Politica Interna

Contestato Toninelli. La risposta «si chiama amore», replica Danilo Toninelli, stizzito e un po’ sdolcinato, a chi lo contesta. Gioca la carta del romanticismo per replicare alle accuse che piovono copiose, dopo aver pubblicato una foto sui social, che lo ritrae sorridente, abbracciato dalla moglie Maruska, con un cappellino della Guardia Costiera in testa e la scritta: «Qualche giorno di mare con la famiglia con l’occhio sempre vigile su ciò che accade in Italia. Ma tutti gli eroi della #guardiacostiera, dai vertici fino all’ultimo dei suoi uomini, come vedete, sono sempre con me. Anzi, li tengo sempre in… testa». Lo scatto solare del ministro delle Infrastrutture stride con le immagini ancora fresche nella memoria della tragedia di Genova e con le notizie sulla nave «Diciotti» piena di migranti e in navigazione continua. Non basta «l’occhio vigile», che anzi rischia di finire nel tritacarne dell’ironia social, insieme allo sguardo «con la massima concentrazione», con cui si autocompiaceva in un altro scatto sfortunato a giugno. Stavolta le opposizioni si scatenano. È Forza Italia a guidare la protesta.

Giulia Bongiorno annuncia nuove assunzioni. «Il disegno di legge si chiamerà concretezza perché desidera porre fine a riforme fumose destinate a restare sulla carta. Dunque partiremo da una cosa concreta: puntiamo a mettere entro il 2019 in campo 450 mila assunzioni». Ministro Giulia Bongiorno, con il suo ddl vorrebbe anticipare al prossimo anno le assunzioni pubbliche previste per il triennio 2019-2021. Non le sembra un obiettivo assai ambizioso? «Il mio dipartimento sta facendo da cabina di regia e ha iniziato a fare il punto sui fabbisogni di personale delle singole amministrazioni. Entro il 31 agosto tutti i ministri presenteranno le loro richieste. Le faccio qualche esempio Toninelli richiede ingegneri, Salvini vuole 1500 vigili del fuoco. Questo è il primo step».

Politica Estera 

Immigrazione, stallo della nave Diciotti. La nave della Guardia costiera «Ubaldo Diciotti» si è spostata, non è più al largo di Lampedusa bensì ormeggiata nel porto di Catania, ma la situazione non muta. I 177 migranti restano a bordo. Il ministro Matteo Salvini non dà il permesso allo sbarco, perchè lo subordina a una condivisione dell’accoglienza in sede europea. Condivisione che non è all’orizzonte. Nonostante gli sforzi del ministro degli Esteri, Enzo Moavero, e il pressing della nostra diplomazia, infatti, pare che finora ci sia stata una generica e pallida disponibilità soltanto di Spagna e Francia. Salvini continua a prendersela con l’Ue «che sa solo bacchettare l’Italia». Intanto con il modello tedesco i profughi riescono a trovare lavoro: in 300 mila sono autosufficienti. Nel primo semestre del 2018 il numero dei profughi politici in possesso di un posto di lavoro in Germania è salito alla cifra record di 306.574, 103mila in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

Accuse a Donald Trump. Doppio «siluro» giudiziario contro Donald Trump. Il cerchio attorno a lui comincia a stringersi. L’ex manager della campagna elettorale Paul Manafort è stato dichiarato colpevole di Otto dei 18 capi di imputazione per reati finanziari per cui era sotto processo. Negli stessi minuti Michael Cohen, storico (ex) avvocato del presidente, che due ore prima si era consegnato negli uffici newyorchesi dell’Fbi, si dichiarava colpevole davanti ai procuratori federali di frode bancarie ed evasione fiscale e di violazione delle regole per i finanziamenti elettorali. E da queste violazioni, riguardanti le somme versate nel 2016 per pagare il silenzio di due donne che sostengono di aver avuto una relazione con Trump, che arrivano le accuse che riguardano il presidente.

Economia e Finanza

Crollo ponte Genova, stretta del Governo su Autostrade. «Incassare risorse e difendere gli interessi dei cittadini». Dal governo gialloverde sintetizzano così l’obiettivo della revisione delle concessioni pubbliche avviata dopo il disastro di Genova: un’operazione che potrebbe coinvolgere 35mila contratti in numerosi settori, dalle autostrade alle Tlc e alle spiagge. Ieri si è riunito il cda di Autostrade per l’Italia (Aspi), che ha valutato la ricostruzione del ponte di Genova in acciaio in 8 mesi e confermato 500 milioni per la città «con mezzi propri». Secondo l’agenzia Bloomberg, il Governo ipotizza l’utilizzo di Cdp per rilevare la quota di maggioranza di Autostrade, ma il Mef frena. All’esame delle banche c’è un dossier con l’ipotesi di uno scorporo di Aspi da Atlantia. Intanto Regione, Comune e associazioni di categoria hanno stabilito di collaborare per dare a tutte le aziende risposte rapide a problemi concreti, legati alla nuova viabilità, alle opere di ripristino, alla burocrazia.R affaele Cantone parla a «La Stampa». Il presidente Anac accusa: «Anche lo Stato è responsabile, privatizzazioni da rivedere. Il sistema Paese è inadeguato: nessuno controlla e ci si affida al fato, salvo scatenarsi, dopo una tragedia, in un’inammissibile fuga dalle responsabilità. E sconvolgente».

Manovra economica. Almeno 3-4 miliardi. È quanto dovrebbe garantire la nuova spending review alla prossima manovra economica. Le cifre definitive saranno messe nero su bianco all’inizio di settembre. Tra un paio di settimane o poco più infatti i ministri dovranno indicare al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, oltre alle specifiche richieste di risorse le voci e i capitoli dei propri budget su cui far scattare la nuova fase di spending review facendo leva sia su veri e propri tagli sia su rimodulazione di fondi. Dalla revisione e dalla ricalibratura della spesa dovrebbe arrivare circa un quarto delle risorse che il governo sarà chiamato a recuperare autonomamente mentre l’altra dote più o meno equivalente per la legge di bilancio dovrebbe essere assicurata dal nuovi spazi di flessibilità che il Governo sta trattando con Bruxelles. La nuova “spending” guarda a tutte le amministrazioni centrali, ma non agli enti locali e, con molta attenzione, al perimetro di spesa degli acquisti Pa.