Statali, stipendi congelati per un altro anno

Marianna Madia

Sindacati sul piede di guerra. “In questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono. Prima di tutto il governo guarda a chi ha più bisogno, e quindi confermiamo gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici”. È l’annuncio che il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha dato in commissione al Senato, confermando così il blocco delle retribuzioni anche per il prossimo anno. “I contratti – ha spiegato il ministro – sono bloccati da quando è iniziata la crisi. Tutti insieme, governo e parti sociali, adesso dobbiamo portare il paese fuori dalla crisi. I dati dell’economia li abbiamo visti, in una situazione di crisi la cosa importante è l’alleanza con chi ha più bisogno”. Un blocco che è iniziato nel 2010, e ha comportato un risparmio, secondo le stime del Tesoro, di circa 11 miliardi di euri, a fronte di una necessità di tagli alla spesa di circa 17 miliardi, solo per l’anno 2015. Una scelta, quella dell’esecutivo, che non mancherà di suscitare reazioni, a partire da quella del sindacato. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha già manifestato il proprio malumore, chiedendo al governo di eliminare gli sprechi, anziché togliere soldi agli statali. Sulla sua linea, si era già espressa la Cgil nei giorni scorsi.

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