Start up, nasce il GiffoniCamp per premiare le idee eccellenti

Start up, nasce il GiffoniCamp per premiare le idee eccellenti

start up

Sabato pomeriggio nel corso di Giffoni Experience, ItaliaCamp, il network che collega chi ha una buona idea con quanti hanno la forza di realizzarla, e Giffoni hanno dato vita al GiffoniCamp, il barcamp dedicato a: innovazione, investimenti e nuova occupazione. Esperti del mondo dell’accademia, della ricerca, delle istituzioni, delle aziende e dell’informazione regionali e nazionali si sono confrontati con i proponenti di idee e startup per individuare le vie attraverso cui investimenti in innovazione possano dar vita a nuova occupazione. Il GiffoniCamp, che sabato ha portato nell’Antica Ramiera di Giffoni oltre 100 barcamper e solution maker da tutta Italia, è stata aperta da Paolo Russomando, Sindaco Giffoni Valle Piana e Presidente Fondazione Giffoni, Claudio Gubitosi, Managing Director Giffoni Experience e Antonio Somma, Coordinatore ItaliaCamp Campania e Fabrizio Sammarco, Presidente Associazione ItaliaCamp, sottolineando l’importanza di promuovere iniziative e costruire momenti di dialogo che facciano incontrare gli attori del territorio per generare innovazione e nuove opportunità di sviluppo a livello locale, nazionale e internazionale.

In tale ottica va quindi letta la partnership tra l’Associazione ItaliaCamp e Giffoni Experience, nata nel 2013 con l’obiettivo di realizzare un hub permanente di progettualità e una piattaforma web aperta 365 giorni l’anno attraverso cui valorizzare idee innovative e promuovere appuntamenti per illustrare le best practices emerse dal territorio a finanziatori, aziende e imprenditori per poterne valutare la fattibilità e generare impatti sociali ed occupazionali positivi sul territorio campano in primis e in tutto il Mezzogiorno. Nel corso del barcamp sono state presentate e dibattute le modalità con cui investire in innovazione in Italia e nel Mezzogiorno per agevolare la creazione di nuova occupazione. Partendo da un video messaggio di Domenico Arcuri, Amministratore Delegato Invitalia, tra le realtà partner del network ItaliaCamp, sono quindi intervenuti: Giovanni De Caro, Investor Manager Atlante Venture; Alessandra Rosati, Responsabile Ricerca e Sviluppo di BIOUNIVERSA srl, Spin-Off dell’Università degli Studi di Salerno; Antonio Prigiobbo, Direttore Vulcanicamente e Giuseppe De Nicola, Coordinatore Premio Best Practices Confindustria Salerno. Ponendo al centro la parola “innovazione”, i casi pratici hanno dimostrato come la Campania sia un territorio molto fertile in cui non mancano le idee, né i poli di innovazione, ma piuttosto una strategia condivisa per gestire la crescita delle startup.

Si è inoltre discusso il ruolo della ricerca, e quindi del trasferimento tecnologico dalle università alle aziende come via per sostenere la creazione di nuove imprese, come illustrato nel rapporto NETVAL 2014 da uno degli autori, Roberto Parente, Docente dell’Università degli Studi di Salerno e Direttore del laboratorio LISA. Sono poi intervenuti Riccardo Maiolini, Referente ItaliaCamp per “Startup Revolutionary Road”, progetto finanziato da Microsoft Youthspark e Fondazione Cariplo; Laura Caputo, Vice Presidente Regionale Gruppo Confindustria Campania e Antonio Oddati, Direttore Generale Assessorato al Lavoro Regione Campania confrontandosi sul ruolo delle imprese, grandi e piccole, nel portare nel mercato le startup, supportandone quindi le loro innovazioni. Massimo Russo, Direttore di Wired, ha sottolineato poi come il Paese debba necessariamente scegliere se schierarsi o meno dalla parte dell’innovazione, per sostenere le realtà imprenditoriali che vogliono essere nel mercato, collegandosi agli interventi a chiusura del GiffoniCamp di Claudio Gubitosi e Luca Tesauro, rispettivamente Managing Director e Head of Innovation Hub di Giffoni Experience, per illustrare il “caso Giffoni”, best practice di innovazione nata e cresciuta a livello territoriale creando un rilevante indotto occupazionale, affermatasi a livello nazionale e esportata all’estero, grazie a: solidità del brand, innovazione e capitale umano.

Share this post