Tre strutture alberghiere di Lacco Ameno, sull’isola di Ischia, sono state sequestrate, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli, per scarico abusivo di acque reflue industriali in fognature pubbliche e smaltimento illecito di rifiuti speciali.

I tre alberghi, oltre alla struttura ricettiva e all’annesso ristorante, comprendono anche un reparto termale-sanitario per fanghi, bagni, bagno turco, cure inalatorie, idromassaggi e, in totale, una quindicina di piscine alcune delle quali alimentate con acque termali. Le indagini condotte dal Noe hanno accertato che i tre hotel, senza autorizzazione, scaricavano nelle fogne le acque di controlavaggio dei filtri delle piscine, le acque provenienti dalle docce dei centri benessere dove vengono eseguiti trattamenti di fangoterapia e i reflui degli stabilimenti idropinici e idrotermali. Le autorizzazioni allo scarico delle acque, inoltre, erano state revocate dall’Ato 2 Napoli Volturno il 27 maggio 2014 essendo emersa una “sostanziale modifica dello stato dei luoghi relativa allo scarico dei reflui rispetto a quanto indicato nei titoli autorizzativi”. Il sequestro è stato reso necessario – informa la Procura – essendosi accertato che le strutture alberghiere hanno proseguito la propria attività anche dopo la revoca da parte dell’Ato 2.

Le tre strutture alberghiere sequestrate a Lacco Ameno nell’ambito dell’inchiesta della Procura partenopea sono: il San Montano Resort e Spa, l’albergo della Regina Isabella e l’hotel Terme Villa Svizzera, rispettivamente di 5 stelle, 5 stelle lusso e 4 stelle in via nuova Montevico, piazza Restituta e via Litoranea. I tre alberghi sono di proprietà  della famiglia di Domenico De Siano, senatore di Forza Italia e coordinatore del partito in Campania. I De Siano sono anche proprietari dell’hotel San Lorenzo, sempre a Lacco Ameno, già  posto sotto sequestro per reati analoghi lo scorso 12 giugno e per il quale è stato poi disposto il dissequestro dell’area ricettiva, ma non dell’area termale.