Storie di burocrazia. Sedici anni dopo le nozze scopre di essere ancora sposata. E salta il nuovo matrimomio

Storie di burocrazia. Sedici anni dopo le nozze scopre di essere ancora sposata. E salta il nuovo matrimomio

Dopo sedici anni dal divorzio, scopre di risultare ancora sposata e saltano le nozze con il nuovo compagno. Era stata già scelta la data, il 25 aprile, e la location ma la nuova coppia ha dovuto rinviare il tutto a data da destinarsi, dopo aver appreso dall’ufficio matrimoni del comune di Roma che lei, originaria di Salerno, risultava ancora sposata. Ora la donna – tramite le avvocatesse Ilaria Napolitano del Foro di Roma ed Annalisa De Angelis del Foro di Ascoli – ha deciso di fare causa al ministero della Giustizia per il risarcimento dei danni dovuti alla mancata trascrizione e alle conseguenti nozze annullate.

Il primo matrimonio risale al 1982. Lui, originario della provincia di Bari, e lei, salernitana, si sposano, molto giovani, dopo un lungo fidanzamento. Dal loro matrimonio sono nati due figli ma dopo anni ed anni di litigi avevano deciso prima di separarsi, poi di divorziare: è il 30 ottobre 2003 quando compaiono davanti al Giudice ed è l’inizio del 2004 quando il Collegio della Prima Sezione del Tribunale Civile di Roma deposita in cancelleria la sentenza di divorzio. Passano gli anni e la donna si rifà una vita: conosce un uomo di qualche anno più giovane e, dopo diversi anni di convivenza, i due decidono finalmente di sposarsi. Una cerimonia da celebrarsi il giorno 25 aprile 2019 con tanto di ricevimento e location già prenotate e parzialmente pagate dagli interessati.

Ma la sorpresa arriva quando i due promessi sposi si recano all’Ufficio matrimoni per chiedere le pubblicazioni delle nozze: lei risulta ancora sposata. Dai documenti si scopre la verità: la sentenza di divorzio emessa quasi un ventennio prima dal Tribunale di Roma non è mai stata trascritta nei registri dello Stato civile del Comune di Roma e dei Comuni di nascita degli sposi.

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