Sud, la corruzione cresce con i fondi Ue

Sud, la corruzione cresce con i fondi Ue

Più fondi europei, più reati dei “colletti bianchi”. L’associazione emerge da uno studio appena pubblicato dalla Banca d’Italia, per la collana “Temi di discussione”. Esiste una correlazione positiva, sostengono nello studio gli autori, Ilaria De Angelis, Guido de Blasio e Lucia Rizzica, tra l’ammontare dei fondi europei e il numero dei reati contro la pubblica amministrazione commessi nel luogo di destinazione delle risorse. Per la precisione, «a un aumento dei trasferimenti del 10% si assocerebbe un aumento dei reati dello 0,4%». I reati presi in considerazione spiegano gli autori, sono peculato, corruzione, concussione e falso in atti pubblici, e vengono riscontrati soprattutto in relazione alle opere pubbliche, mentre non emergono particolari risultati negativi legati ai trasferimenti in danaro alle imprese e alle famiglie e per l’acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni. Gli imputati sono i pubblici ufficiali, ma in qualche caso anche privati che abbiano ottenuto finanziamenti pubblic

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