografie della grandissima Letizia Battaglia, a seguire si è presentata l’ultima commedia dolce e romantica del regista Australiano Bruce Beresford “Ladies in Black”che, presente insieme alla protagonista, la simpaticissima Julia Ormond, è stato insignito del Taormina Arte Award .

Grande attesa c’è stata per il film “Yesterday”commedia che segna il ritorno alla regia di Danny Boyle(premio oscar) scritta dal candidato all’oscar e creatore di Mr. Bean Richard Curtis, dopo un blackout Mondiale, Jack (Himesh Patel) scopre che i Beatles non sono mai esistiti e fa fatica ad accettare di essere l’unica persona sulla terra a conoscere la loro musica, questo a mio avviso, è stato un film non all’altezza delle aspettative.

Bellissimo invece il docufilm “Amazing Grace” di Alan Elliott, con una Aretha Franklin da giovane straordinaria.

Una novità di questo Festival è stata l’ingresso di Apple nell’industria cinematografica acquisendo i diritti del documentario “Elephant Queen” del film della giovane regista Minhal Baig “Hala”, e della serie “are yuo sleeping”, della serie c’è ne hanno mostrato un assaggio, ci hanno invece fatto vedere il film, storia di un’adolescente musulmana che affronta il disfacimento della sua famiglia mentre fa i conti con i propri desideri di vìta adulta(purtroppo non si sa ancora se il film avrà una distribuzione nelle sale, la regista, che ama il cinema, in conferenza stampa ha affermato che qualsiasi piattaforma voglia distribuirlo è la benvenuta).

Elephant queen è un messaggio d’amore verso gli elefanti che si stanno estinguendo per realizzarlo ci sono voluti 8 anni di cui 4, condensati in un’ora e mezza, solo di riprese, durante le quali Mark Deeble e Victoria Stone hanno vissuto in tenda, in Kenya, con una piccola troupe fissa per 11 mesi seguendo la vita di questa famiglia di elefanti.Da non perdere “Happy Face”di Alexandre Franchi(produzione Canadese, Center Stage Competition)storia autobiografica, racconta il disagio che il regista ha avuto quando ha visto sua madre trasformata fisicamente dal cancro che la porterà alla morte a soli 23 anni.

Alex ha voluto per il suo film persone veramente sfigurate nella vita reale in modo che il pubblico guardandole si possa confrontare con questa gente in difficoltà e cercare di superare il disagio che ognuno di noi ha verso la brutta fisicità, di solito nei film i protagonisti sono visti come angeli o come demoni lui ce li ha fatti vedere come delle persone geniali o stupide, non diverse da noi.Bello anche l’esordio alla regia del Palermitano Paolo Licata con il film “Picciridda”tratto dal romanzo (Premio Strega)di C. Fiorello.

Il romanzo è ambientato a Letojanni, il film è stato girato interamente a Favignana e narra la Storia di Lucia(Marta Castiglia, a PICCIRIDDA) una bambina di 10 anni che viene lasciata, alla fine degli anni 60, dai genitori, costretti ad emigrare in Francia per cercare lavoro, la bimba resta con nonna Maria (L. Sardo),donna forte, indipendente, anaffettiva ma di gran cuore, in un contesto sociale spietato, la picciridda, prima di ricongiungersi alla sua famiglia in Francia, paga un prezzo molto alto,ma lotta per mantenere dignità ed ottimismo.nel cast anche : I. Rigano (zia Pina), C. Collova (zio Saro), T. Bambaci (Cettina), K. Greco (RosaMaria), F. Sarno (Picciridda adulta) e L. Marino (zia Franca) che ha anche cantato le canzoni iniziale e finale della colonna sonora del Maestro Coviella.

