Tangenti a Brindisi, nei guai anche un ex assessore

Tangenti a Brindisi, nei guai anche un ex assessore

polizia 113

Una delle 11 persone, delle 14 destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di indagini su presunte tangenti e corruzione al Comune di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, risiedeva nella tenuta di Al Bano Carrisi nella contrada Curtipitrizzi, nelle campagne del piccolo centro pugliese. Si tratta dell’ex assessore comunale Gabriele Elia, da poco nominato da Luigi Vitali, insieme ad altre due dirigenti, vicecommissario provinciale di Forza Italia. Lo stesso, in occasione del ventennale dell’ingresso in politica di Silvio Berlusconi, aveva girato l’Italia in camper per festeggiare la ricorrenza. Elia risiedeva nella tenuta del cantante già da tempo. Tra gli arrestati anche l’ex sindaco di Cellino San Marco, Francesco Cascione, che fa parte di una famiglia storicamente impegnata in politica e in ruoli amministrativi. L’inchiesta riguarda un periodo che va da dicembre 2012 ad aprile 2014. Poi il Consiglio Comunale proprio ad aprile 2014 venne sciolto dal ministro dell’Interno per condizionamenti mafiosi. Tutti gli ex amministratori sono stati portati in carcere mentre gli altri si trovano ai domiciliari. Tre ordinanze cautelari non sono state ancora notificate perchè gli interessati mancano all’appello. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Reparto operativo Comando provinciale di Brindisi.

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