Un avvocato di Crotone, Giuseppe Trocino, ha reso noto di avere scritto una lettera aperta al Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, per segnalargli “come cittadino, prima ancora che come avvocato – afferma – quanto accaduto negli uffici della Questura di Crotone il 22 dicembre scorso”. “Il dirigente dell’Ufficio denunce – scrive nella lettera l’avvocato Trocino – ha telefonicamente ordinato ad un suo sottoposto di rifiutarsi di ricevere un’integrazione di denuncia avente ad oggetto fatti di una certa gravita’. Il rifiuto del dirigente e’ stato cosi’ motivato: considerato che il denunciante aveva il giorno prima presentato una denuncia di smarrimento del libretto postale presso i carabinieri di Crotone, presso i medesimi uffici si sarebbe dovuto recare per depositare l’atto di ‘integrazione denuncia’ a mezzo del quale l’interessato intendeva specificare non trattarsi di uno smarrimento bensi’ di un furto in appartamento e successivo prelievo di denaro presso l’ufficio postale dell’importo di duemila euro. La vittima di queste condotte delittuose, una signora anziana di 85 anni, dopo due ore di attesa e insistenze, si e’ vista costretta a recarsi in un altro ufficio di polizia giudiziaria dove, senza ricevere obiezione alcuna, ha potuto esercitare il proprio diritto”.

“Stando cosi’ le cose – dice ancora il legale – viene lecito domandarsi: come possono dirigenti di una Questura tradire la fiducia del cittadino, conquistata, con non poca fatica, attraverso campagne di sensibilizzazione e servizi televisivi nazionali rivolti alle persone anziane e ai soggetti deboli della societa’, sempre piu’ spesso vittime di truffe e violenze? Come possono i cittadini avere fiducia nelle Istituzioni se nel momento del bisogno queste oppongono rifiuti incomprensibili nascondendosi dietro sofisticherie tecniche anziche’ attivarsi prontamente per assicurare il colpevole alla Giustizia? Come possono i cittadini credere nello Stato se, quando si rivolgono ad esso, gli uomini che lo rappresentano si dimostrano sordi e ingiustificatamente intransigenti?”. “Illustre dr. Gabrielli, le posso assicurare – conclude l’avvocato Trocino – che in contesti difficili come quello della citta’ di Crotone, far comprendere anche alle persone comuni che devono avere fiducia nello Stato e che e’ alla giustizia ordinaria che devono rivolgersi quando un loro diritto viene violato e calpestato, non e’ cosa semplice. Auspico il suo autorevole intervento affinche’ queste situazioni/prassi, a mio avviso illegittime, cessino con effetto immediato”. (ansa)