Come sempre di grande interesse il docufilm prodotto da O. Stone e girato da Igor Lopatonok “ Reavealing Ukraine” (Special Event), proiettato a Taormina in anteprima Mondiale,parla delle problematiche dell’ukraina e di quanto è successo alla luce del colpo di stato e della sommossa che c’è stata nel 2015 per arrivare fino ad oggi.Alla mia domanda come può un cittadino capire quali sono i politici giusti da votare, dato che tutti i media sono manipolati dallo Stato, Lopatonok ha dato qualche consiglio R: innanzi tutto portare avanti le proprie ricerche partendo dall’idea di non dare per scontate le notizie di una sola fonte d’informazione, quindi comparare ciò che si vede e soprattutto capire chi c’è dietro determinati media, in quest’ottica, seguire tutto quel giornalismo indipendente, investigativo, fatto più per passione che per soldi anche se è difficile trovarlo considerando che tutta l’informazione Mainstreem ormai è compromessa, non trovi più le notizie ed aggiunge che in America,malgrado c’è la Democrazia, molto probabilmente questo docufilm non verrà mai proiettato.

Di qualità “Aspromonte”di M. Calopresti anbientato ad Africo, un paesino dell’Aspromonte, alla fine degli anni 50, una donna muore di parto perchè il medico, in mancanza di una strada di collegamento, non riesce ad arrivare in tempo,esasperati da questo stato di abbandono, gli abitanti vanno a protestare con il Sindaco, ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo capeggiati da Peppe (F. Colella)decidono di costruirsi loro stessi una strada e si mettono tutti al lavoro compresi i bambini lasciando momentaneamente le occupazioni abituali.Deludente il film con M. G.Cucinotta “Tutto Liscio”di I. Maltagliati, ambientato a Rimini racconta di una reunion familiare attraverso le nefaste vicende di una band folKloristica.Dopo 30 anni è stato riproiettato “Visioni Private”di N. Bruschetta F. Calogero e D. Ranvaud che descrive con ironia tutti i retroscena e gli assurdi avvenimenti del Festival di Taormina del 1988.”Spiral Far”presentato al Slamdance (festival di cinema indipendente paragonabile ormai al Sundance), dove ha anche vinto un premio importante, è l’opera prima di A. Tibaldi e vede 2 bravissime protagoniste Piper De Palma (Anahita)(figlia di Brian)e Jade Fusco, il film esplora la passione, il tradimento e la sessualità di una ragazza di 17 anni che vive in una Comune religiosa insieme alla madre, donna instabile totalmente distaccata dalla realtà,e alla sorella.Anahita non si sente tanto coinvolta dalle pratiche di coloro che la circondano e quando sua sorella decide di mandare il figlio in città anche lei, che non era mai uscita dalla Comune, opta, dopo varie esitazioni, di inseguire il suo sogno prendere lezioni di Hip Hop.Ricorda i film di Truffaut “Show Me What Yuo Got”della cineasta di origine Slava Svetlana Cvetko, 3 personaggi Nassim, Cristine e l’Italiano Marcello, dopo essersi incontrati casualmente, annusati, riconosciuti, nella loro essenza, esplorano la propria sessualità in un viaggio tra Los Angeles e L’Italia, mentre ciascuno lotta per dimostrare il proprio valore alle famiglie, a sé stessi e al mondo che li circonda.

Bellissimo il Documentario prodotto da Terra mater Factual Studios in collaborazione con L. Di Caprio”Sea of Shadows”di Richard Ladkani è basato sul disastro anbientale ma si presenta come un film sul cartello della droga.Molto ben fatti anche: “Azali”di Kwabena Gyansh ambientato nel Ghana settentrionale, una ragazza di 14 anni arriva in circostanze particolari nei bassifondi di Accra e deve trovare il modo di tornare a casa.”Song of the tree”di Aibek Dayrbekov, la vicenda di un ragazzo all’interno di un villaggio kirghiso.”Tolkien”di Dome Karukoscki, ripercorre la vita e la formazione dell’autore del Signore degli Anelli, “A Rose in Winter”di Joshua Sinclair incentrato sui rapporti familiari di W. Shakespeare, ormai in pensione, dopo che da Londra si ritrasferisce a Stratford.Questo Festival ci ha riservato tanti altri film documentari e corti di buona qualità quindi ricordando Fellini gli si può dare un bell’otto e mezzo , sicuri che migliorerà.

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